(Introduzione a Marina Zinzani). Un'oscillazione costante tra l'ombra e la luce, un percorso accidentato che attraversa il silenzio soffocante delle disillusioni per poi risalire, d'improvviso, verso il calore del mondo. In questa lirica, l’autrice dipinge con il momento in cui l'esistenza si riappropria di sé stessa.
(Marina Zinzani)
Le prigioni nascoste
Oscillare
lungo strade impervie
lungo parole e immagini
parole diventate prigioni
sogni mancati
discese negli inferi
Il riscatto
una piscina
la testa sott'acqua riemerge
tiepido sole
accorgersi di quello che sta attorno
palme, fiori
una lucertola
un'ape
natura e vita
la vita.

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