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Nomi che ritornano

Le favole belle di un netturbino e di due bimbi

Poesia
di Paolo Brondi

Ho ripreso in questa mattina
Di pioggia e poi di sole
Memoria di nomi
Di un tempo che fu
Di Lumicino netturbino
Sempre solo nel giorno
Tra cenci e liquami
Ma tutto nuovo e pulito
Nella sera a lavoro finito
Sotto il dolce tepore
Della luna e delle stelle
Di Fortunello bimbo
Cresciuto tra il fragore
Di mille rimbombi cupi
E rossastre luci di guerra
Senza giochi e notti insonni
Un bimbo che non sentiva
Ninna nanna ma solo il canto
Del cuore di una mamma
Di Serenella sola nel vento
A scioglier le nebbie
E nodi di pensieri e nostalgie
Narrando di favole belle
E di amore, di sogni, di poesia

Commenti

  1. Le parole nelle poesie giungono al cuore in modo profondo, e provocano sentimenti contrastanti : dalla struggente dolcezza dell' immagine di bimbi, purtroppo adultizzati troppo presto, alla rabbia che ciò accada da sempre, alla perplessità che l' uomo tecnologico non sia riuscito ad evitare guerre e spargimenti di sangue proprio la' dove sono creature innocenti a dover pagar pegno.
    La vita sarebbe bellissima e avrebbe molti spunti di positività... Ma l' uomo la degrada e la ferisce, riducendo la parte più ingenua e bella di se', i bambini, a dover subire violenze e dolori senza fine.
    Cristina Podestà

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