(ap) Batte
i fenomeni cinesi e sale in cima al mondo. Sua, la medaglia d’oro all’ultimo
mondiale della carriera. La regina dei tuffi, Tania Cagnotto, la più forte atleta
italiana di tutti i tempi, realizza il suo sogno nel cassetto. Dopo la fatica, gli
insuccessi, le rinascite."E' il giorno più bello della mia vita. Me lo
sentivo che qualcosa di buono era nell'aria. Non ho dormito tutta la notte, non
stavo più nella pelle, non vedevo l'ora di salire su questo trampolino e non
pensarci più".
(Introduzione a Marina Zinzani – Commento a.p.). Malattie, invalidità e vecchiaia rendono la vita un percorso a ostacoli, fatto di privazioni quotidiane e continui accertamenti. Di fronte a questo scenario, il testo che segue dà voce a due realtà distanti: da un lato il vissuto intimo e sofferto di chi vive con una pensione minima, dall'altro il cinismo calcolatore della politica. Una distanza incolmabile oggetto di riflessione nel commento finale. (Marina Zinzani). Le voci del disagio: storie di ordinaria rinuncia «Vivo con la pensione di mia madre, e una pensione di invalidità. Ho una malattia che non guarisce, può solo peggiorare. L’Inps mi chiama per le visite, per vedere se sono guarito. No, non sono guarito. Sono peggiorato. La mia piccola pensione non è aumentata. Devo pagarmi delle medicine, oltretutto, e quelle c’entrano con la malattia ma per lo Stato non c’entrano. È una cosa un po’ complicata. Così ho anche questa spesa. Mi hanno amputato una gamba, un incidente, anni ...

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