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Spazi al sorriso

di Cristina Podestà

Casualmente mi tocco la fronte e avverto alcune rughe. Sono antiestetiche purtroppo ma segnano la mia appartenenza alla vita.
Rappresentano ciò che ho vissuto e sperimentato, i sorrisi e i pianti, i pensieri che mi hanno torturato nelle notti in cui non trovavo soluzioni al problema.
Sono parte delle angosce di quando volevo cambiare le cose e non potevo, di come, con caparbietà, mi sforzavo di capire la vita spesso ingiusta e faticosa. 
E allora mi sento un po’ orgogliosa delle mie rughe; mi guardo allo specchio e sorrido. E noto, con piacere, che anche intorno alla bocca ho qualche rughetta che si accende col sorriso, segnale dunque che in questo mio percorso ho dato tanto spazio anche al sorridere. 

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