Passa ai contenuti principali

Giallo ad Assisi


Commento di Laura Bonfigli

Protagonista del racconto di Paolo Brondi Lo strano caso di Franz Kripte (Pagine letterarie 27/12/14) è Barbara de Witte, una giovane donna che sente l'insopprimibile esigenza di vendicarsi di Franz Kripte, il feroce criminale nazista che l'ha crudelmente seviziata a soli quattro anni durante la dittatura di Pinochet in Cile dove, all'epoca, viveva insieme al padre, fiero oppositore del regime del dittatore.
La giovane donna, profondamente turbata, si rivolge ad un famoso criminologo, il dottor Valli, perché sa che Franz Kripte ex ufficiale delle SS, al momento, è in Italia.
Il dottor Valli riuscirà a scoprire che effettivamente Kripte è ospitato in un convento di francescani ad Assisi. La sorpresa è ancora più grande quando, al posto del criminale nazista, si trova dinanzi un giovane sensibile, dedito allo studio della medicina, scienza che vuol mettere al servizio del prossimo. Sebbene abbia ereditato dal padre un passato così duro e pesante, paradossalmente è proprio "nel nome del padre" tanto diverso dall'uomo pubblico, feroce e spietato, che ha costruito il suo percorso umano e culturale.
La protagonista, informata degli eventi imprevisti, non può che essere profondamente delusa: ovviamente avrebbe voluto un altro esito, ma la vendetta che lei cerca, come le spiega il dottor Valli, si fonda "sullo strapotere dei sentimenti, sulla memoria, sul desiderio di restituire l'offesa e si riferisce al passato". Al contrario la legge e la pena si distinguono dalla vendetta, perché "la legge prescinde dai desideri, argina il risentimento ed è essenzialmente rivolta al futuro".
In effetti, come il mito ci insegna, chi cede alla vendetta, o come Achille che, per vendicare la morte di Patroclo, in preda al furore (Xòlos), fa strage di schiavi prigionieri, o come Oreste che, per vendicare l'uccisione del padre Agamennone per mano della madre Clitennestra e del suo amante Egisto, si macchia di matricidio o ancora come Medea che, ferita nell'orgoglio per l'abbandono da parte di Giasone, uccide i figli avuti da lui, chi compie simili gesti finisce per accorgersi che la sete di vendetta di per sé è sterile, perché non solo sovverte l'ordine dei padri, ma annichilisce, paralizza ed arresta il corso della storia.
Indubbiamente il desiderio che anima la protagonista del racconto non è né ira, come quello di Achille, sentimento mentale ed emotivo di conflitto con il mondo esterno e con se stessi, né odio come quello di Medea, pulsione che può raggiungere i suoi scopi distruttori solo percorrendo la via del raziocinio, proprio come ha fatto il nazismo in Germania, ma è un qualcosa di più complesso che nasce principalmente dal sentimento di pietà verso se stessa e di giustizia nei confronti dell'umanità, sentimento che Barbara de Witte, come suggerisce l'autore, rivendica con l'unica forza a disposizione di chi non ha potere: "la forza dell' emozione".
Solo il criminologo - filosofo dottor Valli, alter ego dell' autore Paolo Brondi, è in grado di cogliere l'urgenza di questa forza e di arginarla per evitare che a sua volta non si trasformi in ingiustizia, ma riconosca piuttosto "nel nome del padre", ovvero nella legge della parola, frutto del "logos" (parola- pensiero), la luce della speranza, la costruzione di senso e la responsabilità come basi imprescindibili per ogni percorso di civiltà.

Commenti

Post popolari in questo blog

La città dell’anima e del silenzio: Pavia tra ricordi e nebbia 🎨

(Introduzione a Daniela Barone). Un viaggio a ritroso tra le nebbie di Pavia e il vento di Genova. In questo racconto, la città lombarda smette di essere solo uno sfondo geografico per farsi specchio di un’esistenza: tra scoperte artistiche tardive, ferite storiche come il crollo della Torre Civica e la ricerca di una fede ritrovata nel silenzio delle cripte. Un’analisi intima su cosa significhi lasciare un luogo per ritrovare sé stessi. (Daniela Barone) ▪️ L'incontro nel Duomo e la bellezza rivelata Fu nel maggio 2017 che con mia figlia Elisabetta partecipai ad una conferenza di Sgarbi all’interno del Duomo di Pavia, città dove vissi trentacinque anni. Come spesso accadeva, il bizzarro critico si presentò all’evento con una buona mezz’ora di ritardo ma se ne guardò bene dallo scusarsi con il folto pubblico. Iniziò subito a presentare delle slide sui capolavori meno noti della cittadina con un eloquio affascinante che rapì fin da subito gli spettatori. Verso la fine Sgarbi raccontò...

