(Introduzione a Maria Cristina Capitoni). In questi versi, l’autrice ci conduce in un territorio dove il perdersi non è un errore, ma una necessità etica. La poesia esplora quella solitudine necessaria per chi decide di ignorare i sentieri battuti per correre incontro al "lamento stridente" di un cucciolo umano, ricordandoci che la vera direzione non è data dai segnali, ma dall'empatia. (Maria Cristina Capitoni) ▪️ Lasciami andare Non solo per fare il buffone o per chiedere aiuto lasciami andare anche quando mi perdo nel buio cercando il cammino Oltre i sentieri battuti non seguo sentieri o segnali ma un grido lontano lamento stridente e impaurito di un cucciolo umano.
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