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Sintesi e dispersione

Figure di donna: il divenire del tempo racconta il moltiplicarsi degli atteggiamenti psicologici

di Bianca Mannu

Qui è in gioco il tempo tra passato, presente e futuro, con il moltiplicarsi delle entità psicologiche. Almeno cinque: il corpo che si sfalda, la donna che canta, la sosia che rappresenta il permanere di una presunta identità, la donna che danza in una dimensione privata, l’io che avverte le trasformazioni in atto e precorre il proprio annientamento (nota dell’autore)

Oscillo irresoluta dal destro sul sinistro
dal sinistro sul destro: non mi agguanto
Oscillo sulla gobba del tempo dimagrito
che già si strama lungo il vecchio ordito
Oscillo sul boccheggiare del mio canto
Su dissonanze vocaliche alito malferma
percuoto un niente e suono come un sistro
Mi va tessendo il tempo la mia assenza
irride la sosia che s’è di me fissata in erma
La terza intanto sospesa come bruma
s’adatta a una diafana apparenza
e il presente indecidibile che sfuma
Con freddezza sente e s’adegua ad una sobria danza
di sillabe evocate sul muro di una stanza
Io – grumo di sintesi e dispersione in atto -
mi avvezzo ad esser ciò che sono: un biocco
di polvere tra spifferi vagante sull’ammattonato
Scopro dovunque esempi del niente che sarò -
un niente che già – senza sapere - so

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