Passa ai contenuti principali

Il mondo e la patria

di Liana Monti

“Io ho il mondo per patria, come i pesci hanno il mare” (Dante Alighieri, De Vulgari Eloquentia, I, 6)
 
Ovunque io debba arrivare
In questo eterno pellegrinare
Chiunque io possa incontrare
Di quante cose io possa argomentare
In un continuo andare
Cercando di non soffocare
Ma da ogni cosa imparare
Soffrire, cadere e poi ricominciare
Sorridere, conoscere e anche amare
Dove è il posto in cui posso stare?
Dove sentire che posso riposare?
In un bosco, in montagna, oppure al mare
Laddove la pace io riesca a trovare
Chiudo gli occhi e riprendo a respirare.

Commenti

Post popolari in questo blog

La ciabatta sepolta e l'inquilino fantasma: un’estate a Genova 🩴 ⛱️ 🚣‍♀️

(Introduzione a Daniela Barone). Il trasloco in un nuovo quartiere, un nonno dai capelli di neve che domina i campi di bocce e una notte movimentata da un ospite inatteso. In questo racconto, l’autrice ci riporta nell'Italia dei "musicarelli" e delle estati nel quartiere San Giuliano di Genova, dove i piccoli dispetti infantili diventano i ricordi più nitidi di un mondo che non c'è più. (Daniela Barone) ▪️ 🟢  Il trauma del quarto piano Era estate e ci eravamo appena trasferiti dalla casa popolare di Via Montanari a quella situata al quarto piano in Via Paolo della Cella. Pur trattandosi dello stesso quartiere, il cambiamento fu per tutti noi piuttosto traumatico. Il nuovo alloggio si trovava infatti in uno stabile che dava su una via rumorosa e trafficata.  Per di più non c’era neppure un poggiolino ove porre dei vasi di fiori e stendere comodamente il bucato. La mamma usava una lunga carrucola per appendere i panni sulla corda e ogni volta aveva il timore di cadere ...

Votare è un diritto, capire le conseguenze del proprio voto è un dovere verso la Costituzione ✍️ 🗳️

(a.p.). Il 22 e 23 marzo non saremo chiamati solo a barrare una casella, ma a decidere se e come modificare l’equilibrio tra i poteri dello Stato. Un tema così denso merita uno spazio di riflessione laica, tecnica e civile. Per questo abbiamo deciso di confrontarci apertamente, analizzando le implicazioni reali di questa riforma sulla vita dei cittadini e sull'indipendenza della magistratura. Un'occasione per trasformare il dubbio in opinione consapevole. Vi aspettiamo. Ne parliamo a Pisa, in un luogo di ascolto e dialogo: • Dove: Chiesa Valdese di Pisa, Via Derna 13. • Quando: Lunedì 16 marzo, ore 18:30. • Con chi: L’Avv. Eunice Ng Pak e il Dott. Angelo Perrone (Giurista, già magistrato). ❇️ Postilla Letture per arrivare preparati all’incontro ℹ️ Riforma costituzionale: i 4 punti critici per i cittadini 📦  ℹ️ Referendum: la delega in bianco e il “salto nel buio” 🤸‍♂️

Dal magistrato al super-poliziotto: il rischio di un’accusa senza cultura del dubbio 👮 ⛓️‍💥

  (Introduzione ad a.p.). Cosa cerchiamo in un Pubblico Ministero? Un funzionario che vuole "vincere" la causa a ogni costo o un magistrato che cerca la verità, anche quando questa scagiona l’imputato? La separazione delle carriere non è solo una questione di uffici diversi, ma di teste diverse. Se recidiamo il legame tra chi accusa e chi giudica, rischiamo di trovarci davanti a un potere d'indagine sempre più simile a quello politico e sempre meno attento alle garanzie del singolo cittadino. (a.p.) ▪️ 🔸 Il declino della cultura del dubbio Separare nettamente le carriere e gli organi di governo significa recidere il legame deontologico tra giudice e PM. Se il Pubblico Ministero smette di respirare la stessa "cultura del dubbio" che caratterizza il magistrato giudicante, il cittadino perde la sua prima linea di difesa. Isolare i PM in un corpo separato li spingerà inevitabilmente verso una logica puramente investigativa e accusatoria, perdendo quella sensibilità...

Il bambino blu: cronaca della psicosi post-partum e di una rinascita 👦 🔵

(Introduzione a Daniela Barone). I silenzi possono pesare più delle grida. Il silenzio di una madre che non riconosce più sé stessa, quello di un neonato che sembra attendere che la tempesta passi, e quello di una società che spesso confonde il disagio profondo con una passeggera malinconia. In questo racconto, entriamo nel cuore di una condizione psicologica post-partum: una condizione rara, violenta e alienante. Attraverso gli occhi della protagonista, viviamo il crollo delle certezze domestiche e la faticosa risalita verso la luce, ricordandoci che la guarigione non è un colpo di spugna, ma un lento ricucire ferite che lasciano cicatrici, ma smettono di fare male. (Daniela Barone) ▪️ 🔵 L'attesa e il miracolo di aprile Eravamo sposati da quattro anni quando si era affacciato prepotente nella nostra coppia il desiderio di avere un figlio. Già da tempo avevamo dovuto far fronte alla curiosità della gente che non capiva come mai non avessimo ancora un bambino.  In realtà io mi ero ...

Innamoratevi! La lezione di poesia e amore di Roberto Benigni

(a.p. – Introduzione) ▪️ Attilio De Giovanni è lo stralunato docente di letteratura italiana, impersonato da Roberto Benigni, che in una celebre sequenza del film La tigre e la neve (2005) si lancia, davanti a una platea di alunni, in un sorprendente elogio della poesia, dell’amore e del coraggio. Con immagini visionarie e intuizioni comiche, il docente cerca di trasmettere ai ragazzi la sua passione per l'arte e per la gioia di vivere. Una passione umana destinata a rimanere nella dimensione dell’impossibile e incrociare una cocente delusione? Nulla è impossibile. Per questo motivo, l'intervento di Benigni che segue non è solo un omaggio alla poesia, ma un vero progetto di vita e il contesto essenziale per comprendere a fondo la bellezza e la forza del testo tratto dal film. Roberto Benigni: «Innamoratevi!» (Roberto Benigni – Testo) ▪️ «Su, su, svelti, veloci, piano, con calma, non vi affrettate. Non scrivete subito poesie d’amore che sono le più difficili, aspettate almeno un...