Passa ai contenuti principali

Ricordi

O profumi? Gli odori che ci riportano a tanti momenti del nostro passato


di Laura Maria Di Forti

John Steinbeck, scrittore statunitense e premio Nobel per la letteratura, ha scritto di ricordare, di quando era bambino, l’odore degli alberi e delle stagioni, perché la memoria degli odori è molto tenace.

Penso sia vero o, almeno, lo è per me. Associo molti ricordi al profumo che, in certi momenti lontani, mi hanno colpito. Il profumo del pane, ad esempio, che sentivo forte e che mi faceva letteralmente venire l’acquolina in bocca, lo sentivo quando accompagnavo mia nonna a fare la spesa. Puntualmente, appena ci avvicinavamo alla panetteria, io percepivo da lontano il profumo delle michette appena sfornate. Mia nonna abitava dietro le Colonne di San Lorenzo a Milano e quell’odore, tanto amato e tanto prepotentemente rimasto intatto nella memoria, mi aiuta a rivivere gli anni della mia fanciullezza.
Un altro ricordo è dovuto all’abitudine di mia madre, pochi giorni prima di partire per le vacanze verso la costiera romagnola, di farmi giocare con il secchiello e le formine che poi avremmo portato in valigia. Ed io, mentre seduta per terra già mi immaginavo in spiaggia, avvertivo forte il profumo della sabbia e, forse, sentivo perfino il rumore del mare, aiutata da qualche grossa conchiglia, cimelio dell’estate precedente, che inevitabilmente portavo all’orecchio. Tutto, la sacca e ogni singolo giocattolo, erano impregnati dell’odore di mare e, nel mio immaginario, quell’odore era sinonimo di vacanza, gioia, spensieratezza.
Gli odori fanno parte del nostro bagaglio. Ci accompagnano e, appena li risentiamo, i ricordi spuntano fuori come tanti boccioli sotto il sole di primavera.
Certo, è difficile riuscire a trasmettere ad altri un ricordo. Certe sensazioni, tanto impalpabili come quelle provate andando con la memoria lontano negli anni, non possono essere capite da chi ci ascolta. È come bere un bicchiere d’acqua fresca e credere che il nostro ascoltatore si disseti.
Nessuno può immergersi nella miriade di sensazioni che proviamo quando ricordiamo, perché i ricordi sono qualcosa di magico, ci portano in un mondo, quello del nostro passato e del nostro vissuto, che è distorto, cambiato, si è riempito di stupore, forse persino di confusione, si è adornato di splendore, è divenuto sfocato e per tale ragione è stato ricontornato più bello, piacevole, quasi perfetto. Il nostro cervello lo ha riproposto con grazia, privandolo di ogni cosa negativa.
Ma senza i ricordi, noi cosa saremmo? Saremmo nudi, semplicemente. Saremmo privi del passato che, invece, ci portiamo dietro come un bagaglio del quale non possiamo fare a meno. Volti, immagini, paesaggi, sensazioni e odori, appunto. Tutto un mondo che ci appartiene perché lo abbiamo vissuto, fa parte di noi e con noi lo porteremo sempre, nel cuore, nella mente e nella nostra essenza. 

Commenti

Post popolari in questo blog

La grafia dell’anima: il destino nelle parole scritte ✍️

(Introduzione a Daniela Barone). Può la forma di una lettera rivelare il destino di una persona? Daniela Barone ci conduce in un memoir intimo dove la grafia diventa lo specchio dell'esistenza. Dalla perfezione rincorsa sui banchi di scuola ai tormenti celati dietro la grafia infantile di una madre, il segno della penna si rivela come l'ultima, indelebile traccia dell'amore e della fragilità umana. (Daniela Barone) ▪️ Dal fascino degli amanuensi al desiderio della calligrafia Fin da giovane ho ammirato i codici miniati su fogli di pergamena. Che meraviglia contemplare le decorazioni colorate di fronde, fiori e frutti dei monaci amanuensi! Li immaginavo dediti per ore ed ore a comporre con inchiostro, piume d’oca, righelli e punteruoli i caratteri neri gotici intramezzati ad illustrazioni di Cristo e dei santi su sfondi dorati. Pur vivendo in un mondo dominato ormai dalla videoscrittura, in me permane l’attrazione per la grafia a mano. Ricordo quando, ai tempi del lockdown ...

