(Introduzione a Marina Zinzani). Le feste, specialmente quelle che celebrano i grandi traguardi della vita come i matrimoni, non sono solo occasioni di convivialità, ma veri e propri catalizzatori di emozioni. Diventano il pretesto perfetto per riannodare i fili del tempo, permettendo ad anime che hanno condiviso un tratto di strada passato di incrociarsi nuovamente. Che si tratti di cugini, zii o parenti lontani, queste occasioni riaccendono una scintilla profonda, sospesa tra nostalgia e gioia.
(Marina Zinzani).
L'incontro delle anime e l'anello dei ricordi
Ritrovarsi dopo tanti anni: si organizza una festa, in genere è ad un matrimonio che ci si ritrova, ma non solo. La festa diventa un incontro di anime, che provengono dal passato, con cui si è fatto un tratto di strada assieme.
Succede fra cugini, zii, parentele varie. I ricordi appaiono come avviluppati da un manto nostalgico, piacevole, umoristico anche, sono come anelli che si uniscono ed arrivano alla parte più profonda di noi, quella delle emozioni.
Il ponte tra ieri e oggi: un viaggio metafisico
Gli anni sono passati, decenni anche, e si cerca di riempire quel vuoto per non essersi visti con discorsi sulle vite attuali, sulle famiglie che si sono create, sui figli che crescono, sulle città in cui si vive. È un viaggio metafisico nelle vite degli altri, un’alternanza fra passato e presente, fra ricordi di una casa antica, fra persone che non ci sono più e fra l’identità di oggi, in un presente in cui si è protagonisti di una vita fatta di ciò che si è creato, di quello che si è costruito.
Il sapore agrodolce della nostalgia
Il viaggio della memoria ha un sapore agrodolce, quando appare la percezione della lontananza che non ha permesso la condivisione reale di momenti, che ha fatto apparire ognuno lontano nel proprio mondo. Perdendo qualcosa. Famiglie numerose che sono state frammentate in varie città lontane, in vite che non si incrociano facilmente.
La nostalgia è affine anche al senso degli anni che passano, ai volti cambiati, ai mutamenti. Alla fine ci si lascia con un caldo abbraccio, con la promessa che ci si vedrà a breve, che si andrà nella città dell’altro, che i contatti rimarranno forti e saldi.
Il ritorno alla realtà e la dolcezza del rammarico
Il ritorno alla propria vita, con le sue problematiche ed incognite, lascia un sorriso ed il senso dolceamaro del rammarico per la lontananza, per le cose che si perdono, per il passato che appare sempre più sfuocato e il presente fatto di persone a cui si vuole bene, ma lontane, quelle persone che si salutano con un sorriso.

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