Passa ai contenuti principali

"Maschile" e "femminile" nelle relazioni affettive





Venerdì 19 aprile 2013, alle ore 18, presso la Biblioteca Labronica – Viale della Libertà 30 - Livorno, si svolge l’incontro organizzato dal Club  Culturale - Letterario “Mario Luzi” di Prato dedicato al tema:

“Maschile  e femminile a confronto:  La famiglia e la coppia. Tra crisi e divenire sociale.

La serata è introdotta dalla presentazione delle attività del Circolo Letterario.


L’intervento è svolto della dr.ssa Serena Biagini, psicoterapeuta, e fiduciaria del Circolo.
La relazione è accompagnata dalla proiezione di immagini inerenti il tema trattato e da letture di poesie, a cura di Vanessa Gavioli, Carla Giovannelli, Angelo Perrone.

(ap) Il rapporto tra maschile e femminile assume un significato del tutto particolare nella dimensione della coppia, della famiglia, e più in generale delle relazioni affettive.

I cambiamenti storici e sociali infatti hanno introdotto elementi nuovi nella dinamica degli affetti mutando profondamente il profilo delle relazioni umane e l’assetto stesso delle strutture familiari tradizionali. Il rapporto tra maschile e femminile è dunque oggetto di costante evoluzione nella dimensione della coppia e della famiglia.

Nel passaggio dalla famiglia premoderna a quella contemporanea, le  relazioni affettive si sono profondamente modificate e sono tuttora soggette a profonde trasformazioni dagli esiti ancora incerti. Oggi, esse non perseguono soltanto le finalità coltivate in un tempo storicamente non molto lontano, come la ricerca della felicità, l’amore per sempre, il matrimonio, il sentimento romantico. Ma, tendono anche a nuovi obiettivi, quali l’affermazione della soggettività, la parità cognitiva e la complementarità di genere. 

Un percorso complesso e articolato, alla ricerca di nuovi equilibri sia nel rapporto tra i partner che nell’ambito sociale.


Commenti

  1. Sarò con voi con il cuore...Un abbraccio a tutto il Circolo "Luzi"
    Giovanna

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Luce di settembre

Parole insieme, tra presente e futuro di Giovanna Vannini Si svegliò presto. Mise scarpe da passeggio e giubbotto da inverno. C'era luce di dicembre in cielo e non di fili a led. Prese il passo annusando l'aria fredda. Avrebbe percorso 4 km e 300 metri, quanto c'era dall'uscio di casa sua a quello di Giacomo.

Non solo fantasmi, lavoratori della Giustizia

(Catia Bianchi). La stenotipia e il processo: la storia delle persone che sono coinvolte in una lotta per la dignità di un servizio pubblico Ciao. Sì, sono la stenotipista di tribunale , e sono anche l’ anonima stenotipista , che ha scritto post e commenti su questo blog e in rete. Sono quel che definiscono una “toscanaccia”, e vivo in un paesello toscano "fra i lupi" (ma forse è solo invidia per l'aria fresca che qui tira nonostante le temperature bollenti di oggi). Di lavoro, appunto, sono stenotipista presso il tribunale di Pisa dal 1993. Anonima io? Mai più dopo quei primi scritti. Non è più tempo di fantasmi per tutta la nostra categoria, dai fonici, ai trascrittori, agli stenotipisti, a chi sta a stampare documenti e consegnarli nelle cancellerie, a chi organizza la copertura delle udienze, a chi resta reperibile per le direttissime mentre il resto del mondo è sotto l’ombrellone. Quella categoria rappresentata alla fine da un soggetto che compare poco o null...

Tra i due litiganti il terzo gode: la saggezza popolare in una mollica

(a.p. - Introduzione a Laura Maria Di Forti) ▪️ Il proverbio di oggi: “ Tra i due litiganti il terzo gode ”. Non si è mai soli neppure nei litigi. Chi beneficia dei contrasti altrui? La tradizione popolare italiana si è sempre espressa con proverbi e modi di dire, rimasti poi nella memoria comune. Oltre le apparenze, non sono una ingenua semplificazione della realtà con cui ci confrontiamo ogni giorno. Molto di più, uno sforzo per riflettere e capire. E magari scovare il bandolo della matassa. Interpretano sentimenti diffusi, traducono in poche battute concetti complicati, tramandano una saggezza solo apparentemente spicciola, qualche volta sono persino di aiuto per suggerirci le mosse opportune. Ci hanno consolato, ammonito, contrariato. Ce ne siamo serviti per affrontare momenti difficili e uscire da situazioni scabrose. Già pubblicati: Il mattino ha l’oro in bocca ,  Non dire gatto se non ce l’hai nel sacco (Laura Maria Di Forti – PROVERBIO) ▪️ Senza pensieri seduto su una pan...

C'è una storia che ho bisogno di raccontare

(a.p.). Una storia, su radici, terra, e il coraggio di cercarne di nuova senza perdere la prima. Non un annuncio, o un bilancio. L'ho scritta per chi, in questi anni, ha reso questo giardino comune. Potete leggerla sul nuovo sito, www.pagineletterarie.it: Migrare. Una storia di radici e di nuova terra .

La prima neve di primavera: la voce di una bambina dal grembo materno

(Introduzione a Daniela Barone). Cosa prova una vita prima ancora di venire alla luce? In questo racconto, la voce narrante appartiene a una bambina che osserva il mondo esterno attraverso i filtri emotivi della madre. Dal miracolo del concepimento nella notte di San Giovanni a Genova, passando per la nube scura di un lutto improvviso, fino a una nascita avvolta da un evento atmosferico straordinario. Attesa, dolore e rinascita: il legame materno supera ogni tempesta. (Daniela Barone). Un inizio invisibile Ho dovuto viaggiare per otto giorni prima di arrivare dentro il tuo grembo, mamma. Sono così piccola che nessuno può vedermi e nemmeno tu sai della mia esistenza. La notte di San Giovanni, patrono di Genova, hai pregato papà di lasciarsi finalmente andare e così mi avete concepito. Immagino gli scoppi dei fuochi d’artificio e i meravigliosi colori che non sono in grado di percepire mentre mi accoccolo un po’ smarrita in te.  Non so quanto tempo sia passato ma ora mi sento tutta s...