La scala di Giacobbe

Pensieri quotidiani di un insegnante

di Marina Zinzani

Io credo che bisognerebbe volare, qualche volta. Salire su per una scala, avete presente la scala di Giacobbe? Ecco, qualcosa di simile. Provi a fare qualche gradino e già ti senti meglio, l’aria è più pulita, e cominci a vedere tutto dall’alto. Bastano pochi gradini, ma fa la differenza.
Poi sali, sali ancora, e ti appaiono delle meraviglie.
Cos’è che innalza? La musica, delle parole, delle immagini, dei colori? Arte unita a qualcos’altro, arte e sentire che si espande, bussa nei cuori, toc, toc, si apre la porta, e i pensieri diventano più leggeri e sembra di essere su,  avvolti da una piacevole nube.
Questo avrebbe voluto dire il professore, ai suoi studenti. Ma si vergognò dei suoi stessi pensieri, e  indicò solo la pagina da aprire.

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