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Accadrà
Il distacco
dalla realtà, dalla vita: sottili intermittenze
di Lorenzo Mullon
Ecco cosa
accadrà
Lascerò questo mondo governato dagli orchi
gente innamorata della forza e della violenza
Il mio legame si farà sempre più sottile
Rimarrà un filo di luce legato all’ombelico
un segmento
dei punti
Mi staccherò come un alfabeto morse
Un messaggio
nel nero infinito
...e quel giorno spero ci porterai con te, son convinta che hai una Wild card per varcare la porta delle stelle, a te nessuno chiederà i documenti, garanzie o biglietto di ingresso...passaci a prendere !!! Ps. Iniziare la giornata con questi squarci di vedute ... Grazie Lorenzo!
Accadrà quello che forse ritenevamo impossibile: la nostra vittoria, la nostra dignità e la nostra professionalità mai più calpestate, la vittoria della Giustizia! Grazie di cuore per l'impegno e soprattutto per la vicinanza in una fase così amara della nostra vita. Catia
La parisienne japonaise di Alfred Stevens Non ti rimane che un sorriso, a chiudere la tua giornata di Marina Zinzani La solitudine della sera le lunghe giornate in casa gli amici che non hanno chiamato l’essere in bilico su una gamba sola lo specchio ti guarda ricordi, pensieri frammenti di vetri per strada sorridi e continui a vivere.
Mondo di sofferenza: eppure i ciliegi sono in fiore (Kobayashi Issa, 1763-1827) di Marina Zinzani Resilienza: parola così usata, di moda, per dare il nome alla trasformazione di un evento avverso in un’occasione positiva. Si può imparare dal dolore? Si può ricostruire dalle macerie? Si può alzare la testa e guardare oltre? Si può far tesoro di quello che è accaduto e farlo diventare esperienza, per migliorare qualcosa di sé?
(a.p.). Una storia, su radici, terra, e il coraggio di cercarne di nuova senza perdere la prima. Non un annuncio, o un bilancio. L'ho scritta per chi, in questi anni, ha reso questo giardino comune. Potete leggerla sul nuovo sito, www.pagineletterarie.it: Migrare. Una storia di radici e di nuova terra .
(Introduzione a Maria Cristina Capitoni). Imparare ad ascoltare sé stessi è il primo passo per potersi aprire davvero agli altri. Il dolore non ascoltato diventa una barriera che isola e inaridisce l'empatia: un richiamo essenziale a non ignorare le proprie ferite per rimanere umani. Maria Cristina Capitoni Quando ti ignori riduci i canali del cuore, scambiando le parti. Se soffochi il tuo dolore non senti più quello degli altri.
(Introduzione ad a.p.). La gravità degli eventi in Val di Susa impone un'analisi che vada oltre l'emotività del momento. L’entità dei danni, il profilo dei manifestanti e i limiti dell'attività di prevenzione, portano ad una lettura critica delle implicazioni di quanto accaduto. (a.p.) La gravità dei fatti e la pianificazione dell'attacco A distanza dagli eventi della Val di Susa, la cenere degli scontri lascia il posto a una necessaria riflessione a freddo sui fatti, sulle loro implicazioni e sulle risposte che le istituzioni sono chiamate a dare. Quanto accaduto non può essere archiviato come l'ennesima protesta di piazza finita male, ma richiede un'analisi lucida della mutazione che ha interessato certi fenomeni di dissenso. Il dato di realtà da cui partire è la gravità delle conseguenze materiali e umane: la distruzione sistematica della logistica del cantiere e il ferimento di 124 agenti delle forze dell'ordine rappresentano il bilancio di un'azione...
...e quel giorno spero ci porterai con te, son convinta che hai una Wild card per varcare la porta delle stelle, a te nessuno chiederà i documenti, garanzie o biglietto di ingresso...passaci a prendere !!! Ps. Iniziare la giornata con questi squarci di vedute ... Grazie Lorenzo!
RispondiEliminaAccadrà quello che forse ritenevamo impossibile: la nostra vittoria, la nostra dignità e la nostra professionalità mai più calpestate, la vittoria della Giustizia!
RispondiEliminaGrazie di cuore per l'impegno e soprattutto per la vicinanza in una fase così amara della nostra vita.
Catia