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La vita e i giorni

(Vanity Fair)
di Marina Zinzani

Eleonora Giorgi ci ha lasciati, combattendo fino alla fine, con dignità, con un sorriso sulle labbra, una leggerezza e un umorismo quasi, che ha lasciato incantati tanti, che ha dato la forza di combattere a chi vive la sua stessa strada impervia.
Ha parlato di tante cose, negli ultimi tempi: del suo adorato nipotino, dell’affetto dei figli e delle nuore, di quanto sia stato speciale, paradossalmente il più bello della sua vita, questo ultimo anno, perché circondata di affetto e di amore.
Ha preso coscienza del suo tempo limitato, la data di scadenza che tutti temiamo, e che appare cosa crudele, assurda, ingiusta. Ma ha cercato di vivere questo periodo particolare con una forza straordinaria, che ha contagiato tanti, e che è arrivata anche oltre la sua famiglia, il suo mondo ristretto, lasciando qualcosa di prezioso.
Ricordando una frase di Rita Levi Montalcini, Eleonora ha detto “Non voglio più giorni di vita, voglio più vita nei giorni che mi rimangono.” Questo messaggio risuona nell’aria, arriva dentro i cuori, e fa interrogare se viviamo davvero a fondo, al meglio, i nostri giorni. 

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