(Introduzione a Cristina Podestà). In una fredda e inquieta giornata autunnale, l'eco del mare accompagna un viaggio tutto interiore. L’autrice ci conduce attraverso una lucida riflessione di stampo pirandelliano: un percorso intimo fatto di smarrimenti, lacrime e silenzi necessari, volto a spogliare l'anima dalle maschere quotidiane per ritrovare, finalmente, la propria autentica libertà. (Cristina Podestà) Il richiamo del mare e il gioco delle maschere Gocce di pioggia, il vento sulla pelle e il mare. Giornata autunnale freschina, la giacca sulle spalle non basta. Il mare urla il suo disappunto. E io cerco te. Che poi sono io. Cerco quel che sono, cerco chi ero, perché non mi riconosco. Ho provato in ogni modo a ritrovarmi tramite gli altri. Ma nulla da fare. Pirandello docet. Maschere! Indossiamo maschere per cui non possiamo vederci realmente. Con un amico sono una persona, con il mio amore un’altra, con un familiare un’altra ancora. Lo smarrimento e la forza di ritrovarsi ...
...e quel giorno spero ci porterai con te, son convinta che hai una Wild card per varcare la porta delle stelle, a te nessuno chiederà i documenti, garanzie o biglietto di ingresso...passaci a prendere !!! Ps. Iniziare la giornata con questi squarci di vedute ... Grazie Lorenzo!
RispondiEliminaAccadrà quello che forse ritenevamo impossibile: la nostra vittoria, la nostra dignità e la nostra professionalità mai più calpestate, la vittoria della Giustizia!
RispondiEliminaGrazie di cuore per l'impegno e soprattutto per la vicinanza in una fase così amara della nostra vita.
Catia