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Visualizzazione dei post da febbraio, 2016

Una giornata per ricordare Mario Luzi

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(ap) Una giornata dedicata alla memoria e alla poesia di Mario Luzi, uno dei grandi della letteratura italiana, nell’undicesimo anniversario della morte, avvenuta a Firenze il 28 febbraio 2005. La città rende omaggio al suo poeta con molte iniziative: concerti, laboratori di scrittura, letture di testi, visite guidate nei luoghi della sua vita. Per ricordare il testimone di un intero secolo, in nome della sua poesia.

Profumo di borotalco

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di Marina Zinzani (Donna uccisa dal borotalco: la sentenza contro la “Johnson & Johnson” per il caso di Jackie Fox morta di cancro) Il borotalco evoca ricordi. Quella polvere profumata sul corpo da bambini, il suggello di un bagno in una vasca, magari con qualche papera di plastica. Ma anche dopo, da adolescenti, da adulti, il borotalco ci accompagna. Polvere bianca dopo un bagno, prima di un incontro, di un’uscita con gli amici, prima di andare al lavoro. Momento gradevole, conferma che i profumi evocano un sottile piacere. Il borotalco ha fatto venire il cancro ad una donna. L’ha stabilito un tribunale del Missouri, la multinazionale in questione sapeva dei rischi, ma non ha fatto nulla.

Buon compleanno, Benedetto

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Compagni di viaggio

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di Marina Zinzani Essere accompagnati da un nonno. Un nonno che insegna a giocare a carte,   che parla di un libro, che mostra luoghi, che racconta la storia, eventi del passato fra nostalgia e curiosità. Essere accompagnati da lui per anni, presenza sobria, di poche parole. Ma ha lasciato tanto.  Essere accompagnati da un ideale. Crederci e trovare linfa, sicurezza, vedere mete. Arriverà, arriverà il momento…. Poi si scopre che gli ideali si infrangono, muffa e sporcizia. Ma noi ci credevamo.

La stanza particolare di Ezio Bosso

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di Marina Zinzani (Ascoltando https://www.youtube.com/watch?v=RFDKBy0lBMM) La meraviglia che ci ha regalato Ezio Bosso è stata descritta con parole su tanti giornali, sul web, ognuno ha cercato di spiegare, di definire le sue emozioni.  Scossa profonda al nostro cuore, e allora tanti commenti, quasi una liberazione da maschere quotidiane fredde, apatiche, improvvisamente sentire il cuore che pulsa, sentire gioia per un brano di musica, chiedersi  perché non si era scoperto prima Ezio Bosso, sentire di avere perso qualcosa, ma essere felice di provare ora una folgorazione, un piacere profondo verso l’uomo prima di tutto, l’artista, la sua musica.

L’assalto al vivere quotidiano

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di Cristina Podestà (Commento a Brondi, La fede in mano a Satana , PL, 19/2/16) Se per “struttura” si intende un piedistallo concreto e forte su cui poggiano le “sovrastrutture”, queste ultime definiscono la prima. Ed è per questo che le due cose sono fortemente dipendenti una dall'altra, proprio per quei "sussulti che, scaturiti dal profondo, alterano l'economia e portano a rovina...”.

Fantasmi all'appuntamento

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di Marina Zinzani Il percorso di ricerca può essere accidentato, incerto, a volte anche pericoloso. Si possono trovare lungo questo percorso delle parti di sé inesplorate, impreviste. Lo sguardo indietro pone interrogativi, il sottolineare le proprie imperfezioni, le cose che si potevano fare, che si dovevano fare.

La fede in mano a Satana

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di Paolo Brondi All’origine delle rivoluzioni che appena un poco più in là del nostro mare sconvolgono il settentrione dell’Africa e le terre orientali, e s’irradiano fin nelle nostre terre, di certo, fanno parte integrante, oltre quelle economiche, le ragioni della fede.

Dalla torre antica

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di Marina Zinzani Si sale per una scala che porta ad una torre antica, e da lì si vede un panorama raro, che pochi possono vedere. I pensieri si perdono verso orizzonti sconosciuti, appaiono immagini, colori, lunghe fila di vigneti. Ogni cosa sembra lieve, raffinata, gentile. C’è il sapore di un regalo improvviso.

Archeologia: l’indagine dell'anima

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di Valeria Giovannini (Commento a Valentina Erculiani e Roberto Sirigu, Archeologia inversa , E dizioni  Le foglie del gelso, 2015) Un archeologo e una psicanalista. Dialogo d'anima. Nel profondo della terra. Nella memoria del sotterraneo. "Diventare una cosa morta è il nostro destino". Il suicidio di un collega. Il suo corpo abbandonato sugli scogli. "Una cosa. Il giorno prima era con noi. Ed oggi, ora, è una cosa." La consapevolezza che l'archeologia si occupa di "cose". Compresi i corpi, un tempo vivi.

Budelli, l'isola contesa

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(ap) Michael Harte, il magnate neozelandese, non realizzerà i suoi progetti nell’isola di Budelli, la perla dell’arcipelago de La Maddalena, con la sua celeberrima spiaggia rosa. Rinuncia a perfezionare l’acquisto di quel luogo magico, che aveva acquisito all’asta due anni fa, per meno di 3 milioni. Avrebbe voluto farne “un museo a cielo aperto”, assicurava. Un’attrazione naturalistica aperta ai visitatori. Con un ingresso, un’area di accesso, dei camminamenti, un sistema di attracco per le barche. Persino un centro per la ricerca scientifica, con biologi ed esperti marini.

