(Introduzione a Marina Zinzani). Un legame invisibile annulla la distanza tra chi resta e chi se ne è andato. Non è solo memoria, ma una forma di coabitazione spirituale. In questa riflessione, l’autrice prende spunto dalle parole profonde della serie TV "Shtisel", centrata su una famiglia di ebrei ultra-ortodossi, per esplorare l’idea dell’uomo come "cimitero vivente": un luogo dove i nostri cari continuano a guardare il mondo attraverso i nostri occhi, trasformando l'assenza in una presenza lieve e costante. (Marina Zinzani). «Perché alla fine i morti non vanno da nessuna parte, sono stati sempre tutti qui. Ogni uomo è un cimitero, un cimitero presente in cui vivono tutti i nostri nonni, il padre, la madre, la moglie, il figlio.» Il dialogo mai interrotto Questa è una delle frasi più intense e commoventi della serie Shtisel, una citazione di Bashevis Singer ripresa in una scena magnifica in cui si riuniscono, idealmente e visivamente, i vivi e i morti. È un me...
...e quel giorno spero ci porterai con te, son convinta che hai una Wild card per varcare la porta delle stelle, a te nessuno chiederà i documenti, garanzie o biglietto di ingresso...passaci a prendere !!! Ps. Iniziare la giornata con questi squarci di vedute ... Grazie Lorenzo!
RispondiEliminaAccadrà quello che forse ritenevamo impossibile: la nostra vittoria, la nostra dignità e la nostra professionalità mai più calpestate, la vittoria della Giustizia!
RispondiEliminaGrazie di cuore per l'impegno e soprattutto per la vicinanza in una fase così amara della nostra vita.
Catia