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Visualizzazione dei post con l'etichetta famiglia

🌻 Profumi di erbe, e fiori: l'infanzia tra natura e tablet 🌱

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In un'epoca dominata dalla tecnologia, un'osservazione quotidiana in un bar si trasforma in una malinconica riflessione sull'infanzia. Cosa significa crescere oggi? Questo testo ci invita a confrontare i ricordi di un passato fatto di scoperte nella natura con il presente digitale, interrogandoci sul futuro della creatività e dello sviluppo nei bambini. 🌱 Infanzia digitale: il tablet al posto dei giochi all'aperto (Cristina Podestà) ▪️ Guardo un bambino di circa un anno in braccio al padre che, al bar, è seduto vicino al mio tavolo. Mi viene da sorridere: così piccolo e già utilizza in modo spontaneo e veloce un tablet. Poi il sorriso si spegne; è un bimbo molto piccolo. Cosa faceva mia figlia a un anno, anzi, cosa facevo io? 🌱 Memorie di un'infanzia nella natura: cappelli di foglie e profumi Mi allontano con la mente dal luogo dove sono, e mi vedo piccola, forse ho più di un anno, forse ne ho due o tre, e sono per mano a mio padre. Siamo in un boschetto vicino al...

In cerca di sé stessi

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Racconto  di Marina Zinzani Tratto da I racconti della pioggia ( angelo perrone ) Il tema della pioggia percorre anche storie di uomini, una sorta di controcanto alle loro inquietudini, alle difficoltà che incontrano, talora, per essere sé stessi, senza timori. Stupenda era stata la cerimonia. Stupendi i fiori in chiesa, stupendo l’abito della sposa, stupendo l’addobbo al ristorante e stupenda la torta.  Ogni cosa pensata da mesi, per non lasciare niente al caso.

Il Covid contro gli abbracci

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La paura del Covid ci ha imposto molti divieti, è stato pesante rinunciare ai gesti di amicizia e vicinanza di Laura Maria Di Forti In questo momento drammatico che il mondo intero sta vivendo sono tanti i sacrifici fatti e che ancora dobbiamo fare.

Scuola, lavori in corso

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Gli effetti del Covid-19 sono stati traumatici, ma la scuola ha attraversato continui momenti di trasformazione: in che direzione andare? di Paolo Brondi Il 28 febbraio scorso andava in onda una puntata di Presa Diretta , intitolata in modo profetico “Cambiamo la scuola”. E la scuola è cambiata, dall’oggi al domani. L’emergenza sanitaria è riuscita laddove non sono arrivati i ripetuti tentativi di riforma. Nella corsa dietro l’imperativo di cambiare e innovare, la scuola è stata superata dagli eventi stessi, con tutta la loro tragicità. Con un tempismo sfortunatamente azzeccato.

In un angolo

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Lettera di un marito: l’arrivo del figlio, la coppia che non è più la stessa di Liana Monti Sono qui che ti osservo. In questa stanza di ospedale. Spettatore inerme. Tutto sta accadendo, ora, davanti ai miei occhi. Guardo, ascolto, ma sono impotente, non posso fare né dire nulla, solo essere presente. Tu senti dolore, stai male. Il tempo passa, ti chiedo se hai bisogno, ma tu non riesci a rispondere dal male che senti.

Mattina presto

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Ricevere e donare: il momento della colazione in casa, tutti insieme. di Marina Zinzani “Si sopravvive di ciò che si riceve, ma si vive di ciò che si dona” (Carl Gustav Jung). La mattina presto, sbatter di tazze, lavastoviglie che si svuota, la moka riempita di acqua e caffè, i suoi gorgoglii in cucina mentre l’aroma si espande, profumo invitante che apre la giornata.

Linda

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di Marina Zinzani (ap) I “racconti del sabato”: una giornata della settimana, occasione per un racconto. E’ un momento particolare, il sabato. Per una donna spesso infarcito soltanto di maggiori impegni, da trascorrere correndo, con le ore ancora una volta contate, insufficienti. Oppure può essere un tempo per fare ciò che si è rimandato, per dedicarsi a qualcosa di piacevole, divertente. Per leggere un libro, guardare un film, uscire con gli amici. Trovare pace e serenità, piccoli piaceri. Magari non fare nulla, guardarsi intorno, fare una passeggiata. In compagnia solo dei propri pensieri.

