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I volti dello sfregio

Altra sabbia nel cemento, una bustarella al funzionario, chi te lo fa fare?: si deturpa in tanti modi

di Maria Cristina Capitoni

Non è importante conoscere il volto di chi danneggiò il busto di Giovanni Falcone o quello di Paolo Borsellino, perché cambia ad ogni impresa. Ma tu lo conosci.
È l'amico che si vantò di aver comprato l'esame all'università. E’ quell'omino che ti allungò la bustarella quando eri funzionario al comune. E’ chi ti consigliò di aggiungere più sabbia al tuo cemento perché è così che ci si aggiudica un appalto. E’ quello che rideva di gusto nella lunga notte trascorsa tra l'Aquila, Norcia e Reggio Emilia, mentre ancora si tremava e non soltanto di paura.
Non mi dire che non te lo ricordi.
È quella voce che ti dice: "ma chi te lo fa fare, pensi di dover salvare il mondo? ", oppure "guarda che così facendo qui rimani al palo, solo".
Non dirmi che non l'hai mai sentita.
Ecco perché non è importante il volto, stai in campana, quello un giorno potrebbe essere il tuo.

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