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Visualizzazione dei post da aprile, 2018

Margini sconosciuti

La trama della vita  e il suo particolare Poesia di Maria Cristina Capitoni Aggrappati ad un lembo di veste Controllo presunto o sperato Ignoriamo il disegno completo Pedine di un gioco infinito.

Un luogo

(foto M. Zinzani) I richiami interiori che portano ad amare una terra di Marina Zinzani Antico richiamo di una terra lontana dove c'era il tempo e la gioia prati verdi ricoperti di margherite e di rari fiori e si udiva il canto degli usignoli luogo nascosto nella mente ricerca continua, continua.

Linfa che scorre

Mostra alla Tardini Gallery, Venezia Il tempo che viviamo e il mondo che osserviamo: gocce di un mare immenso di Lorenzo Mullon Desidero ringraziare lo sporco che mi avvolse da principio con un vero abbraccio il terrore che mi fece risalire sulla battigia dove ammirai il mare in tempesta senza farmi sfiorare il cadavere di un uomo lungo la strada che sembrava uno straccio

Era bella l'Abissina?

La libertà convive con il suo opposto: non dimentichiamone il significato più autentico di Paolo Brondi Un tempo, falce e martello, o analoghi strumenti, indicavano visivamente una dipendenza. Quel "mondo rovesciato", di cui Carlo Marx parla nel Capitale , ha così esteso il suo dominio al punto che oggi controlla e condiziona in modo molto articolato la vita del singolo individuo anche quando questi non ne ha coscienza, oppure pensa di essere assolutamente libero da ogni contingente limitazione sociale.

Venti favorevoli

(foto M. Zinzani) Dai luoghi di mare, lo sguardo verso il futuro di Marina Zinzani Si attendono venti favorevoli per salpare sarà un bel momento vedrai ci attendono terre nuove lussureggianti con frutti mai visti profumi mai respirati la luna si farà più luminosa per condurci di notte

Un tocco così lieve

Poesia di Paolo Brondi Da domani il tempo dell’attesa in attesa di una voce per telefono di un suono improvviso nella sera Parlerà, ti parlerà dentro e tu ascolterai voci che vivono e vibrano d’incanto

Memoria perduta

Memorie di un santo , di René Magritte Poesia di Marina Zinzani Chi si ricorda di un momento di vera quiete di pensieri rarefatti oblio quasi si succedono le stagioni quante spine hanno le rose quante pozzanghere porta la pioggia

Nuvole

Impero delle luci , di René Magritte Poesia di Marina Zinzani Mi abbandono in questo sentiero sento la voce dei grilli il sussurro delle foglie la vita segreta delle piante che avvertono i miei passi sento il cicaleccio della mente continua la mente a parlare

La caduta

Isabella Biagini: il dramma della depressione e della povertà, dopo il successo di Marina Zinzani Isabella Biagini è morta, viveva ultimamente in macchina. Altri attori, cantanti, che hanno vissuto momenti di fama, sono stati dimenticati ed hanno vissuto, o vivono, in condizioni disagiate. Hanno vissuto soprattutto la caduta, il fatto che non venissero più chiamati e il successo evaporasse.

I bambini e il sangue

Le violenze che travolgono i più piccoli, e la vita stessa di tutti di Cristina Podestà  (Commento a post Nomi che ritornano , PL, 15/4/18) Le parole nelle poesie giungono al cuore in modo profondo, e provocano sentimenti contrastanti: dalla struggente dolcezza dell'immagine di bimbi, purtroppo adultizzati troppo presto, alla rabbia che ciò accada da sempre, alla perplessità che l'uomo tecnologico non sia riuscito ad evitare guerre e spargimenti di sangue proprio là dove sono creature innocenti a dover pagar pegno.

La vita degli altri

Manca l’entusiasmo, subentra l’abitudine: la convivenza così difficile di Paolo Brondi La vita quotidiana ha un tempo misurato dalle convenzioni, dai media, dall’organizzazione del lavoro. Anche il tempo libero è occupato. I giorni precipitano nelle secche dell’abitudine, della routine. Questa routine porta con sé banalità, insignificanza, negazione dell’entusiasmo, della vivacità, della creatività.