Quale famiglia?

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Là dove c’è amore, possiamo parlare di famiglia di Marina Zinzani Le famiglie si costruiscono si spezzano rinascono con altri componenti non più legami di sangue ma l’amore che unisce che va sopra ad ogni cosa creando un luogo ameno, di pace.

Idea di famiglia

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Tante idee nelle unioni, quel miscuglio di intese e incomprensioni di Marina Zinzani Ciò che succede nelle famiglie ogni tanto è grandioso. E’ una manifestazione di amore, di vicinanza profonda, e allora si pensa che è fortunato chi, pur nei problemi anche gravi, ha qualcuno su cui può contare, ha quel qualcosa in più che può veramente aiutare. Unioni non sempre felici, senso di solitudine anche in famiglia, da una parte, e dall’altra persone che sono vicine, una squadra. E questo essere squadra non è solo all’interno della famiglia, può accadere in una rete di amicizie, in un progetto comune, nel volontariato, in relazioni in cui predomina la positività. Oltre ogni cosa.  L’idea di famiglia quindi si allarga, va oltre, e diventa luogo immaginario che ha tanti volti, ognuno dei quali rende l’altro meno solo.

La vita degli altri

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Manca l’entusiasmo, subentra l’abitudine: la convivenza così difficile di Paolo Brondi La vita quotidiana ha un tempo misurato dalle convenzioni, dai media, dall’organizzazione del lavoro. Anche il tempo libero è occupato. I giorni precipitano nelle secche dell’abitudine, della routine. Questa routine porta con sé banalità, insignificanza, negazione dell’entusiasmo, della vivacità, della creatività.

Ho incontrato mio figlio

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Ritorno al passato

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di Giovanna Vannini Dopo che ebbe parcheggiato, si prese del tempo, si mise in cammino. C'era azzurro in cielo e un'aria settembrina di fine giornata che invitava al passeggio. Gli avevano narrato di quel luogo, di quella dimora di famiglia, ma aveva per motivi diversi, per mancanza di energie, rimandato spesso quel pellegrinaggio. Ora che quelle mura in rovina e ogni ciuffo verde e il terreno d'intorno gli si mostrarono parenti, sentì la necessità di chi si ripromette un ritorno. Come quando ci si allontana per avvertirne la mancanza.

Mietitura: storie familiari d'altri tempi

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di Paolo Brondi La frigidità e secondarietà di tante pagine mediatiche, il cui effetto sulle coscienze è quello stesso della metafora "gutta cavat lapidem non vi, sed saepe cadendo", causano l'evanescenza di ricordi e suggestioni, che, tut tavia, per non essere del tutto fagocitati dalle realtà linguistiche

Il vascello sballottato dai venti

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di Laura Bonfigli Intervento sul tema Quale famiglia (P. Brondi, PL 11/11/15) La famiglia, analizzata, osservata e studiata non solo nel corso del tempo, ma anche nelle sue molteplici manifestazioni odierne, seppur sballottata come un vascello nel mare in tempesta, resiste alla modernità e sopravvive a se stessa, grazie ad un processo di lenta ma costante metamorfosi. Ovviamente alla vecchia struttura verticale si è sostituita una struttura orizzontale in grado di accogliere legami più articolati e differenziati.

Mangiando merendine

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di Cristina Podestà   Commentando   Quale famiglia di P. Brondi (PL, 11/11/15) Il disgregarsi della famiglia, l'adultizzazione del bambino che, troppo presto, si autogestisce mangiando merendine e giochi violenti su pc e cellulari, per pranzo e cena.  Sono costernata nell'udire minori che, con non celata disinvoltura, mi apostrofano dicendo che non hanno il materiale scolastico perché dimenticato a casa del fidanzato di mamma.

Quale famiglia

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di Paolo Brondi Tutto quanto di perverso e di tragico accade nella nostra quotidianità induce a fare una distinzione fra la famiglia di ieri e quella di oggi. La famiglia del c’era una volta era il luogo della sicurezza, un muro protettivo, con genitori amorevoli, ove i figli tornavano sempre.