Passa ai contenuti principali

Venti favorevoli

(foto M. Zinzani)
Dai luoghi di mare, lo sguardo verso il futuro

di Marina Zinzani

Si attendono venti favorevoli
per salpare
sarà un bel momento vedrai
ci attendono terre nuove
lussureggianti
con frutti mai visti
profumi mai respirati
la luna si farà più luminosa
per condurci di notte
anche le stelle si accenderanno di più
per aiutarci in mare
i venti favorevoli arriveranno, vedrai
si fanno attendere
ma sono lì
sembra di sentirli.

Commenti

Post popolari in questo blog

C'è una storia che ho bisogno di raccontare

(a.p.). Una storia, su radici, terra, e il coraggio di cercarne di nuova senza perdere la prima. Non un annuncio, o un bilancio. L'ho scritta per chi, in questi anni, ha reso questo giardino comune. Potete leggerla sul nuovo sito, www.pagineletterarie.it: Migrare. Una storia di radici e di nuova terra .

Val di Susa: la violenza organizzata e la risposta che manca

(Introduzione ad a.p.). La gravità degli eventi in Val di Susa impone un'analisi che vada oltre l'emotività del momento. L’entità dei danni, il profilo dei manifestanti e i limiti dell'attività di prevenzione, portano ad una lettura critica delle implicazioni di quanto accaduto. (a.p.) La gravità dei fatti e la pianificazione dell'attacco A distanza dagli eventi della Val di Susa, la cenere degli scontri lascia il posto a una necessaria riflessione a freddo sui fatti, sulle loro implicazioni e sulle risposte che le istituzioni sono chiamate a dare. Quanto accaduto non può essere archiviato come l'ennesima protesta di piazza finita male, ma richiede un'analisi lucida della mutazione che ha interessato certi fenomeni di dissenso. Il dato di realtà da cui partire è la gravità delle conseguenze materiali e umane: la distruzione sistematica della logistica del cantiere e il ferimento di 124 agenti delle forze dell'ordine rappresentano il bilancio di un'azione...

Una vecchia storia d’amore. Dalla passione al disincanto: ritratto di una donna che ha saputo rinascere 📘

(Introduzione a Daniela Barone). Cosa resta di un amore che ha agito come uno tsunami, travolgendo un matrimonio lungo diciotto anni e trasformando l'identità di una donna? In questo racconto, l’autrice ci conduce tra i corridoi di una scuola professionale, dove l'incontro con un collega "pigmalione" diventa la scintilla per una metamorfosi fisica e interiore. Non è solo la cronaca di un'infatuazione, ma un'analisi del ricordo, del disincanto e di quella "linfa vitale dell'anima" che solo i sogni sanno preservare dal tempo che logora i volti e le passioni. (Daniela Barone). La metamorfosi: tra gessetti e desideri Conobbi B. nella scuola professionale in cui ero finalmente diventata insegnante di ruolo. All’epoca avevo i seni gonfi di latte perché allattavo ancora il mio terzogenito; alla fine della mattinata tornavo a casa trafelata perché i dischetti assorbilatte erano così intrisi da macchiarmi gli abiti. Portavo addosso ancora i molti chili in...

📰 Venuto da lontano. Diario dell'adozione: amore, lutto e scoperta della maternità

🖊️ (a.p. – Introduzione a Valeria Giovannini). Il testo che segue è un documento prezioso, un diario intimo in cui la madre affida le aspettative, le delusioni e l'intreccio tumultuoso di sentimenti che accompagnano l'adozione. Non è solo la cronaca di un percorso burocratico, ma la testimonianza di una straordinaria gestazione dell'anima che costringe a confrontarsi con il dolore, il lutto paterno e la paura dell'ignoto. Questo racconto ci offre una prospettiva profonda e inattesa sulla genitorialità. A seguire, sul valore e l'eredità di questa testimonianza: a.p. – COMMENTO. (Valeria Giovannini - DIARIO) ▪️ 🐘 L'attesa eterna e il grido dell'intuito Un elefantino. D’un tratto ebbi la percezione che mi avrebbe portato fortuna. E il giorno dopo è suonato il telefono “C’è un bambino per voi”. Un bambino atteso da sette anni. Una gestazione più lunga persino di quella delle elefantesse. Loro partoriscono dopo quasi due anni. “Il suo utero è pronto per ricever...

Tra i due litiganti il terzo gode: la saggezza popolare in una mollica

(a.p. - Introduzione a Laura Maria Di Forti) ▪️ Il proverbio di oggi: “ Tra i due litiganti il terzo gode ”. Non si è mai soli neppure nei litigi. Chi beneficia dei contrasti altrui? La tradizione popolare italiana si è sempre espressa con proverbi e modi di dire, rimasti poi nella memoria comune. Oltre le apparenze, non sono una ingenua semplificazione della realtà con cui ci confrontiamo ogni giorno. Molto di più, uno sforzo per riflettere e capire. E magari scovare il bandolo della matassa. Interpretano sentimenti diffusi, traducono in poche battute concetti complicati, tramandano una saggezza solo apparentemente spicciola, qualche volta sono persino di aiuto per suggerirci le mosse opportune. Ci hanno consolato, ammonito, contrariato. Ce ne siamo serviti per affrontare momenti difficili e uscire da situazioni scabrose. Già pubblicati: Il mattino ha l’oro in bocca ,  Non dire gatto se non ce l’hai nel sacco (Laura Maria Di Forti – PROVERBIO) ▪️ Senza pensieri seduto su una pan...