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Visualizzazione dei post con l'etichetta tradimento

Storia di un matrimonio: la cura mancata e la forza di ricominciare da sé stessi 💍 🏃‍♀️

(Introduzione a Daniela Barone). Una testimonianza che scava tra le pieghe di un'unione apparentemente solida, ma incrinata da silenzi, incomprensioni e il peso di una genitorialità cercata e perduta. Dalla procreazione assistita alla scoperta del tradimento, l'autrice ci conduce attraverso il dolore di un fallimento sentimentale, trovando nella corsa e nel legame materno la forza per una nuova, necessaria rinascita. (Daniela Barone). L’illusione della cura e il tango delle diversità Mi ero svegliata in una cameretta bianca d’ospedale. Avevo appena subito in sedazione profonda il cosiddetto pick-up , il prelievo di ovociti maturi. Ne venivo da un periodo di stimolazione ormonale effettuata con iniezioni che io stessa mi ero praticata nella pancia per giorni secondo il protocollo dell’ospedale torinese, centro d’eccellenza per la procreazione assistita. Era stato un percorso duro, afflitta com’ero da fastidiose vampate notturne, spossatezza e frequenti sbalzi d’umore.  Ero frast...

Sporca come una pozzanghera: l’incontro che trasformò una giornata storta 👩

(Introduzione a Marina Zinzani - Commento a.p.). L’acqua è un tema poliedrico. In questo specifico episodio, tratto dai “Racconti dell’acqua”, l'elemento acquatico si manifesta nella sua forma più umile e sgradevole: l'acqua sporca di una pozzanghera. Uno schizzo imprevisto, causato dal passaggio maldestro di un'auto, colpisce una giovane donna, Linda, bagnandole gli indumenti. Questo banale incidente domestico diventa però il catalizzatore di una riflessione interiore e l'inaspettato pretesto per una svolta nella sua vita. (Marina Zinzani).  Il peso dei giorni no C’erano dei giorni no. Giorni in cui il corpo faceva fatica a muoversi, come quelle auto che fanno fatica a mettersi in moto la mattina, colpa dell’usura degli anni o di una cattiva manutenzione.  Il corpo che risponde poco, malattia subdola e depressione dietro la porta: difficile restare in equilibrio e trovare il sorriso quando di anni, dentro, se ne sentono cento. Linda guardò dalla finestra appena sveglia...

Tra le tue mani: il risveglio dal sogno e la verità del possesso 💭

(Introduzione a Laura Maria Di Forti). Cosa accade quando l'immagine perfetta di una modella si infrange per rivelare l'anima misera e vibrante di una donna? In questo intenso racconto, Guido e Flora si scontrano con il fantasma di un tradimento che è esistito solo nella mente, ma che basta a scardinare ogni certezza. Un confronto serrato tra l'illusione delle "ombre" e la realtà della dipendenza affettiva, dove il potere passa di mano in un gioco di specchi tra chi ama e chi crede di possedere. (Laura Maria Di Forti) ▪️ Il pianto della verità Guido salì in camera. Flora era seduta sulla poltrona vicino al letto e stava piangendo. Appena lo vide entrare alzò il capo per poi coprirsi subito il viso con le mani e riprendere a piangere singhiozzando. Sembrava nuda in quel suo pianto dirotto, pareva che avesse l’anima esposta, il cuore aperto e dilaniato da quello che sembrava un tradimento di Guido e lo era in effetti, lo era veramente anche se era stato solo un trad...

💔 Lettera per Nina: torna sui tuoi passi. Il mistero di un abbandono e la paura di amare

(Introduzione ad a.p.). «Torna sui tuoi passi, ti aspettiamo.» Questa lettera è un appello straziante per qualcuno che è stato crudelmente tradito da chi amava e che, dopo essere stato soccorso, è fuggito di nuovo, incapace di fidarsi. È la storia universale di chi, segnato dalla perfidia, confonde l'amore con la prigione. Leggi fino in fondo per scoprire la vera identità di Nina. 😥 Il gesto improvviso e cattivo: la ferita di un tradimento (a.p.) ▪️ Ciao Nina, dovunque tu sia e se puoi farlo, torna sui tuoi passi, ti aspettiamo. Alcune persone, di cui ti fidavi e per le quali magari provavi affetto e riconoscenza, improvvisamente sono state cattive con te, ti hanno fatto credere che avresti fatto una passeggiata, che avresti visto un posto nuovo dove correre e divertirti come non era mai accaduto prima. Poi c’è stato, da parte di quegli sciagurati, un gesto improvviso e cattivo: sei rimasta gravemente ferita dopo quel gesto. Non si sono preoccupati di nulla, né di tè né degli altr...

La strada per trovare l'amore

Situazioni di non amore: la difficile strada per ritrovare sé stessi. E l’amore di Marina Zinzani Orpello fra le tue mani la ricerca di un’attenzione scivola fra le dita un amore che non è amore alla fine il riprendersi la propria dignità.

Troppo tardi per noi due

L’incontro dopo vent’anni: è troppo tardi per noi due di Paolo Brondi Non l’aveva più incontrata. Erano stati bruciati vent’anni. Ma un giorno, seppe da un amico che lei abitava non lontano da dove lui aveva aperto lo studio. Era sposata, aveva due figli. La casa era un rustico trasformato in elegante dimora. Lo ammirò, fermandosi un poco distante, senza scendere dalla macchina. Sperava di vederla uscire, avrebbe finto un incontro casuale.

