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Visualizzazione dei post con l'etichetta figli

Le lettere ritrovate tra le pagine di Kafka, un disamore a tre voci

(Introduzione a Daniela Barone – Commento a.p.) Il trittico di lettere (un padre e due figli) che qui presentiamo si apre con il resoconto di un testimone silenzioso: un vicino di casa che, tra le pagine di un libro di Kafka, ritrova le tracce di un'intera vita familiare. Al termine, il nostro commento critico. (Daniela Barone). Il testimone della solitudine Sono il vicino di casa di Mirko da diversi anni. Lui si è trasferito in questo paesino montano da quando ha lasciato la sua compagna perché è il paese d’origine dei suoi genitori, dove ha sempre trascorso le vacanze estive. Mi hanno telefonato dall’ospedale di Saluzzo dov’era ricoverato per dirmi che è mancato stamattina. Non mi sembrava così malato, sinceramente. Spetta a me il compito di svuotare la stanza da tutte le sue cose, dato che i suoi tre figli vivono lontano. La sua camera contiene i suoi abiti e nient’altro, a parte un libro, Lettera al padre di Kafka. M’accorgo che fra le pagine ci sono tre lettere. Non resisto al...

Mio figlio trafficante: la doppia vita e il riscatto di uno studente modello

(Introduzione a Daniela Barone). Cosa succede quando il ruolo pubblico di un genitore crolla sotto il peso della realtà privata? In questo memoir , un'insegnante referente per il progetto dipendenze si ritrova a fare i conti con l'arresto del figlio sedicenne. Attraverso una narrazione che scava nei silenzi, nei fallimenti educativi e nelle assenze, l'autrice ci conduce lungo il filo teso del rapporto con un figlio. Dalla vergogna in questura alla maturità della redenzione, una storia intensa sulla forza silenziosa del saper restare, anche quando tutto sembra crollare. (Daniela Barone). Una telefonata nella notte Tutto ebbe inizio una sera d’estate dopo mezzanotte. Mi ero addormentata da poco, sicura che il mio figlio sedicenne Giorgio non avrebbe tardato molto a rincasare. Il suono del cellulare mi destò: «Signora Balbi, chiamo dalla questura di Bergamo. Lei è la madre di Giorgio Valsecchi, vero?». Confermai che sì, ero proprio io. Cosa era successo? «Signora, dovrebbe rag...

Padre e figlia: le sfide emotive e i silenzi del mestiere di genitore 👧

(Introduzione a Marina Zinzani). Il legame tra un padre e una figlia rappresenta uno snodo psicologico ed emotivo tra i più complessi e profondi all'interno della dinamica familiare. Si tratta di un rapporto che nasce sotto il segno di un'idealizzazione reciproca, dove il padre incarna il primo archetipo di protezione e amore maschile per la bambina. Tuttavia, l'evoluzione naturale di questo legame impone un passaggio doloroso ma necessario: il momento del distacco, in cui la crescita e la ricerca di indipendenza della figlia mettono alla prova la capacità del genitore di fare un passo indietro, accettando il silenzio e la vulnerabilità. (Marina Zinzani). L'amore esclusivo e il peso della protezione Non è mai semplice il mestiere del padre di una femmina. La bambina ha un rapporto privilegiato con lui, un amore particolare. E il padre sa che deve proteggerla, e conosce presto dei sentimenti come la gelosia. Teme che qualcuno possa farle del male. Teme che qualcuno incri...

Lettera a Elisabetta, la figlia nata due volte 🤱

(Introduzione a Daniela Barone). I legami superano le distanze, le incomprensioni e persino le separazioni forzate. In questa lettera, una madre ripercorre la storia di sua figlia Elisabetta: un viaggio fatto di ribellioni necessarie, rinascite dolorose e una ricerca incessante della propria libertà. Dalla sofferenza di un "secondo parto" emotivo alla conquista di una vita autentica, questo racconto è un inno all'amore indissolubile e alla forza di ricominciare. (Daniela Barone). Il debutto di "Pentolina" e i primi anni Eri nata una mattina soleggiata di dicembre, alla stessa ora in cui avevo dato alla luce Francesco, il tuo fratello maggiore. Quando ti avevano messa fra le mie braccia ero rimasta un po’ delusa dalle tue fattezze: mi aspettavo una bimba dai capelli biondi e radi come quelli di Francesco ma tu stranamente avevi una capigliatura castana lunga e folta che ti faceva assomigliare ad una scimmietta.  Il tuo visino era così largo che tuo padre ti aveva...