La guerra, lato oscuro dell’uomo: un’eredità di memoria e speranza 🌈

(Introduzione a Daniela Barone). Dai racconti di guerra dei genitori all'impegno civile tra i banchi di scuola. Un viaggio nella memoria familiare che attraversa l'orrore dei conflitti e il dovere della testimonianza, per approdare a una convinzione profonda: solo la cultura della riabilitazione e dell'inclusione può spezzare il ciclo della violenza. (Daniela Barone) ▪️ Tra Genova e i Nebrodi: la guerra come racconto familiare Fin da piccola amavo ascoltare le storie dei miei genitori sulla guerra. Ciò che mi piaceva di più era però la diatriba che ogni volta si innescava in modo quasi teatrale fra papà e la mamma.  « Genova fu colpita duramente dai bombardamenti, sai? Ancora adesso ricordo le sirene che ci svegliavano di notte. Che incubo! Scappavamo da casa con coperte e cuscini per raggiungere in fretta le gallerie-rifugio. » mi raccontava con enfasi.  « Eh, quante ne abbiamo passate » continuava la mamma lanciando occhiate provocatorie a papà.  Lui ogni volta l’interr...

L'attesa di Felice Casorati: il tempo sospeso e la speranza 🎨

(Introduzione a Marina Zinzani e ad a.p.). Il ciclo poetico di Marina Zinzani evoca la solitudine del nido vuoto e l'inquietudine di chi cerca un segno. Questa tensione tra il desiderio di pienezza e l'isolamento trova un riflesso pittorico intenso nell'opera di Felice Casorati, "L'Attesa" (1918). Il quadro, austero e metafisico, non dipinge solo uno stallo, ma la membrana sottile e vibrante che separa la paura dalla speranza. 📝 La casa vuota: tra nido svuotato e silenzio sacro (Marina Zinzani - POESIA) ▪️ Casa vuota, e attesa. Attesa di un figlio, cambiato dalla sua nuova vita, si è sposato. Io sono la madre, mi sento improvvisamente sola, la sindrome del nido vuoto, forse. Casa vuota e attesa. Attesa che lui torni, il suo cuore torni, il suo cuore è altrove, lo sento. Sento l’amarezza e l’inquietudine dei suoi silenzi, qui in casa. Casa vuota e attesa. Attesa di un segno, che Dio torni a parlarmi, io, con la mia tunica da prete, e il silenzio che è calato ...

Gli amanti di Marc Chagall, tra sogni volanti e la solitudine della realtà

(a.p. - INTRODUZIONE) ▪️ Fantasie popolari, figure volanti, personaggi solitari. Il presente, in Marc Chagall, è sempre trasfigurato in un sogno che richiama le suggestioni della sua infanzia, comunque felice nonostante le tristi condizioni degli ebrei russi, come lui, sotto lo zar. Colori liberi e brillanti accompagnano figure semplici e sinuose, superano i contorni dei corpi e si espandono sulla tela in forme fantastiche. Le sue opere sono dedicate all’amore e alla gioia di vivere, descrivono un mondo poetico che si nutre di ingenuità ed è ispirato alla fiaba, così profondamente radicata nella tradizione russa. (Marina Zinzani - TESTO) ▪️ Desideravo una casa, un luogo caldo ed accogliente in cui tornare la sera. Desideravo qualcuno a cui raccontare la mia giornata. Desideravo un grande albero, a Natale, pieno di luci e di regali. Desideravo una bambina che mi accogliesse buttandomi le braccia al collo. “Il mio papà!”: ecco le sue parole. Desideravo un luogo di vacanze, ma soprattutt...

🎭 Totò e l'arte della truffa: il sogno di possedere la Fontana di Trevi

(a.p.) ▪️ L’arte comica di Totò è molto più di una collezione di gag; è un commento sottile e malinconico su un’epoca, uno stile, un’idea. I suoi film non offrono solo risate, ma ritratti complessi di un’Italia in bilico tra furbizia e ingenuità, espedienti e grande cuore. Questa comicità, che ha saputo esprimere e definire un intero periodo storico, ci regala momenti di pura magia, capaci di trasformare persino un reato in una ballata di ilarità. Il ricordo di un’emozione si lega indissolubilmente all'episodio culmine di Totò Truffa '62, l’immagine dell'attore che vende la Fontana di Trevi a un ingenuo italo-americano, ironicamente chiamato Decio Cavallo (e subito storpiato in Caciocavallo). 🕵️‍♂️ La truffa perfetta e il mito dell'ignoranza Nella celebre scena, Totò, affiancato dal fido Nino Taranto, individua la vittima perfetta: uno straniero, ignorante delle cose d’arte e credulone. La truffa si basa sulla sapiente str...