Di corsa

Un giorno assolato e dolce, quando tutto successe. Non fu più come prima. Qualcosa poi le asciugò le lacrime di Cristina Podestà Profumo di scogliere e il vento. Si trovava lì già da un po' Margherita, con il suo dolore che non lasciava scampo, nessuna tregua per il suo cuore, il suo pianto non si placava. Il suo sacrificio inutile le aveva reso amare le ultime giornate; era come intontita da una sofferenza che non poteva palesare, e doveva correre in luoghi lontani alla vista per sfogarsi. Nel deserto emotivo della solitudine, guardava il rosso tramonto invernale attraverso il velo delle lacrime.

Di ritorno

La sua vita non mi apparteneva più, ma un giorno di dicembre bussò alla porta. Lo feci entrare di Cristina Podestà Senza pensare mi ero alzata dal divano ed ero corsa ad aprire la porta. La distanza tra il corridoio e il citofono mi pareva lunga, troppo lunga. Aspettavo qualcuno. E, nell’attesa, mi ero decisa a leggere. Mi era capitato tra le mani “Il Piacere” di Gabriele D’Annunzio, opera a me cara da sempre, dalla prima volta in cui, giovanissima, mi ero accostata a questa lettura non semplice per una adolescente.

Darsi una possibilità

Tra il detto e l’immaginato, la possibilità di tentare ancora di Cristina Podestà (Commento a Non solo silenzi , PL, 17/4/2020) Le giornate di Giulio scorrono tristi e senza stimoli. Forse ha già avuto molto o forse no, ma è in stallo, ad un bivio. Ed ecco, il destino lo aiuta: Gianna lo tenta ma forse non ha argomenti bastevoli per strapparlo al grigiore dei suoi giorni.

Mani senza

Mani che accolgono, che rifiutano, che scelgono altro: simbolo di trasporto e negazione, e di mutamenti di Laura Maria Di Forti Hai visto cosa hai fatto? Hai preso tutto l’amore, immenso e sconsiderato, l’amore puro e incontaminato che io provavo per te e lo hai malmenato, lo hai trafitto, lo hai lasciato cadere come hai lasciato cadere la mano che ti tendevo.

Crepe nel muro

Un incontro dopo tanti anni, nulla come prima di Paolo Brondi Non l’aveva più incontrata. Erano stati bruciati vent’anni. Ma, un giorno, da un amico seppe che abitava non lontano da dove lui aveva aperto il suo studio. Era sposata. Aveva due figli. La sua casa era un rustico trasformato in un’elegante dimora: la ammirò, fermandosi un poco distante senza scendere dalla macchina. Si diceva di lasciar perdere le sue nostalgie. Perché rivederla ora, sposa, madre e chissà come trasformata! Eppure, sperava di vederla uscire da quella casa. Contava su un incontro casuale.

Ti ho dato

Uomo alla finestra,  G. Caillebotte Il tradimento, guardarsi indietro, l’amore rimasto senza parole Poesia di Marina Zinzani Una penna ti ho dato per scrivere i tuoi giorni anche pastelli colorati per fare disegni, dipinti inchiostro che era linfa ti ho dato la mia linfa.

La difficile soavità

Accogliere quanto la vita possa offrire ogni giorno: la scommessa degli amori precari di Cristina Podestà  (Commento a In punta di spada , PL, 17/2/18) L'innamorarsi è momento propiziatorio alla felicità. L'essere innamorati è già meno esaltante ma di maggior riflessione, e predispone anche a situazioni più difficoltose, come la gioia di una lettera arrivata che deve essere assorbita nella quotidianità, oppure l'atto di confondere nella mente due persone che si sovrappongono nell'anima in un momento particolare, come quando si contemplano scogli o acqua azzurra.

Bianca luna

L’attesa di un evento, l’arrivo di lei di Gianantonio Tassinari Ti chiamerò a rischiarare le mie notti e tu verrai luce silenziosa. Ti guarderò scendere dal cielo e leggera fermarti sul mio letto.

Le tante vie del perdono

Legati alla rabbia: la condizione delle vittime, l’importanza di rialzarsi di Marina Zinzani Jennifer Aniston e il perdono. Capitolo secondo. Lei ha accettato le scuse di Brad Pitt e ha detto che lo perdona, e di concentrarsi sul futuro. Ha molte sfumature il perdono. Ce n’è una discutibile, che è trattata dai media molto spesso, quando ci sono gravi fatti di cronaca. Il giornalista prontamente chiede: “Ma lei perdona? L’ha perdonato?”. La vittima, o il parente della vittima, rischia di essere additato, di essere in difetto se non risponde prontamente “Sì, lo perdono”.  

La cura degli affetti

L’amore come fragile goccia di rugiada su una ragnatela, la tenerezza può salvarci? di Paolo Brondi Fragile può essere l'amore quando il silenzio, il timore, la lontananza, mutano le parole "è per me", "io per lui", creando un amore nuovo, un amore fantasioso. Significativa l'immagine dell’amore nella poesia araba: " E' come la goccia della rugiada che è caduta su una ragnatela: appena si rende più pesante è ormai crollo ".

L’adultera: le domande che hanno cambiato il mondo

di Valeria Giovannini (Commento di Angelo Perrone) "Ora Mosè, nella Legge, ci ha comandato di lapidare donne come questa. Tu che ne dici? (...) Ma Gesù si chinò e si mise a scrivere col dito per terra. Tuttavia, poich è insistevano nell'interrogarlo, si alzò e disse loro: "Chi di voi è senza peccato getti per primo la pietra contro di lei". E, chinatosi di nuovo, scriveva per terra. Quelli, udito ciò, se ne andarono uno per uno, cominciando dai più anziani. Lo lasciarono solo, e la donna era l à in mezzo. Allora Gesù si alzò e le disse: "Donna, dove sono? Nessuno ti ha condannata?" (Gv 8, 1-11)