Lettera al ‘figlio dell’avventura’, il viaggio di una madre tra ricordi, fragilità e nuove nascite ✉️ ✨💙

(Introduzione a Daniela Barone). Un brano di Elisa alla radio diventa il pretesto per un viaggio a ritroso nel tempo. In questa lettera densa di nostalgia e orgoglio, una madre ripercorre le tappe di quel "figlio dell'avventura" che, tra fragilità infantili e conquiste d'uomo, ha saputo trasformare ogni sfida in un passo verso la propria, unica felicità. (Daniela Barone). L'inizio di un viaggio straordinario Caro Fabrizio, ascoltando la canzone ‘A modo tuo’ di Elisa oggi ho rievocato il ballo con te la sera del tuo matrimonio. Mai avevamo danzato insieme e quel momento unico me lo godetti pienamente. Del resto perché una madre dovrebbe ballare con suo figlio? Forse quando eri piccolo avevamo improvvisato un balletto sulle note di una musichetta per bambini ma di certo non mi avevi cinto come quando, giovane uomo innamorato, ti eri unito in matrimonio con la splendida Cecilia, radiosa nel vestito da sposa svolazzante e candido come i suoi denti. A dire la verità, n...

Il Covid contro gli abbracci

La paura del Covid ci ha imposto molti divieti, è stato pesante rinunciare ai gesti di amicizia e vicinanza di Laura Maria Di Forti In questo momento drammatico che il mondo intero sta vivendo sono tanti i sacrifici fatti e che ancora dobbiamo fare.

L'impresa di Jyoti Kumari attraverso l'India

Jyoti Kumari: a 15 anni attraversa l’India in bicicletta per riportare a casa il padre malat o di Marina Zinzani Ha stupito la vicenda di Jyoti Kumari, una ragazza indiana di 15 anni che ha percorso 1.200 chilometri in bicicletta, con il padre seduto dietro di lei. Lui era rimasto ferito in un infortunio e, avendo perso il lavoro, non sapeva come tornare al suo villaggio, a causa anche del fermo dei mezzi pubblici imposto dal lockdown in India.

La tua vita, figlia mia

Figlia mia, il tuo arrivo ha cambiato la mia vita di Cristina Podestà E mentre il fiume scorre lento e la brezza accarezza i fiori e i tuoi capelli, ti guardo nel tempo in cui parli e sorridi e sento che nutro per te tutto l’amore che posso. Credo di essere inchiodata a te, pur sapendo che forse non è del tutto giusto e per questo a volte ti ho implorato di darmi un aiuto, per riuscire ad essere più distaccata e lontana. Il nulla intorno, se non ci sei.

Le mani della madre

Mani di madre. Desideri, fantasmi, gesti di affetto e momenti. Verso il figlio di Marina Zinzani Le tenere mani che avvolgono un bambino appena nato. Le mani che lo sorreggeranno nei primi passi. Le mani che lo prenderanno in braccio quando sarà stanco, alle prime gite, zaino in spalla e scarpe comode. Le mani che lo tengono ben stretto, quando deve attraversare la strada. Le mani che gli indicheranno i primi pericoli.

Le mani del padre

Un padre e il figlio, i gesti e i momenti insieme di Marina Zinzani Le mani che tagliano il cordone ombelicale è un’emozione che fa quasi stare male, intensa, unica. Le mani che prendono in braccio il figlio appena nato quando la notte non dorme, quando la mamma è stanca, e allora deve provarci lui, il padre, a farlo acquietare. Se lo appoggia al petto, e cerca di narrargli storie, ha sonno, alla fine si addormentano tutti e due.

Di corsa

Un giorno assolato e dolce, quando tutto successe. Non fu più come prima. Qualcosa poi le asciugò le lacrime di Cristina Podestà Profumo di scogliere e il vento. Si trovava lì già da un po' Margherita, con il suo dolore che non lasciava scampo, nessuna tregua per il suo cuore, il suo pianto non si placava. Il suo sacrificio inutile le aveva reso amare le ultime giornate; era come intontita da una sofferenza che non poteva palesare, e doveva correre in luoghi lontani alla vista per sfogarsi. Nel deserto emotivo della solitudine, guardava il rosso tramonto invernale attraverso il velo delle lacrime.

