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Fremiti: il corpo che trema, la mente che cede 🌒

una donna di spalle seduta su un letto di notte in un ambiente buio e pauroso
(Introduzione a Giorgia Deidda). Ci sono stati emotivi capaci di alterare la percezione della realtà fisica, trasformando lo spazio sicuro di una stanza in un territorio ostile e senza confini. In questa lirica, Giorgia Deidda ci conduce nei meandri di un dormiveglia distorto, dove l'ansia smette di essere un sentimento astratto e diventa carne, sudore, rumore stridulo e battito alterato.

(Giorgia Deidda).

L'illusione del sonno

Ero entrata in una specie di sogno;
le ossa molli e la fronte
imperlata di sudore
che scendeva come degli insetti lenti,
e poi il cuore come pesca acerba 
che si rimpiccioliva ed ingrandiva 
ad ogni sussulto. 

La paralisi della polvere

Io non sapevo come muovermi
o cosa fare;
quel che conoscevo si dissolveva e diventava polvere, 
sicché fui costretta a rimanere ferma
per non perdere le cose più importanti
o rischiare di incenerirmi anche io. 

Il rumore dell'ansia

E i fremiti della stanza si facevano come suoni grigi 
e io dovetti portarmi le mani alle orecchie per lo stri-
dio feroce e non seppi più distinguere i limiti delle 
cose. Questa era l’impronta dell’ansia del giorno che 
veniva a tormentarmi anche di notte e a mangiarmi la 
mente senza lasciarle requie. 

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