Passa ai contenuti principali

Parigi


Poesia di Marina Zinzani

Non ho niente da offrirti ora
solo le mie lacrime
il mio cuore che soffre.
Non ho niente da offrirti ora
solo un silenzio angosciato
solo parole che non so dove cercare.
Eppure
c’è ancora un po’ di sole
che può riscaldare e placare
dentro di noi
se non ci perdiamo.

Commenti

Post popolari in questo blog

Innamoratevi! La lezione di poesia e amore di Roberto Benigni

(a.p. – Introduzione) ▪️ Attilio De Giovanni è lo stralunato docente di letteratura italiana, impersonato da Roberto Benigni, che in una celebre sequenza del film La tigre e la neve (2005) si lancia, davanti a una platea di alunni, in un sorprendente elogio della poesia, dell’amore e del coraggio. Con immagini visionarie e intuizioni comiche, il docente cerca di trasmettere ai ragazzi la sua passione per l'arte e per la gioia di vivere. Una passione umana destinata a rimanere nella dimensione dell’impossibile e incrociare una cocente delusione? Nulla è impossibile. Per questo motivo, l'intervento di Benigni che segue non è solo un omaggio alla poesia, ma un vero progetto di vita e il contesto essenziale per comprendere a fondo la bellezza e la forza del testo tratto dal film. Roberto Benigni: «Innamoratevi!» (Roberto Benigni – Testo) ▪️ «Su, su, svelti, veloci, piano, con calma, non vi affrettate. Non scrivete subito poesie d’amore che sono le più difficili, aspettate almeno un...

La mamma non sta bene: un amore oltre l’ombra 👥

(Introduzione a Daniela Barone). Ci sono silenzi che pesano più delle parole e segreti che si svelano solo con la maturità. In questo memoir, l’autrice ripercorre il filo che la lega a una madre "persa in chissà quali pensieri", esplo-rando il confine tra l'innocenza dell'infanzia e la cruda realtà del disturbo ossessivo-compulsivo. Un viaggio che si conclude con un atto di compassione e dignità. (Daniela Barone) I silenzi dell'infanzia Se mi chiedessero com’è stata la mia infanzia, esiterei a definirla triste o difficile, forse perché venni cresciuta con le cure amorevoli di mio padre e dei vicini di casa particolarmente affettuosi. Tuttavia il ricordo della mamma persa in chissà quali pensieri non mi ha mai abbandonato. Capisco ora che certe mie intemperanze di bambina vivacissima erano un modo per sfuggire ai suoi silenzi e ai comportamenti strani: quando reclamavo la sua attenzione, lei si rivolgeva a me con un certo distacco e, anche se mi abbracciava, percep...

Papà comunista: un sogno, e una fede perduta 🔴

(Introduzione a Daniela Barone). Alcune ferite segnano il corpo, altre l'anima. Per il padre dell’autrice, la passione politica è stata un intreccio di sogni d'oltre cortina, faticosi turni alle Feste dell'Unità e una fiducia incrollabile nei grandi leader del Novecento. Questo racconto ripercorre la sua parabola: dall’entusiasmo delle riviste patinate russe alla solitudine di un astensionismo dignitoso, passando per l’addio straziante a Enrico Berlinguer. Un uomo ha visto cambiare il mondo e il proprio cuore. (Daniela Barone) ▪️ Sogni d’Oltre cortina e riviste patinate Era stato Guido T., collega e vicino di casa, a convincere papà ad abbonarsi alla rivista ‘U.R.S.S.S.’ che trattava del rinnovamento sociale russo.  Lui che non leggeva mai nulla si dilettava a sfogliare le pagine del mensile e spesso commentava ammirato i titoli e le foto più significative.  «Hai visto, Carmen? In Russia le donne fanno qualunque tipo di lavoro. Non è come da noi. Là ci sono spazzine, murato...

Contro la forza la ragion non vale: la violenza fa tacere la parola

(a.p. - Introduzione a Laura Maria Di Forti). Il proverbio di oggi: “ Contro la forza la ragion non vale ”. È proprio inutile cercare di ragionare con chi usa la forza?  La tradizione popolare italiana si è sempre espressa con proverbi e modi di dire, rimasti poi nella memoria comune. Oltre le apparenze, non sono una ingenua semplificazione della realtà con cui ci confrontiamo ogni giorno. Molto di più, uno sforzo per riflettere e capire. E magari scovare il bandolo della matassa. Interpretano sentimenti diffusi, traducono in poche battute concetti complicati, tramandano una saggezza solo apparentemente spicciola, qualche volta sono persino di aiuto per suggerirci le mosse opportune. Ci hanno consolato, ammonito, contrariato. Ce ne siamo serviti per affrontare momenti difficili e uscire da situazioni scabrose. Ma questo proverbio, nella sua brutale immediatezza, trova una rappresentazione vivida e dolorosa nel testo che segue. Già pubblicati: Il mattino ha l’oro in bocca , Non ...

Gli amanti di Marc Chagall, tra sogni volanti e la solitudine della realtà

(a.p. - INTRODUZIONE) ▪️ Fantasie popolari, figure volanti, personaggi solitari. Il presente, in Marc Chagall, è sempre trasfigurato in un sogno che richiama le suggestioni della sua infanzia, comunque felice nonostante le tristi condizioni degli ebrei russi, come lui, sotto lo zar. Colori liberi e brillanti accompagnano figure semplici e sinuose, superano i contorni dei corpi e si espandono sulla tela in forme fantastiche. Le sue opere sono dedicate all’amore e alla gioia di vivere, descrivono un mondo poetico che si nutre di ingenuità ed è ispirato alla fiaba, così profondamente radicata nella tradizione russa. (Marina Zinzani - TESTO) ▪️ Desideravo una casa, un luogo caldo ed accogliente in cui tornare la sera. Desideravo qualcuno a cui raccontare la mia giornata. Desideravo un grande albero, a Natale, pieno di luci e di regali. Desideravo una bambina che mi accogliesse buttandomi le braccia al collo. “Il mio papà!”: ecco le sue parole. Desideravo un luogo di vacanze, ma soprattutt...