Al mare

Il tempo rende effimere le cose: i profumi di una volta sono avvolti da una nebbia inesorabile

di Gianantonio Tassinari

Era forte
l’odore del mare.
Profumo di pini
respiravo d’estate
tra le dune di sabbia:
era bello così!
E il mio cuore batteva
nella luce accecante,
era l’ansia di correre,
quell’azzurra distesa
di lontano chiamava.
Dov’è andato l’odore
che sentivo quei giorni?
E il profumo dei pini?
Ora vedo la nebbia
che ricopre quel sole,
una pallida luce.
L’acqua verde marcisce
e più non mi chiama,
e la brezza del mare mi dice:
«Vai via!».

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