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Passeri affamati

Lucca

Due grumi di piume con le ali ancora senza forza attendono il cibo. Con i becchi spalancati in alto


(Angelo Perrone) C’erano pagliuzze e foglie nel giardino. E poi ramoscelli, fuscelli, semi. Caduti dagli alberi, sospinti da lontano, sparsi ovunque.
Lei ha cercato piccoli stecchi, flessibili e non troppo rigidi, li ha raccolti uno ad uno e portati su un ramo del ciliegio, vicino ad una nervatura del tronco.
Poi qua e là ha aggiunto qualche foglietta. E’ bastato poco, ed ecco la composizione. Piccola, rotonda, profonda il giusto.

Il punto non poteva essere che quello, nascosto dalle foglie, alto da terra, ma non troppo. «Gli uomini piantano alberi così belli e ricchi perché noi possiamo costruirvi dei nidi al riparo da tutto: sguardi curiosi, soffi del vento, raggi del sole di luglio» avrà pensato.
E’ lì che si è immersa a lungo a covare le uova. Di rado si è allontanata. Appena un fruscio tra foglie segnalava che si era mossa. Da fuori era impossibile accorgersene. Solo qualche attimo lontano dal nido le bastava per cercarsi il cibo, poi era di ritorno.
D’improvviso, le uova si sono schiuse e sono apparsi i grumi di piume. Nessuno ha potuto accorgersene passando da vicino, lo stesso silenzio di prima, nessun movimento. Ancora presto per un pigolio. La curiosità ha spinto ad allargare le foglie intorno.
Erano due i corpicini appena sporgenti, ancora senza forza nelle ali, da sfamare al più presto. Lei non c’era. Lesta, aveva già preso il volo di prima mattina, in cerca di qualcosa. «Quando la mamma ci porterà qualche briciola?», i piccoli hanno spalancato i becchi verso l'alto, rimanendo – immobili -  in attesa.

Commenti

  1. Un pezZo di grande sottiglieZza narrativa,adesione al senso della vita messo in atto da una femmina d' uccello nel tempo laborioso e sollecito della riproduzione.

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  2. Un pezZo di grande sottiglieZza narrativa,adesione al senso della vita messo in atto da una femmina d' uccello nel tempo laborioso e sollecito della riproduzione.

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  3. Immagini di dolcezza indicibile. L'affannarsi della madre per creare un posto accogliente per chi arriverà... E, improvvisa, ecco la vita!

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