Passa ai contenuti principali

📜 Se Piero Calamandrei uscisse oggi da un Tribunale: perché il padre della Costituzione sarebbe preoccupato

Foto storica di Piero Calamandrei
(Introduzione ad a.p.). Piero Calamandrei continua a influenzare l'operato di chi ha a cuore la giustizia. Non è solo il grande giurista e padre costituente che conosciamo dai libri. Questo omaggio commosso mescola l'affettuoso ricordo di un amico immaginario, incontrato all'uscita dal tribunale, con la potenza immortale del suo messaggio sulla nascita della nostra Costituzione.

📖 L'amicizia senza tempo: un compagno di viaggio ideale

(a.p.) ▪️ Piero Calamandrei (1889-1956) è stato giurista, politico, scrittore, poeta e membro dell’Assemblea Costituente. Lui, avvocato, ci ha lasciato un libro esemplare per arguzia e profondità di pensiero, L'Elogio dei Giudici, dedicato a tutti coloro che hanno a cuore il senso della giustizia.
A distanza di tanto tempo, pur senza averlo mai conosciuto, per molti di noi è diventato molto più di un’autorità storica: è un amico affettuoso e un compagno di viaggio, un riferimento ideale a cui ispirarsi nell’operato quotidiano.

🫂 Un incontro quotidiano, oltre l'aula di udienza

Piero è quel ragazzo buono e preparato che avrei voluto come compagno di banco alle elementari, il coetaneo che avrei inserito nella mia squadra per le partitelle di calcio sulla spiaggia d'estate.
Oggi, il nostro incontro è diverso, ma altrettanto rassicurante. Mi piace quando entra all’improvviso nell’aula di udienza, si ferma in fondo per pochi minuti, guarda intorno, ascolta qualche parola. Capisce tutto al volo, e non manca mai di lanciarmi un sorriso rassicurante prima di vederlo sparire.
È bellissimo, poi, sentirmi chiamare dalla sua grossa vociona toscana al termine di una giornata faticosa. Di solito, mi invita a prendere una birra fresca. Durante il tragitto, mentre gli racconto quello che è accaduto, mi appoggia la mano sulle spalle, anche quando si mostra perplesso.
Raggiungiamo un piccolo bar accogliente, sorseggiamo lentamente la nostra birra parlando del più e del meno. Non mi stancherei mai di sentirlo discorrere, appassionandoci di diritto, di vita, di donne.

☀️ L'eredità immortale: dove è nata la Costituzione

In fondo, il senso della sua presenza è tutto qui: ricordarci che il nostro lavoro è intrinsecamente legato a un’eredità morale che non possiamo mai dimenticare.
È il suo insegnamento, il vero compagno di banco, che ci guida ogni giorno:

«Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati.
Dovunque è morto un Italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì, o giovani, col pensiero, perché lì è nata la nostra Costituzione.»
(Piero Calamandrei, Discorso ai giovani tenuto alla Società Umanitaria, Milano, 26 gennaio 1955)


Commenti

Post popolari in questo blog

La stella di Roberta: studentessa speciale nel ricordo della sua prof

(Introduzione a Daniela Barone). Alcuni studenti lasciano un’impronta indelebile nella memoria di un insegnante, non solo per il loro profitto, ma per quell'innata scintilla che li fa risplendere tra i banchi. Roberta era una di loro: un’anima fiera, un’intelligenza brillante e una bellezza che sbocciava giorno dopo giorno. Questo racconto è il ritratto di una vita tragicamente interrotta nel suo fulgore più bello, e del legame invisibile, ma eterno, che continua a unire chi resta a chi è diventato luce nel cosmo. (Daniela Barone). I banchi del liceo e il sogno della Bocconi Roberta era stata mia alunna al liceo di Pavia per cinque anni. La ricordo in prima, con le fattezze ancora infantili dei suoi quattordici anni ma già faceva capolino in lei la straordinaria bellezza dell’adolescenza. Oltre a quella, madre natura l’aveva dotata di un’intelligenza brillante che la faceva distinguere in classe. Piuttosto altera o forse semplicemente riservata con gli insegnanti, era ammirata dai ...

