Passa ai contenuti principali

15 anni - La notte al peperoncino

(Foto Meteoweb)
In discoteca a Corinaldo: il triplo di spettatori, la follia dello spray al peperoncino. Quando manca il rispetto delle regole. E del buon senso

di Marina Zinzani

La notte cala, cala sulle anime che restano silenziose, affrante, e non si trovano le collocazioni giuste, i luoghi dove inserire delle notizie, una notizia, un fatto di cronaca.
La notte cala e torbide luci si accendono, si parla di profitto, di mancata sicurezza, di stupidità, di superficialità mortalmente colpevole, si parla, si parla di genitori angosciati e di ragazzini fuori la notte, cosa accade la notte, si ubriacano, prendono droghe, hanno vissuto tutto a tredici anni, vuoto e nulla, nulla e vuoto, no, non è così questa volta, ma la notte appanna la mente, e il cuore deve raffreddarsi, no, non si trova collocazione a certe notizie di cronaca.
Non si può morire così a 15 anni.

Commenti

  1. No, non si può ma accade, accade anche con una certa frequenza benché i media nazionali li confinino come cronaca locale. Al netto dei profitti colpevoli, al netto della superficialità, dei controlli mancati, ci dobbiamo chiedere se il gusto dello sballo, la stupidità delle sue motivazioni siano davvero le aspirazioni essenziali dei nostri adolescenti?

    RispondiElimina
  2. ...e per la maggior parte dei casi accade solo ai "concerti" di determinati "artisti", motivo? credo che sia ampiamente spiegato , e neanche tanto tra le righe, nei testi delle "canzoni" di questi "cantanti" (trap intendo):messaggi? una continua istigazione a delinquere nel nome dello sballo e dei soldi (tanti) facili, ripetuta come mantra su un sottofondo di sonorita' aggressive, ipnotiche e accattivanti prodotte non da strumenti musicali ma da macchine ( per esempio questa:https://it.wikipedia.org/wiki/Roland_TR-808) non e' un caso se il bacino di utenza di questi "musicisti" ,che spesso e volentieri non son neanche in grado di leggere uno spartito musicale, sono gli under 14, cioe' menti non propriamente formate e mature, che vengono bombardate continuamente sul web e fuori (i biglietti di quel tragico evento sono stati venduti e regalati dai PR fuori dalle scuole dei dintorni) e che purtroppo, oltre ad avere disponibilita' economiche leggermente esagerate per quell'eta', vengono sistematicamente assecondati dai genitori. Qui non e' questione di gusti musicali o di costumi che cambiano, qui abbiam saltato proprio il fosso.Auguri.

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Tra i due litiganti il terzo gode: la saggezza popolare in una mollica

(a.p. - Introduzione a Laura Maria Di Forti) ▪️ Il proverbio di oggi: “ Tra i due litiganti il terzo gode ”. Non si è mai soli neppure nei litigi. Chi beneficia dei contrasti altrui? La tradizione popolare italiana si è sempre espressa con proverbi e modi di dire, rimasti poi nella memoria comune. Oltre le apparenze, non sono una ingenua semplificazione della realtà con cui ci confrontiamo ogni giorno. Molto di più, uno sforzo per riflettere e capire. E magari scovare il bandolo della matassa. Interpretano sentimenti diffusi, traducono in poche battute concetti complicati, tramandano una saggezza solo apparentemente spicciola, qualche volta sono persino di aiuto per suggerirci le mosse opportune. Ci hanno consolato, ammonito, contrariato. Ce ne siamo serviti per affrontare momenti difficili e uscire da situazioni scabrose. Già pubblicati: Il mattino ha l’oro in bocca ,  Non dire gatto se non ce l’hai nel sacco (Laura Maria Di Forti – PROVERBIO) ▪️ Senza pensieri seduto su una pan...

Il Piccolo Principe: un viaggio per ricordare l'essenziale

(Introduzione ad a.p.).  Il capolavoro di Antoine De Saint-Exupéry è molto più di una fiaba per bambini: è una bussola per l'anima che ci invita a un esame profondo delle nostre priorità adulte. Attraverso l'incontro nel deserto, impariamo che la verità non si nasconde nei numeri o negli affari, ma nella magia dei legami e nell'onestà del cuore. Questo tributo esplora il potere della fantasia, il rito dell'amicizia e la bellezza invisibile che i grandi hanno imparato a dimenticare. L'oblio dell'infanzia e il cappello misterioso (a.p.) ▪️ I grandi sono stati bambini almeno una volta, poi lo hanno dimenticato. Così, quando vedono un disegno a forma di cappello, pensano di aver visto un cappello e non un boa che ha inghiottito l'elefante. Questa cecità adulta è il primo grande monito di Antoine De Saint-Exupéry: la perdita della capacità di vedere oltre l'apparenza, di cogliere la fantasia e la meraviglia racchiuse nelle cose più semplici. È la rinuncia al ...

Quel fiume colmo che straripa: il ritorno della Terza Pagina, cura dell’anima 📝

(Introduzione a Paolo Brondi). C’è stato un tempo in cui aprire il giornale significava imbattersi in un’oasi di silenzio e riflessione. Si chiamava Terza Pagina: il luogo dove i fatti di ieri diventavano le idee di domani. Oggi che la cultura è spesso confinata negli angoli o sommersa da un flusso incessante di stimoli, riscoprire quella 'voce' non è nostalgia, ma resistenza. È la riconquista di quel fiume che, quando è troppo colmo, rischia di travolgerci. Fermiamoci un istante, per ritrovare noi stessi tra le pieghe di un foglio e i versi senza tempo di Borges. (Paolo Brondi) ▪️ La rigenerazione del pensiero La rilettura della terza pagina, così come compariva sul Corriere della sera ormai in tempi lontani, potrebbe valere come una rinascita, una rigenerazione, una riconquista d'equilibrio. Lo scorrimento delle pagine che oggi relega la cultura quasi in ultimo, oltre l'addensarsi di un sapere plurisignificante, è per la coscienza del lettore come un fiume che troppo ...

Il nostro mondo

di Marina Zinzani (“Dans le monde entier” – Françoise Hardy) Attorno al mondo  al nostro mondo mettiamo recinti per proteggere affetti

Curare il basilico

di Marina Zinzani Tratto da “I racconti dell’acqua” (Commento di Angelo Perrone) (ap) L’acqua è il tema ricorrente di questi Racconti. Qui,  è nutrimento delle piante, soprattutto di quelle più esili e fragili, esposte alle avversità di ogni tipo. E diventa metafora di una risorsa di altra natura: il sentimento affettuoso che alimenta i rapporti umani, li sorregge, li fa crescere dando loro persino una nuova vita. Il tema dà corpo ad un contesto, di pensieri e di sentimenti, rarefatto e suggestivo, per molti versi anche tranquillo e rassicurante.