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Sbarchi, paure e voti: l'emergenza migranti senza soluzione 🛟

(Introduzione ad a.p.). Il meccanismo paradossale che governa alcune scelte della politica contemporanea trova nella gestione dell’immigrazione la sua espressione più evidente e drammatica. Ci si trova di fronte a un’azione di governo che, concentrandosi sulla propaganda anziché sulla realtà, non solo non risolve i problemi, ma finisce per ampliarli e strutturarli, utilizzandone poi gli effetti deteriori per alimentare la paura e trarne profitto elettorale. Il miraggio del blocco degli ingressi L’intero dibattito promosso dalla destra si focalizza in modo quasi ossessivo sul tema degli sbarchi e degli ingressi. Si tratta di un posizionamento ideologico su cui, nei fatti, poco si fa e ancor meno si può fare. I confini terrestri sono per loro natura porosi e non sorvegliabili capillarmente, mentre quelli marittimi impongono vincoli umanitari e di diritto internazionale insuperabili. Dinanzi ai barconi in mare, lo Stato che dovrebbe teoricamente "difendere i confini" si trova gi...

Rimescolare le carte: tra l’illusione del nuovo e il valore dell’esperienza📝 ♠️ ♦️

(Introduzione a Marina Zinzani). Quando un cambiamento improvviso travolge le certezze del lavoro o della quotidianità, la prima sensazione è quella di uno smarrimento profondo. Non è solo la novità a spaventare, ma l'idea che l'esperienza accumulata venga etichettata come "fuori tempo". Una riflessione sulla dignità dell'umano contro l'ossessione per il nuovo a tutti i costi. (Marina Zinzani). L'irruzione del cambiamento È capitato a tutti, almeno una volta nella vita. In genere capita sul lavoro: quello che fino ad allora era consolidato, abituale, conosciuto, all’improvviso un giorno cambia. Cambia perché un nuovo personaggio entra, non in punta di piedi, convinto che tutto si debba rivoluzionare, che quello che c’era prima, il modo di lavorare, se non i lavoratori stessi, non va più bene. Il nuovo personaggio ha potere, ed è convinto che ci voglia un rinnovamento profondo, che il vecchio sia solo una pagina da chiudere in fretta. Largo quindi al nuovo,...

Bianca: il rigore del giorno, la vertigine della notte 💋

(Introduzione a Laura Maria di Forti). Alcune vite si sdoppiano tra il dovere e il desiderio, tra il ticchettio di una tastiera in ufficio e il ritmo di un tango sognato nel buio di un sabato sera. Bianca è una donna di oggi: rigorosa segretaria dal lunedì al venerdì, sognatrice visionaria nel fine settimana. In questo racconto, l’autrice ci conduce nel cuore di una "doppia vita" emotiva, dove l'ambizione professionale cede il passo alla ricerca ostinata della felicità e dell'amore. (Laura Maria Di Forti). Il volto del dovere: la segretaria ideale Bianca ha trentasei anni, non è sposata, ha una laurea in filosofia che ha riposto nel cassetto e lavora come segretaria del Direttore del Personale di una grande azienda milanese. Si sveglia alle sei e trenta, fa colazione con un caffè e due fette biscottate e di corsa si prepara per uscire. Indossa sempre dei completi pantaloni o dei sobri abiti eleganti e mai vistosi, si concede collane e bracciali rigorosamente d’oro o d...

Professionalità e precariato: la storia di un lavoratore contro la dequalificazione 💻

(Introduzione a “Professionista invisibile”). Il dibattito sulla giustizia si arena spesso su grandi riforme sistemiche, dimenticando i "bulloni" che tengono insieme la macchina quotidiana dei tribunali. Anni fa, la scelta di tagliare i servizi di stenotipia professionale in favore di soluzioni precarie e meno qualificate aprì una ferita ancora aperta. A margine di quel dibattito, un lettore ci inviò questa riflessione. Non parla di codici o udienze, ma della medesima deriva: quella di un mondo dove l'esperienza di dieci anni viene barattata con la "flessibilità" di un algoritmo. Pubblichiamo questa storia a firma di "Un Professionista Invisibile", per dare voce a chi, dietro un monitor o un verbale, si rifiuta di diventare un semplice ingranaggio sostituibile. (Un Professionista Invisibile).  L'illusione del profitto e il "resto" dimenticato Vi racconto la mia storia. Ogni tanto mi chiedo cosa giri nella testa dei direttori delle grandi ...

