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Visualizzazione dei post con l'etichetta corruzione

Il diritto a peso: quando la tangente diventa "modica" 💊

(Introduzione ad a.p.). L’Italia sperimenta la "farmacopea del diritto". Il ministro Carlo Nordio replica alle richieste di rigore dell’Unione europea in materia ammnistrativa e propone di sdoganare la corruzione di "lieve entità", equiparando la mazzetta alla modica quantità di stupefacenti. Un’analisi sul rischio di una democrazia svenduta al dettaglio, dove la legalità si misura col bilancino e il malaffare diventa un peccato veniale. (a.p.). Mentre l’Unione Europea sollecita l’Italia ad adottare misure più incisive contro la corruzione, il ministro della Giustizia Carlo Nordio risponde in Parlamento con una tesi che ha il sapore del paradosso: «Non è una bestemmia parlare di modeste mazzette». Secondo il Guardasigilli, se l’ordinamento già contempla la "lieve entità" per il possesso di stupefacenti, lo stesso principio dovrebbe valere per il pretium sceleris della corruzione. La farmacopea del diritto: dosi omeopatiche di malaffare Siamo alla farmacope...

La riforma che tace sulla giustizia: chi difenderà i tuoi diritti? ⚖️

(Introduzione ad a.p.). Dietro i tecnicismi della riforma della giustizia si nasconde una trasformazione pericolosa: il diritto al servizio del potere. Se il Pubblico Ministero viene isolato e condizionato, le indagini importanti si fermano e il costo dell'impunità pesa su tutti gravando sulle tasche e sulla salute dei cittadini onesti. Difendere l'autonomia della magistratura è un atto di autodifesa civile per chiunque creda nell’uguaglianza davanti alla legge. (a.p.) ▪️ ✓ La trama occulta C’è un inganno nascosto nella riforma della giustizia. Non è un refuso, non è un dettaglio tecnico. È un filo che lega le nuove regole, un filo che non si vede subito, ma che, piano piano, cambia il ruolo della magistratura e la funzione svolta per la comunità. Non si tratta più di garantire un servizio efficiente ai cittadini, ma di imporre vincoli all’azione dei giudici, sostituendo l’unico obiettivo che dovrebbe guidarli: applicare la legge, senza distinzioni. ✓ Quando indagare diventa un...

La parola può salvarci

Concorsi pubblici pilotati. Appalti manovrati. Sentenze aggiustate. La corruzione non fa più notizia, ma il silenzio è il miglior alleato dell’ingiustizia di Catia Bianchi Ogni notizia di corruzione nella pubblica amministrazione , e di arresti sempre più numerosi ed in alto, si accompagna ad una sensazione di déjà vu . Fatti che si ripetono uguali, vicende che sembrano fotocopie di altre già viste. Perché scandalizzarsene? Perché l’indifferenza è l’amica più preziosa di ogni “cricca”. E’ necessario coltivare in ogni modo la cultura della legalità, anche mostrandosi indignati. Nel nostro Paese siamo avvezzi a dire: “fatti gli affari tuoi che campi cent'anni”. Invece no. Solitamente le persone si limitano ad esternare lagne sterili fini a se stesse.

I volti dello sfregio

Altra sabbia nel cemento, una bustarella al funzionario, chi te lo fa fare?: si deturpa in tanti modi di Maria Cristina Capitoni Non è importante conoscere il volto di chi danneggiò il busto di Giovanni Falcone o quello di Paolo Borsellino, perché cambia ad ogni impresa.  Ma tu lo conosci.

Lasci questo paese

Andare via? Anche no, io rimango di Marina Zinzani “Lasci questo Paese, vada via…” Frase famosa di un film famoso, “La meglio gioventù” di Marco Tullio Giordana. A dirla era un professore, durante un esame all’università di uno dei protagonisti, Luigi Lo Cascio.

Corruzione, il destino non ancora segnato

La letteratura regala storie di fantasia per raccontare il dolore dei giusti e le nostre speranze: sono carezze per l’anima, fanno riabbracciare i sogni di Mariagrazia Passamano * Alcuni libri sembrano attenderti da sempre, appaiono un  po’ come i grandi insegnanti capaci di leggerti dentro, di sognarti diverso, migliore. Rappresentano quell’incontro che avresti sempre voluto fare, quell’amico che sogni di riabbracciare, quello in grado di dirti sempre le parole giuste, quello che ti va di ascoltare quando tutto sembra perso e rassegnato dentro e fuori di te.