La prima neve di primavera: la voce di una bambina dal grembo materno

(Introduzione a Daniela Barone). Cosa prova una vita prima ancora di venire alla luce? In questo racconto, la voce narrante appartiene a una bambina che osserva il mondo esterno attraverso i filtri emotivi della madre. Dal miracolo del concepimento nella notte di San Giovanni a Genova, passando per la nube scura di un lutto improvviso, fino a una nascita avvolta da un evento atmosferico straordinario. Attesa, dolore e rinascita: il legame materno supera ogni tempesta. (Daniela Barone). Un inizio invisibile Ho dovuto viaggiare per otto giorni prima di arrivare dentro il tuo grembo, mamma. Sono così piccola che nessuno può vedermi e nemmeno tu sai della mia esistenza. La notte di San Giovanni, patrono di Genova, hai pregato papà di lasciarsi finalmente andare e così mi avete concepito. Immagino gli scoppi dei fuochi d’artificio e i meravigliosi colori che non sono in grado di percepire mentre mi accoccolo un po’ smarrita in te.  Non so quanto tempo sia passato ma ora mi sento tutta s...

"Avevo un tempo migliore e non lo sapevo": uno sguardo dentro di sé

(Introduzione a Maria Cristina Capitoni). Ci sono momenti nella vita in cui ci si muove per inerzia, convinti che la parte migliore del viaggio sia ormai alle spalle. È in quel silenzio, quando il passo si fa pesante e tutto sembra sul punto di concludersi, che un colpo di vento inaspettato – una spinta inutile solo in apparenza – ci scuote e ci restituisce alla realtà. Nei versi che seguono la perdita della consapevolezza temporale si trasforma, grazie a un'improvvisa rivelazione, in una certezza che non svanirà mai più.  (Maria Cristina Capitoni). Avevo il tempo migliore ma non lo sapevo perciò caddi in silenzio abbandonando il passo tenuto fino a quel momento solo una spinta inutile e improvvisa quando tutto sembrava finito mi svelò dov’ero fissando un concetto che non sarebbe più svanito.

Al tempo della globalizzazione: ma il piccolo è davvero bello?

(Introduzione ad a.p.). Piccolo è bello? Il lavoro artigianale a confronto con l'industria, la globalizzazione. Chiudono molte attività, come le sartorie. Una crisi diffusa in Italia, paese delle eccellenze nel design, nella moda, nell’artigianato di qualità. La perdita di valori civili e di esperienze umane (a.p.). Chiudono i battenti tante piccole sartorie. Non sono gli unici lavori artigianali a passarsela male. Una lenta e inesorabile crisi travolge tanti piccoli esercenti , come ferraioli, corniciai, alimentari, farmacie storiche. Vengono rimosse insegne che evocano personaggi di altri tempi, professionalità di una volta, e qualche ricordo personale. Quella volta in cui ci siamo fatti riparare un pantalone strappato a cui tenevamo particolarmente? O quell’altra che avevamo da incorniciare una foto indimenticabile in modo non banale? O ancora quella in cui il farmacista di fiducia, con cui ci confidavamo sui problemi di salute, ci preparò un medicinale con effetti miracolos...

Il tempo migliore: quando il silenzio ci svela chi siamo

(Introduzione a Maria Cristina Capitoni). La vita può imporci un arresto, un silenzio improvviso che assomiglia a una resa. È proprio in quel vuoto, quando ogni passo sembra perduto, che si fa spazio la rivelazione. Con la sua cifra stilistica ermetica, l’autrice ci conduce in un viaggio interiore dove la fine diventa l'unico luogo possibile per ricominciare a vedere. (Maria Cristina Capitoni). Avevo il tempo migliore ma non lo sapevo perciò caddi in silenzio abbandonando il passo tenuto fino a quel momento solo una spinta inutile e improvvisa quando tutto sembrava finito mi svelò dov’ero fissando un concetto che non sarebbe più svanito.