Sonia Scarpante: l'arte che salva la vita

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di Marina Zinzani "La poesia ci cura quando la sentiamo libera di esprimerci; ci può spingere verso quella trascendenza in cui è facile sentirsi persi. La malattia  di cui soffre l'umanità oggi è spesso inafferrabile, non definibile. Si cela sotto le sembianze di un corpo che presenta zone nere, parti lese ed offese, mentre l'anima si interroga sul senso di quel corpo toccato. Ma la sappiamo sentire quell'anima che grida? L'interiorità indugia e non si sana finché non si libera nella sua massima espressione." (Sonia Scarpante, Non avere paura, Ed. San Paolo, 2010).

L’ascolto di voci lontane

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di Cristina Podestà Restare muti ad ascoltare il silenzio che parla ricco di voci lontane è esperienza meravigliosa perché ci fa sentire solo ciò che abbiamo scelto di riascoltare, selezionando le cose migliori, componendo le parole più belle... così si va dolcemente oltre la mestizia e la mediocrità del qui e ora, inebriando l'io con fantasie che arricchiscono "quello spirito guerrier ch’entro mi rugge” (Ugo Foscolo, Alla sera ) ma, che alla fine, nonostante corra e si rincorra, non arriva mai.

Ezio Bosso: mani come ali

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di Marina Zinzani (Dedicato a Ezio Bosso) http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-306e05f7-a102-42fb-bf8b-dfeca642a88c.html Dita veloci, mani come ali che ci conducono lontano, nel cielo, mostrandoci altro. Uno scenario imprevedibile.  Mani che sembrano misteriosamente indenni dalla malattia, tocco che ci porta in un viaggio che diventa anche viaggio dell'anima: cose che non credevamo, che non abbiamo mai visto, parole che non abbiamo mai udito.  I minuti che il maestro Ezio Bosso ci ha regalato, attraverso le sue note di "Following a bird" dal teatro Ariston di Sanremo, saranno  difficili da dimenticare.  Siamo andati anche noi alla ricerca di quell'uccellino, attraverso le sue note e le sue parole, e abbiamo trovato la parte migliore di noi stessi: la capacità di commuoverci ancora.

Il filo di Arianna

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di Giovanna Vannini Arianna partì, con la valigia grande, con lo zaino in spalla. Nella valigia portava la vita già scritta, nello zaino quella ancora nella penna. In testa un cappello di paglia a tesa larga, con nastri di seta colorati a mescolarsi negli intrecci. Il viaggio sarebbe stato lungo: un primo autobus fino alla stazione più vicina, un Freccia Rossa per Milano Malpensa, un volo per una destinazione lontana.

Come un vento, che si scioglie

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di Paolo Brondi Bello è restare in silenzio, fermandoci ai margini del viale più riposto della città, disperdendo lontano l'eco di parole logore di cui è triste ascoltare suoni recenti. Guardando altro rispetto a un mondo pieno di scandali, oscurità morte e terrore. Inebriandoci nel vento che soffia a tramontana, gira e torma a girare. Come l'uomo, sempre agitato, sempre inquieto, con mani che restano alla fine sempre vuote.

Dieci contro uno: la violenza antica

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di Marina Zinzani L’importante è non soccombere. Stringere i denti, restare in silenzio, non essere presi di mira. Forse sono questi i pensieri di alcuni, quelli che subiscono violenze. Ogni giorno c’è una notizia: i bulli che se la prendono con un compagno che non è come loro, le maestre che maltrattano i bambini negli asili, gli infermieri o assistenti che picchiano disabili o anziani in ospizi.

Francesca, morire di fame

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di Marina Zinzani Una notizia: Francesca, 19 anni, muore di anoressia. Pesava 34 chili. La pagina sfogliata in fretta, notizia che se ne aggiunge ad altre, in mezzo ad un caffè, ad un pasticcino. Il volto della ragazza è bello, luminoso, e si fa fatica ad intuire come può essere arrivata a pesare 34 chili. Si guarda il pasticcino, che sembra la cosa più buona del mondo…

Donne: isole disperate cui aggrapparsi

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di Marina Zinzani Parole come bisturi che lacerano la pelle. Parole che frantumano sogni, scavano ferite, annebbiano la mente. Parole di un uomo verso una donna. Vetri in frantumi, l’immagine di sé derisa, scheggiata, sentirsi brutte, insignificanti, invisibili. La fine dell’amore. Poi, poi c’è un altro aspetto, la latitanza.

Bambini, scempio dell'innocenza

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di Catia Bianchi 11 ottobre 1962 "...tornando a casa, date una carezza ai vostri bambini e dite “questa è la carezza del Papa”". Giovanni XXIII 4 febbraio 2016 Notizie del TG1. Una maestra arrestata per violenze sui bimbi di un asilo nido a Pisa.

Due caffè, lentamente

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di Giovanna Vannini Fu silenzio nell'attesa che i caffè fossero lasciati dal cameriere sul piccolo tavolino. Le poche confuse parole dette fin a quel momento sembravano già esser tutto. Quel "Grazie" accompagnato da un lieve cenno della testa di Arthur interruppe quell'atmosfera sospesa. Poi fu suono di zucchero in tazzine, di cucchiaini a mescolarne la scura bevanda.