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Visualizzazione dei post con l'etichetta infanzia

🌻 Profumi di erbe, e fiori: l'infanzia tra natura e tablet 🌱

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In un'epoca dominata dalla tecnologia, un'osservazione quotidiana in un bar si trasforma in una malinconica riflessione sull'infanzia. Cosa significa crescere oggi? Questo testo ci invita a confrontare i ricordi di un passato fatto di scoperte nella natura con il presente digitale, interrogandoci sul futuro della creatività e dello sviluppo nei bambini. 🌱 Infanzia digitale: il tablet al posto dei giochi all'aperto (Cristina Podestà) ▪️ Guardo un bambino di circa un anno in braccio al padre che, al bar, è seduto vicino al mio tavolo. Mi viene da sorridere: così piccolo e già utilizza in modo spontaneo e veloce un tablet. Poi il sorriso si spegne; è un bimbo molto piccolo. Cosa faceva mia figlia a un anno, anzi, cosa facevo io? 🌱 Memorie di un'infanzia nella natura: cappelli di foglie e profumi Mi allontano con la mente dal luogo dove sono, e mi vedo piccola, forse ho più di un anno, forse ne ho due o tre, e sono per mano a mio padre. Siamo in un boschetto vicino al...

Guardarsi indietro

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E' il senso di colpa che ci paralizza di Marina Zinzani Il senso di colpa nasce presto, colpe dell'infanzia, maestri, disobbedienze e delusioni provocate: i genitori amano, insegnano, i genitori hanno tanto da fare. Sì, si deludono a volte.

La casa dell'infanzia

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piazza S. Stefano "delle sette chiese", BO Luoghi amati, la casa della propria infanzia di Maria Turtura L'ora di notte mi porta alla piazza delle Sette Chiese dai silenziosi cipressi. Un inverno di piccoli passi si irraggia verso il punto che tardi chiamai la casa, luogo che nulla

Tempo d'infanzia

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Una stagione al di fuori delle regole, la strana solitudine vissuta in mezzo a tanti altri di Maria Cristina Capitoni L’infanzia migliore fu quella Rubata agli eventi Nascosta ad orari e tormenti Giocata ad oltranza Su campi di terra E d’asfalto

L'età dell'oro

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Una miriade di possibilità, non il crepuscolo: la terza età di Marina Zinzani L’età in cui si guardano le cose al passato. Ma anche l’età che offre opportunità nuove: andare al mare di prima mattina e decidere della propria giornata, o fare una passeggiata in città alla ricerca di cose che non si sono mai viste veramente. Oppure iscriversi ad un corso di ballo, o frequentare l’università della terza età. Fare volontariato, conoscere altre realtà, allargare i propri orizzonti su nuove, recenti difficoltà e non solo.

Vengo al più presto

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L’amore al tempo della fragilità della vita di Paolo Brondi E’ una stagione del vivere, quella dai quaranta ai cinquant’anni, ove una persona, specie se elevata culturalmente e con un passato di intensa attività produttiva, tende a porre una distanza tra sé e i condizionamenti biologici, intrapsichici, che la destinano a un’esistenza autocentrata, in sterile lotta con i propri limiti, e si sente rinascere quando incontra un nuovo amore, una donna che sappia amare e che lo ami.

Senza patente

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Alla guida di un’auto. Com’è difficile con l’età avanzata. I tempi i cui si usava solo la bicicletta: e tutto era così semplice Racconto di Giovanna Vannini Con le mani strette al volante dell’auto, sentì il collo cedere sotto la testa pesante. Lasciò che sbattesse sul clacson. Il veicolo risuonò. Confusione, frastuono di forti emozioni, più forti del clacson ancora sonante. Mario avrebbe pianto volentieri, ma da sempre una legge tutta sua decretava che un uomo piange solo in occasione della morte della madre, e questo era già successo. 

Una tazza di cioccolata

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Un sogno riporta alla luce l’incontro con una persona che si è amata di Paolo Brondi Tornai a casa con una saccoccia di spesa: pane di mais, focaccine, latte, formaggi, una porzione di torta alle mele. Mangiai con avidità pane, focaccia e torta e dopo il caffè mi distesi sul divano e a poco a poco mi addormentai. Dopo due ore, intorno alle quattro, mi risvegliai trovandomi stranito e quasi inconsapevole di dove mi trovassi. Un sogno, un bel sogno aveva accompagnato il mio meritato riposo. Nel sogno era comparsa Rosalba e tutto si svolse con straordinaria realtà.

Al risveglio, la mattina

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Incontrare qualcuno, che racchiude i propri sogni di Maria Cristina Capitoni Mi svegliai d’improvviso Voltandomi sul fianco Colpo d’occhio assonnato e stanco Ti vidi, incarnazione della mia migliore infanzia Difesa ad ogni costo E con te la netta sensazione Che ogni cosa sarebbe andata a posto.

Uno squillo

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Lo sguardo sulla natura, il richiamo improvviso della realtà di Gianantonio Tassinari Guardo dietro la finestra verso l’infinito. La vista spazia e la mente vaga. Non vedo più l’azzurro, mi perdo nei ricordi, nei sogni a occhi aperti.

I veleni del web

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L’anonimato copre nel web l’infamia delle parole di Marina Zinzani Il web e le sue insidie, i veleni portati dalle parole: la giovane donna che ha abbandonato la figlioletta in auto, causandone la morte, è stata ricoperta di insulti, i più impensabili. Si può dire tutto ormai, tanto c'è l'anonimato.

Piccola Picasso

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La fantasia di una bambina, sulla tela di un quadro di Marina Zinzani Cassie Swirls ha solo 4 anni, ma ha già venduto un centinaio di quadri. Sono tele che ricordano mondi immaginari, lontani, onirici, paesaggi incantati collocati da qualche parte, in qualche galassia forse.

Ricordi

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di Marina Zinzani (Ciò che rimane del tempo passato) Parole scritte sui vetri risa di bambini un bicchiere di latte prima di dormire la casa dei cuginetti ricordi, ricordi è così breve quel tempo un soffio appare nello sguardo smarrito di adesso.