Passa ai contenuti principali

"Marocco" di Edmondo de Amicis

di Liana Monti 

In questo libro, l’autore ci parla del Marocco attraverso un’esperienza durata circa due mesi.
Si tratta di un viaggio con una delegazione, a piedi e a cavallo, in un tragitto lungo e spesso molto faticoso, costellato di vari pericoli. Grazie alla presenza della scorta armata, la sicurezza viene mantenuta anche se talvolta con qualche difficoltà.
Vengono descritti con particolari molto dettagliati i luoghi, la natura desolata, il deserto e talvolta troviamo campi rigogliosi.
Le tappe portarono De Amicis a soggiornare presso alcune importanti città. Luoghi particolari, nella forma degli edifici, nella colorazione delle mura, con quartieri differenti a seconda dei ceti sociali.
Durante questo periodo incontrò persone di ogni tipo, dalle più agiate, alle più umili. Capi politici e militari, guerrieri, servitori. Le donne, invece, venivano relegate ad un ruolo di inferiorità e subordinazione rispetto all’uomo. In presenza degli stranieri rimanevano chiuse nelle loro stanze e solo rarissimamente potevano essere viste e solo per pochi istanti.
La comunicazione con gli abitanti era molto complicata a causa della lingua differente, ma agevolata dall’aiuto dei traduttori. Ebbero modo di conoscerli, condividere pensieri, usanze, punti di vista, valori. Vengono inoltre raccontati i modi di vivere, la cultura, le abitudini, il cibo, le regole sociali e soprattutto il rapporto con la religione. Molte cose possono apparire estreme e incomprensibili per chi proviene da un paese europeo.
Per tutto il tempo della loro permanenza, gli ospiti si sono sentiti sotto osservazione per via del loro abbigliamento e del comportamento. Soprattutto durante le grandi occasioni dei ricevimenti con le autorità, venivano indossati gli abiti migliori, ma agli occhi di quel popolo risultavano strani e inopportuni “ci trovavano ridicoli.”

Commenti

Post popolari in questo blog

Il pavimento storto della parità 🏗️

(L'autrice, al centro, durante una manifestazione: Genova, anni'70) (Introduzione a Daniela Barone). Dai grembiuli bordeaux del Liceo Deledda alle piazze del femminismo genovese, questo racconto attraversa le stagioni di una vita alla ricerca della parità. Un'autobiografia coraggiosa che esplora le fragilità e le rinascite di una donna, per approdare a un presente in cui il rispetto e la cura diventano l'unica eredità possibile per le nuove generazioni. (Daniela Barone) ▪️ L’intimità negata e la libertà ritrovata Da bambina ero fiera di essere una femmina. Trovavo i maschi sciocchi e rozzi, pur non disdegnando di giocare con loro. Tuttavia, non avendo fratelli, la curiosità verso l’altro sesso era tanta. Papà si chiudeva in bagno, geloso della sua intimità, ma all’epoca tutti i padri erano così.  Io ero curiosa di vedere com’era fatto ma non ci fu niente da fare: su quel punto papà era stato irremovibile. Mai e poi mai avrebbe accettato di farsi vedere in mutande, tanto...

🎭 Totò e l'arte della truffa: il sogno di possedere la Fontana di Trevi

(a.p.) ▪️ L’arte comica di Totò è molto più di una collezione di gag; è un commento sottile e malinconico su un’epoca, uno stile, un’idea. I suoi film non offrono solo risate, ma ritratti complessi di un’Italia in bilico tra furbizia e ingenuità, espedienti e grande cuore. Questa comicità, che ha saputo esprimere e definire un intero periodo storico, ci regala momenti di pura magia, capaci di trasformare persino un reato in una ballata di ilarità. Il ricordo di un’emozione si lega indissolubilmente all'episodio culmine di Totò Truffa '62, l’immagine dell'attore che vende la Fontana di Trevi a un ingenuo italo-americano, ironicamente chiamato Decio Cavallo (e subito storpiato in Caciocavallo). 🕵️‍♂️ La truffa perfetta e il mito dell'ignoranza Nella celebre scena, Totò, affiancato dal fido Nino Taranto, individua la vittima perfetta: uno straniero, ignorante delle cose d’arte e credulone. La truffa si basa sulla sapiente str...

Riforma della magistratura alla prova: a cosa serve davvero? ⚖️

(a.p.) ▪️ Quando si parla di riforma della magistratura, si sente spesso discutere di indipendenza, gerarchie ed equilibri istituzionali. Ma per i cittadini ciò che conta sono i risultati concreti: la giustizia diventa più veloce? Più equa? Un dettaglio fondamentale, spesso trascurato, è che questa riforma riguarda il settore penale. Nel civile — dove si giocano i divorzi, le cause di lavoro, i contenziosi con le banche — l'impatto è nullo. Mettiamo la riforma alla prova con 5 situazioni quotidiane • 🏠 Separazioni e figli : Lucia e Marco devono dividere mutuo e affidamento. La riforma accorcia i loro tempi? No. Non tocca i tribunali di famiglia né aggiunge personale. • 💼 Lavoro e diritti : Anna è stata licenziata ingiustamente. Avrà una sentenza più rapida? No. I giudici del lavoro restano fuori dal perimetro del cambiamento. • 📦 Piccole liti di vicinato : Giovanni attende risarcimento per un danno condominiale. La procedura sarà più snella? No. Non sono previsti aumenti d...

Orvieto

Orvieto di Marina Zinzani (Introduzione di Angelo Perrone) (Tratto da “Racconti di una vacanza in Italia”) (Angelo Perrone) La ricerca di mete turistiche non convenzionali è affascinante, e riserva sorprese. Marina Zinzani prova a seguire i passi di due amici americani in giro per l’Italia al di fuori degli itinerari più noti. Ci sono già stati, ma con un’altra idea. Accade di scoprire scrigni di sorprendente bellezza. Luoghi particolari, inattesi, nascosti. Talvolta è lo spirito con cui ci si mette in viaggio e si procede, senza attendersi nulla e più aperti al nuovo, a fare la differenza.

Nevica: la tragedia di Crans-Montana e il furto della gioia ❄️

(Introduzione a Marina Zinzani). La neve ha il potere di sospendere il tempo, di trasformare il paesaggio in una scenografia fiabesca e di risvegliare i ricordi più puri dell'infanzia. Ma quando la coltre bianca scende su un Paese ferito, il contrasto tra la bellezza dei fiocchi e l'oscurità del lutto diventa insopportabile. In questa riflessione, Marina Zinzani attraversa lo stupore della nevicata per arrivare al cuore di un dolore collettivo: quello per le giovani vite spezzate a Crans-Montana, vittime di un sistema che ha anteposto il profitto alla sacralità dell'esistenza. (Marina Zinzani) ▪️ La meraviglia e il ricordo Nevica, nevica su molta parte dell’Italia, cosa antipatica per chi deve viaggiare e usare l’auto, cosa poetica per i bambini, per chi guarda dalla finestra nel caldo della propria casa, sorprendendosi dei fiocchi che cadono, dei tetti imbiancati, degli alberi diventati figure delicate. Nevica e dei giovani sono scesi in un parco con i giubbotti, i guanti,...