Passa ai contenuti principali

Innamorarsi

Amore d'autunno, di L. Afremov
L’amore: magia di incontrarsi e di riconoscersi

di Marina Zinzani

Compagni di un tratto di strada
finalmente a casa
questa è l’impressione
un secchio d’acqua
con cui lavarsi il viso
acqua da bere
una purificazione
mentre altri parlano
spesso del nulla.

Commenti

Post popolari in questo blog

C'è una storia che ho bisogno di raccontare

(a.p.). Una storia, su radici, terra, e il coraggio di cercarne di nuova senza perdere la prima. Non un annuncio, o un bilancio. L'ho scritta per chi, in questi anni, ha reso questo giardino comune. Potete leggerla sul nuovo sito, www.pagineletterarie.it: Migrare. Una storia di radici e di nuova terra .

I miei suoceri: un ritratto di quotidiana e spietata avarizia

(Introduzione a Daniela Barone). Con una prosa spietatamente sincera, il racconto traccia il ritratto di una famiglia di montagna imprigionata nella rigidità e nel culto della privazione. Tra le bizzarre trovate di un’avarizia incallita, i traumi taciuti della guerra e l’incomunicabilità degli affetti, emerge la parabola di un’esistenza vissuta nel segno del risparmio materiale e sentimentale, fino a un inatteso e poetico bagliore finale. (Daniela Barone). L'arrotino di montagna e i fantasmi della guerra Avevo conosciuto i miei suoceri solo un anno prima di sposarmi. Del resto loro erano i tipici montanari, rudi e introversi. A differenza della madre di mio marito, piccola e rotondetta, con una smorfia sul viso che pareva di disgusto o forse di rassegnazione, il padre era magro ma non macilento, alto ma non imponente. Aveva un viso virile, una bocca sottile e un naso diritto e lineare che gli conferiva un’aria signorile. In realtà Antonino, un arrotino ambulante, vestiva sempre abi...

📰 Venuto da lontano. Diario dell'adozione: amore, lutto e scoperta della maternità

🖊️ (a.p. – Introduzione a Valeria Giovannini). Il testo che segue è un documento prezioso, un diario intimo in cui la madre affida le aspettative, le delusioni e l'intreccio tumultuoso di sentimenti che accompagnano l'adozione. Non è solo la cronaca di un percorso burocratico, ma la testimonianza di una straordinaria gestazione dell'anima che costringe a confrontarsi con il dolore, il lutto paterno e la paura dell'ignoto. Questo racconto ci offre una prospettiva profonda e inattesa sulla genitorialità. A seguire, sul valore e l'eredità di questa testimonianza: a.p. – COMMENTO. (Valeria Giovannini - DIARIO) ▪️ 🐘 L'attesa eterna e il grido dell'intuito Un elefantino. D’un tratto ebbi la percezione che mi avrebbe portato fortuna. E il giorno dopo è suonato il telefono “C’è un bambino per voi”. Un bambino atteso da sette anni. Una gestazione più lunga persino di quella delle elefantesse. Loro partoriscono dopo quasi due anni. “Il suo utero è pronto per ricever...

Tra i due litiganti il terzo gode: la saggezza popolare in una mollica

(a.p. - Introduzione a Laura Maria Di Forti) ▪️ Il proverbio di oggi: “ Tra i due litiganti il terzo gode ”. Non si è mai soli neppure nei litigi. Chi beneficia dei contrasti altrui? La tradizione popolare italiana si è sempre espressa con proverbi e modi di dire, rimasti poi nella memoria comune. Oltre le apparenze, non sono una ingenua semplificazione della realtà con cui ci confrontiamo ogni giorno. Molto di più, uno sforzo per riflettere e capire. E magari scovare il bandolo della matassa. Interpretano sentimenti diffusi, traducono in poche battute concetti complicati, tramandano una saggezza solo apparentemente spicciola, qualche volta sono persino di aiuto per suggerirci le mosse opportune. Ci hanno consolato, ammonito, contrariato. Ce ne siamo serviti per affrontare momenti difficili e uscire da situazioni scabrose. Già pubblicati: Il mattino ha l’oro in bocca ,  Non dire gatto se non ce l’hai nel sacco (Laura Maria Di Forti – PROVERBIO) ▪️ Senza pensieri seduto su una pan...

Viaggio al termine della notte

I fantasmi che accompagnano le ultime ore della notte di Bianca Mannu Intemperante e vano gialleggiare di presunta primavera addosso a prode che s’accompagnano - umide e senza cagione dimesse e gentili - all’asfalto avverso della statale Piomboso asfalto che guizza convulso piombo che schiocca al succhio sbrigativo - ma pugnace - d’infocati pneumatici lanciati in vortici di danza rettilinea