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La Rivista "Non Mollare": sulla prescrizione

Sommario


la biscondola
3. paolo bagnoli, la retorica populista e il vuoto della politica
cronache da palazzo
4. riccardo mastrorillo, l'articolo 67 della costituzione e i cattivi maestri
astrolabio
5. angelo perrone, la prescrizione nei reati: il tabù da riconsiderare
7. paolo fai, il teatrino sconcio di due nostalgici
8. roberto fieschi, il ritiro americano dal trattato inf: un colpo alla sicurezza
la vita buona
10. valerio pocar, chi ce l’ha più grosso ovvero della caccia e dei cacciatori
lo spaccio delle idee
12. enzo palumbo, pluralismo e stato di diritto, se non vogliamo fallire!


memorandum
15. matteo salvini, il golpe leghista: ai cittadini lo diremo a cose fatte
15. comitato di direzione
16. hanno collaborato

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(Introduzione a Marina Zinzani). Il mito di Ulisse torna sul grande schermo con la maestosa regia di Christopher Nolan. Tra imponenti visioni cinematografiche e una profonda introspezione psicologica, il film trasforma il classico omerico in un’opera intimista e dolorosamente attuale, guidata dall'interpretazione di Matt Damon. (Marina Zinzani) Un’opera intimista Certamente “Odissea” è il film del momento, di cui tanti parlano. Riporta con la mente alla versione di tanti anni fa, di Bekim Fehmiu, che ha lasciato una traccia mai dimenticata. Ma qui siamo in un altro campo: il regista Christopher Nolan ha creato un’opera imponente, in cui prende lo spettatore e sembra di portarlo dentro la storia, in mare, nei momenti di terrore di Ulisse e dei suoi compagni, fra le mura di Troia, con i personaggi raccontati, rimasti nella nostra memoria e immaginazione. Un Ulisse moderno, segnato dal peso della colpa Quello di Nolan è un Ulisse provato, stanco, con il peso della coscienza: quello ch...

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