Pagine Letterarie

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(foto ap)

venerdì 30 dicembre 2016

L’avvenire degli spazzacamini

di Cristina Podestà
(ap) Certo, le fiabe richiamano immagini d’altri tempi, lo spazzacamino, la piccola fiammiferaia, i pastori con le loro greggi. Oggi, la magia di quei racconti può accompagnare una ritrovata fiducia in noi stessi e la voglia di farcela, come singoli e come società. Un commento a Fiabe nelle notti di luna nascosta, PL, 20/12/16.

Le dolci parole sulle favole raccontate dai nonni al tempo di Natale hanno suscitato nel mio cuore una grande nostalgia e il malinconico e tenero ricordo di tanti tempi natalizi ormai trascorsi.
Durante le giornate dell'Avvento era bello ascoltare le tradizioni narrate dagli anziani, le abitudini delle festività più belle dell'anno.
"Erano pochi pastori che vegliavano sui monti di Giuda.....", le immagini natalizie erano queste: i pastori con le greggi, lo spazzacamino, il bimbo povero o la piccola fiammiferaia!
"A Natale si è tutti più buoni": è una frase oggi inflazionata e alla quale tante persone non credono più....ma io no! Io ci credo! Nel tempo del Natale, grazie anche alle favole e ai racconti di una volta, dentro ciascuno di noi torna la voglia di tentare, di provare ad essere migliori, a fare nuovi progetti per cercare di costruire qualcosa di più bello e diverso.
La ricchezza degli anziani aiutava i bimbi a crescere nella delicatezza e nell'amore e noi, che abbiamo raccolto le loro parole piene di saggezza e avvedutezza, dobbiamo tramandarle ai nostri giovani affinché anche loro possano riscoprire un Natale magico, copioso di buoni principi e di fratellanza.

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