(Introduzione a Giorgia Deidda). Ci sono stati emotivi capaci di alterare la percezione della realtà fisica, trasformando lo spazio sicuro di una stanza in un territorio ostile e senza confini. In questa lirica, Giorgia Deidda ci conduce nei meandri di un dormiveglia distorto, dove l'ansia smette di essere un sentimento astratto e diventa carne, sudore, rumore stridulo e battito alterato. (Giorgia Deidda). L'illusione del sonno Ero entrata in una specie di sogno; le ossa molli e la fronte imperlata di sudore che scendeva come degli insetti lenti, e poi il cuore come pesca acerba che si rimpiccioliva ed ingrandiva ad ogni sussulto. La paralisi della polvere Io non sapevo come muovermi o cosa fare; quel che conoscevo si dissolveva e diventava polvere, sicché fui costretta a rimanere ferma per non perdere le cose più importanti o rischiare di incenerirmi anche io. Il rumore dell'ansia E i fremiti della stanza si facevano come suoni grigi e io dovetti por...
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