Cristina Podestà - Giornate in casa, notizie sul coronavirus, nuovo lavoro da remoto e tanti ricordi: una primavera, un gesto, un momento. La televisione che parla, nessuno la ascolta. Il ticchettio costante delle tastiere dei computer, un lontano suono di voce che proviene dall’altra stanza, suono metallico di Skype. Lezione online. E intorno il nulla. O il tutto. Di questi tempi si confondono abbastanza, il nulla e il tutto. E la mente va, anche se non vorrei farla andare. Va, corre, sperimenta. Fuori il vento soffia ed è un aggancio con la vita, con la natura che fa il suo corso, che è sempre la stessa. Non si occupa di noi, questa natura leopardiana: ci deride, quasi. Figurarsi che fino a due giorni fa c’era il sole ed era primavera! Già, sboccia la primavera anche con questa situazione, anche con migliaia di ammalati e di morti per un virus letale, sfuggito (?) forse da un laboratorio di Whuan. È primavera, come sempre e i fiori nascono nei giardini e sorridono...
...e quel giorno spero ci porterai con te, son convinta che hai una Wild card per varcare la porta delle stelle, a te nessuno chiederà i documenti, garanzie o biglietto di ingresso...passaci a prendere !!! Ps. Iniziare la giornata con questi squarci di vedute ... Grazie Lorenzo!
RispondiEliminaAccadrà quello che forse ritenevamo impossibile: la nostra vittoria, la nostra dignità e la nostra professionalità mai più calpestate, la vittoria della Giustizia!
RispondiEliminaGrazie di cuore per l'impegno e soprattutto per la vicinanza in una fase così amara della nostra vita.
Catia