Le forme dell'amore

La donna e il sentimento, i ricatti familiari e la scelta a favore del figlio. A qualunque costo di Cristina Podestà (Commento a Il segreto di Giolì , PL, 3/4/20) L’istinto materno, l’immenso e ineguagliabile amore di una madre, seppur adolescente, il senso di responsabilità verso il proprio figlio restano da sempre peculiarità che caratterizzano le donne, di qualunque tempo, età, condizione sociale. Giolì sceglie il figlio, non cede ai ricatti familiari e accoglie la separazione dai genitori in nome di un bene ancora più grande: Giulia.

In un angolo

Lettera di un marito: l’arrivo del figlio, la coppia che non è più la stessa di Liana Monti Sono qui che ti osservo. In questa stanza di ospedale. Spettatore inerme. Tutto sta accadendo, ora, davanti ai miei occhi. Guardo, ascolto, ma sono impotente, non posso fare né dire nulla, solo essere presente. Tu senti dolore, stai male. Il tempo passa, ti chiedo se hai bisogno, ma tu non riesci a rispondere dal male che senti.

Un po' di sonno

Addormentarsi: il significato diverso del sonno. Per ciascuno di Marina Zinzani Il sonno viene a volte di sera, guardando programmi alla televisione che ci lasciano indifferenti, la noia richiama il sonno, poche cose belle, in giornate che sembrano uguali.

Il nido vuoto

Un figlio lascia la famiglia. Malinconie, pensieri, progetti: come immaginare la vita dopo? di Catia Zinzani Mio figlio presto andrà a convivere. Provo tristezza e malinconia. Forse è la sindrome del nido vuoto? Distaccarsi dalle persone che più amiamo non è facile, ancora meno se si tratta di un figlio. Come genitori sappiamo che a un certo punto dovranno volare via perché è così la vita. Crediamo di essere pronti per affrontare questo distacco ma quando arriva è normale essere tristi.

Segreti di famiglia

Possono essere tanti i segreti in famiglia, per esempio a proposito del rapporto tra genitori e figli. Ci sono delle preferenze? Amori che contano di più? di Marina Zinzani Il segreto che non si può rivelare. Mimetizzare la cosa. Negare, se necessario. Interrogarsi, anche. Venire a patti con le proprie debolezze. Cercare il meglio, e non doversi sentire in colpa per questo. Sentirsi umani, non infallibili. E comunque seguire il cuore, non sentirsi sbagliati. L’importante è negare, per non creare complicazioni e discussioni a non finire. Comprenderne i motivi, in silenzio. Che la cosa resti in silenzio.

I tuoi fantasmi, figlio

Pensieri di madre: la vita in pericolo di Laura Maria Di Forti Guardami. Guarda le mie mani, hanno tanto faticato. Guarda i miei occhi, hanno tanto pianto. Guarda la mia bocca, ha tanto gridato. Eppure sono ancora qui.

Agata

(Una scheda "madre") (ap) I “racconti del sabato”: una giornata della settimana, occasione di un racconto. E’ un momento particolare, spesso infarcito soltanto di maggiori impegni, faccende di casa, per una donna. Da trascorrere correndo, con le ore ancora una volta contate, insufficienti. Un tempo per fare ciò che si è rimandato in attesa di trovare spazio tra le proprie cose, oppure, invece, per dedicarsi a qualcosa di piacevole, divertente; leggere un libro, guardare un film, uscire con amici di vecchia data. Trovare pace e serenità, piccoli piaceri. Accade anche di non fare nulla, guardarsi intorno in casa, fare una passeggiata. In compagnia dei propri pensieri.

Quando un figlio

Il pericolo che i genitori possano manipolare la vita dei figli di Marina Zinzani Quando un figlio non è solo una benedizione del cielo ma un’arma. Si pensa a questo quando si viene a sapere, se non si assiste, alla manipolazione di un figlio da parte di un genitore.

Essere padre

Ritratto del Principe Barjantinskij  di H. Vernet I rapporti tra padre e figlio: la storia così complessa dei sentimenti di Marina Zinzani Io non so essere padre ma non volevo essere come mio padre volevo complicità, confidenza la suadente lentezza dei giorni e la gioia di un figlio a cui insegnare le cose che amo.