Famiglie difficili

Campo di grano con volo di corvi,  di V. Van Gogh I figli e la loro condizione di insicurezza, quando in casa prevalgono i litigi di Marina Zinzani L’insicurezza derivata da un padre alcolizzato, da una madre insoddisfatta, da litigi per storie di donne, di gioco, per invadenze altrui, per tutto ciò che ha minato l’armonia familiare: ecco, allora il figlio deve sopravvivere.

Parole semplici

Luigi de Filippo e l’amore innato per il teatro di Giovanna Vannini Se ne è andato anche  Luigi De Filippo . Con Peppino, suo padre, erano considerati "i minori" della dinastia. E' innegabile che la grandezza di Eduardo li abbia offuscati, come sono innegabili e documentati, basta leggere le tante biografie o riascoltare le varie interviste rilasciate, i contrasti che tra loro ci furono.

Il presente così eterno

Cladigger,  di Edward Hopper Un senso di estraneità, l’attrazione verso un altro mondo Poesia di Maria Cristina Capitoni Vivo più di là  Che di qua Dormo otto ore al giorno  La notte  Quando qui è buio E di là si accende l’esistenza 

La mezza età

Ritratto di donna,  di E. Degas I cambiamenti nel corpo e nella mente: la stagione della maturità di Marina Zinzani La mezza età: non è più chiaro il confine che annuncia un nuovo periodo della vita, fatto di un’idea di ore serali, tardo pomeriggio, momento riflessivo e intenso, a tratti malinconico. L’idea di un signore che ti ricorda che sei a metà strada, un po’ di più di metà strada, e tu che hai fatto? Come hai vissuto? Non è mica eterna la strada, guarda, la strada si sta accorciando, tu senti un’aria nuova, non sempre così piacevole.

Parole

Strada romana, nell'agro pontino Dire e non dire nelle situazioni difficili della vita, come il lavoro o l’amore di Marina Zinzani (Commento a  Il tempo più lento , PL, 14/4/18) Ci sono cose che non si dicono e si pensano, il confine lieve dei rapporti umani diventa equilibrio delicato. Le ripercussioni sulla nostra psiche sono tante, il detto, il non detto, il taciuto anche se era meglio dire, l’arrabbiarsi celato da un’espressione cupa e chiuderla lì. Su tutto, i mille linguaggi dell’uomo, i suoi bisogni, le sue rivendicazioni, e le sue ricerche.

Nomi che ritornano

Le favole belle di un netturbino e di due bimbi Poesia di Paolo Brondi Ho ripreso in questa mattina Di pioggia e poi di sole Memoria di nomi Di un tempo che fu Di Lumicino netturbino Sempre solo nel giorno Tra cenci e liquami

Il tempo più lento

Ila e le ninfe,  di J. W. Vaterhouse Scende la rugiada, il profumo del futuro (ap) Quando piove dolcemente, l’asfalto rilascia un profumo che odora di rarefatta rugiada. Cadono gocce lievi dal grembo delle nuvole. Fiuti la primavera che avanza a passi lenti e senza impeto, scalzando il buio dell’inverno. E’ allora che torni a respirare a pieni polmoni, libero da qualche peso di troppo, e ti senti più felice. Disponi di più tempo per uscire dal naufragio.

Malinconie della sera

Augusta Sewing before a window,  di M. Cassatt Il giorno ci lascia: con l’avanzare delle ombre, lo smarrimento del vuoto Poesia di Marina Zinzani La penombra della sera porta via i frammenti dell’ultimo sole la penombra della sera porta ricordi, impressioni malinconie perché qualcosa svanisce e ci si ritrova un po’ più soli.

Le favole che mancano

Lo spazio del dubbio e degli interrogativi irrisolti Poesia di Paolo Brondi Se tutto non succedesse così presto Se con buona volontà sarebbe stato Tutto un po’ diverso Non avremmo sospeso le favole

I sogni nel cassetto

Il bar delle Folies Bergère,  di Edouard Manet Il senso di precarietà nella vita di tutti i giorni di Marina Zinzani La vita me la vedo passare davanti, mi sfiora veloce, appartiene agli altri, che riempiono bicchieri da bottiglie pregiate e io resto a guardare.