🎭 Totò e l'arte della truffa: il sogno di possedere la Fontana di Trevi

(a.p.) ▪️ L’arte comica di Totò è molto più di una collezione di gag; è un commento sottile e malinconico su un’epoca, uno stile, un’idea. I suoi film non offrono solo risate, ma ritratti complessi di un’Italia in bilico tra furbizia e ingenuità, espedienti e grande cuore. Questa comicità, che ha saputo esprimere e definire un intero periodo storico, ci regala momenti di pura magia, capaci di trasformare persino un reato in una ballata di ilarità. Il ricordo di un’emozione si lega indissolubilmente all'episodio culmine di Totò Truffa '62, l’immagine dell'attore che vende la Fontana di Trevi a un ingenuo italo-americano, ironicamente chiamato Decio Cavallo (e subito storpiato in Caciocavallo). 🕵️‍♂️ La truffa perfetta e il mito dell'ignoranza Nella celebre scena, Totò, affiancato dal fido Nino Taranto, individua la vittima perfetta: uno straniero, ignorante delle cose d’arte e credulone. La truffa si basa sulla sapiente str...

Il pavimento storto della parità 🏗️

(L'autrice al centro, con un'amica, negli anni '70 a Genova durante una manifestazione) (Introduzione a Daniela Barone). Dai grembiuli bordeaux del Liceo Deledda alle piazze del femminismo genovese, questo racconto attraversa le stagioni di una vita alla ricerca della parità. Un'autobiografia coraggiosa che esplora le fragilità e le rinascite di una donna, per approdare a un presente in cui il rispetto e la cura diventano l'unica eredità possibile per le nuove generazioni. (Daniela Barone) ▪️ L’intimità negata e la libertà ritrovata Da bambina ero fiera di essere una femmina. Trovavo i maschi sciocchi e rozzi, pur non disdegnando di giocare con loro. Tuttavia, non avendo fratelli, la curiosità verso l’altro sesso era tanta. Papà si chiudeva in bagno, geloso della sua intimità, ma all’epoca tutti i padri erano così.  Io ero curiosa di vedere com’era fatto ma non ci fu niente da fare: su quel punto papà era stato irremovibile. Mai e poi mai avrebbe accettato di farsi ...

Riforma della magistratura alla prova: a cosa serve davvero? ⚖️

(a.p.) ▪️ Quando si parla di riforma della magistratura, si sente spesso discutere di indipendenza, gerarchie ed equilibri istituzionali. Ma per i cittadini ciò che conta sono i risultati concreti: la giustizia diventa più veloce? Più equa? Un dettaglio fondamentale, spesso trascurato, è che questa riforma riguarda il settore penale. Nel civile — dove si giocano i divorzi, le cause di lavoro, i contenziosi con le banche — l'impatto è nullo. Mettiamo la riforma alla prova con 5 situazioni quotidiane • 🏠 Separazioni e figli : Lucia e Marco devono dividere mutuo e affidamento. La riforma accorcia i loro tempi? No. Non tocca i tribunali di famiglia né aggiunge personale. • 💼 Lavoro e diritti : Anna è stata licenziata ingiustamente. Avrà una sentenza più rapida? No. I giudici del lavoro restano fuori dal perimetro del cambiamento. • 📦 Piccole liti di vicinato : Giovanni attende risarcimento per un danno condominiale. La procedura sarà più snella? No. Non sono previsti aumenti d...

Nevica: la tragedia di Crans-Montana e il furto della gioia ❄️

(Introduzione a Marina Zinzani). La neve ha il potere di sospendere il tempo, di trasformare il paesaggio in una scenografia fiabesca e di risvegliare i ricordi più puri dell'infanzia. Ma quando la coltre bianca scende su un Paese ferito, il contrasto tra la bellezza dei fiocchi e l'oscurità del lutto diventa insopportabile. In questa riflessione, Marina Zinzani attraversa lo stupore della nevicata per arrivare al cuore di un dolore collettivo: quello per le giovani vite spezzate a Crans-Montana, vittime di un sistema che ha anteposto il profitto alla sacralità dell'esistenza. (Marina Zinzani) ▪️ La meraviglia e il ricordo Nevica, nevica su molta parte dell’Italia, cosa antipatica per chi deve viaggiare e usare l’auto, cosa poetica per i bambini, per chi guarda dalla finestra nel caldo della propria casa, sorprendendosi dei fiocchi che cadono, dei tetti imbiancati, degli alberi diventati figure delicate. Nevica e dei giovani sono scesi in un parco con i giubbotti, i guanti,...