Una buona notizia

Window on the Promenade des Angles , di Raul Dufy L’atto di condividere qualcosa è capace di arricchire noi stessi di Marina Zinzani Una notizia positiva che si condivide con qualcuno: è un atto delicato, leggero, di attenzione, che fa bene all’anima. Da case un po’ buie, lo sguardo dalla finestra, pioviggina là fuori, il pensiero va ad una cosa sentita, è buona, trovo l’articolo, lo mando a un’amica.

Una porta sull'animo umano

I tanti piani dell’esistenza nella poesia di Mario Luzi di Maria Cristina Capitoni (Commento a Leggendo Mario Luzi: La sera non è più la tua canzone , PL, 3/3/16) Mario Luzi, una porta costantemente aperta sul corridoio che collega tutti i piani dell'esistenza. Il suo è un linguaggio mistico.

Spade di luce

Può svolgersi, la vita, entro spazi angusti e difficili Poesia di Maria Cristina Capitoni Esistenza cresciuta in verticale Deviata entro spazi angusti Tra un volere e l’altro Sempre opposti
 Mai assecondati


Si soffoca la voce

Alla ricerca delle parole nascoste per esprimere i sentimenti Poesia di Paolo Brondi In questo tempo dove nella gola Si soffoca la voce Vorrei trovare il verbo Che tutto sconvolge

Qualcosa brilla

Paesaggi gardesani di G. Klimt Poesia di Marina Zinzani Una sacca sulle spalle pesano i sassi dentro la schiena duole mi fermo: fra questi sassi ora qualcosa brilla.

Profumate quelle conchiglie

La ricchezza profonda e senza fine dell’amore Poesia di Vespina Fortuna Non dirmi mai ti voglio bene amore mio non graffiarmi con la spina d’una rosa non baciarmi la fronte e se piango assapora le mie lacrime.

I segni muti

Nascoste e misteriose le mille tracce della nostra storia di Paolo Brondi L’arricchimento spirituale si ottiene, oltre che dai libri e dai quadri, anche dalla sapienza. Questa esce per le strade; parla dalle vie, dai crocicchi, dalle porte della città, dalle soglie degli usci.

Fuori moda

Mare in tempesta,  di Ivan Aivazovsky La riconoscenza è sentimento raro, delicato. Importante per non naufragare di Marina Zinzani La riconoscenza? Bella cosa, disse l’anziano. Mi ricordo di uno che ho aiutato, e parecchio anche. E quello, appena ha potuto, mi ha voltato le spalle, e niente, neanche un grazie.

Un nipote buono

La solitudine e una presenza amica; la morte di Fabrizio Frizzi ricorda l’importanza della nobiltà d’animo di Marina Zinzani (Commento a Il valore civile del rispetto , PL, 3/4/18) Non essere più abituati alla gentilezza, gratuita, spontanea, non parlare più con il vicino, con il giornalaio, lasciare scorrere i giorni in un silenzio profondo, voci sì, ma vaghe, e non quelle che si cercano.

Tornare nel bosco

Alla ricerca delle proprie radici Poesia di Paolo Brondi Vorrei tornare nel bosco ad abbracciare tronchi d’alberi grandi su inciso or da molti anni il nome

Il valore civile del rispetto

La reazione commossa della gente alla morte di Fabrizio Frizzi sta a indicare che l’umanità e la gentilezza sono importanti anche nel vivere sociale. di Angelo Perrone * Le parole con le quali il sacerdote lo ha ricordato alla veglia funebre nella chiesa degli artisti a Roma esprimevano – almeno questa volta – un sen tire diffuso e comune: «salutiamo un amico, uno di noi», è stato detto di Fabrizio Frizzi. La notizia della sua morte improvvisa ha commosso non solo l’ambiente dello spettacolo, ma la gente qualsiasi.

Non sapevi forse

Intrecci di vita, grovigli di sentimenti. Da sciogliere Poesia di Maria Cristina Capitoni Neanche sul letto di morte ricordi ma’? Quel letto però è stato il tuo non il suo e lui non ha confessato

Chiocciole

Più forti delle avversità, piccoli annunci di speranza di Marina Zinzani Ci sono chiocciole che si incontrano per strada, alcune sono calpestate, morte per il freddo, altre camminano sull'asfalto sconnesso, ma vanno, col loro carico di positività, fino ad arrivare ad un prato verde, pieno di margherite e fili d'erba, loro amici.