La Costituzione di tutti: il NO dei giovani contro la precarietà dei diritti 👧 🧑🏻‍⚖️👨 ⚖️👴

(a.p). Una generazione ha deciso di riprendersi la parola. Rappresentano il cuore di un impegno che nasce tra i banchi di studio e si riversa nelle piazze, unendo la riflessione collettiva al coraggio del gesto individuale. Una generazione vuole esistere Nelle piazze, nelle biblioteche, nei corridoi delle università, c’è un movimento silenzioso ma determinato che non cerca nostalgia, ma dignità. Le foto di questi giovani che discutono, che studiano e che sollevano cartelli semplici quanto potenti, ci dicono una cosa chiara: la Costituzione è lo scudo del loro futuro. L’ansia di un domani da scrivere C’è un’ansia sottile che attraversa i discorsi dei ragazzi di oggi. È la preoccupazione di chi guarda a un mercato del lavoro spesso precario, dove il talento viene misconosciuto e la retribuzione fatica a farsi "dignitosa", come invece vorrebbe la nostra Carta. Questi giovani non chiedono favori, chiedono buona amministrazione e una giustizia sostanziale che non sia un concetto a...

🔨 Mastro Geppetto e l'etica del lavoro manuale: tra artigianato, creatività e filosofi

(Introduzione ad a.p.). Il lavoro manuale e la perenne suggestione. Il lavoro dell'artigiano mantiene una perenne suggestione. L’archetipo è san Giuseppe, simbolo di sapienza umana e manuale. Nella rappresentazione letteraria, Geppetto (Roberto Benigni nel film “Pinocchio”) è l'espressione della capacità di plasmare la materia sino a regalarle umanità. Nel lavoro dell'artigiano, si intrecciano gesto manuale e intelligenza. 🎬 Eroi del quotidiano: artigiani e immaginario collettivo (a.p.) ▪️Quali sono le professioni più visibili nell’immaginario collettivo? È possibile precisare cosa attribuisca vivacità e rilevanza a ciascun lavoro e perché ciascuno di essi rimanga nella mente della gente? Stando ai media, lo sono certamente i medici, i poliziotti, gli insegnanti, e poi in genere la gente di spettacolo. Protagonisti di film, sceneggiati, opere teatrali, lavori televisivi. Interpretano personaggi che nel loro mestiere, e in certe situazioni, compiono gesti di rilievo, risolv...

La confessione di un ex direttore: mi scusi signora Giulia se i numeri uccidono le persone

(Introduzione a Marina Zinzani ). Lettera immaginaria, accorata e tardiva, di scuse da parte di un ex direttore a una sua ex dipendente, licenziata per motivi di riduzione dei costi. Testo partecipante al Festival delle Lettere di Milano 2025 nella sezione “Lettera a una donna – CGIL”) (Marina Zinzani) ▪️ Gentile signora Giulia,  provo a scriverle questa lettera, un po’ per rimediare a qualcosa che ho fatto, mio malgrado, un po’ perché con l’andare del tempo, degli anni, le cose si comprendono meglio. Il ricordo di un lunedì e la mitezza Ricordo quella mattina, era lunedì, ed io avevo passato tutto il week-end cercando le parole giuste, quelle che avrei usato per lei e per altre due sue colleghe. Ricordo che la convocai nel mio ufficio, e lei arrivò, sorridente e timorosa, con quella certa ansia che si prova quando si viene convocati da un superiore. Quello che ero io in quel momento.  Ricordo il colore della sua giacca, era bordeaux, aveva sotto una maglia a righe e portava i...

Dillo a un Sikh

Immigrati, massa indistinta, mentre sono persone,  come Sikh. Privi di diritti, esposti allo sfruttamento. Senza volto. Per quanto ancora? di Bianca Mannu Dillo a un Sikh quali sono i Nostri Valori - dillo ai suoi conterranei sparati come tralci avventizi dal vento dell’urgenza sui campi dell’Agro sulle piane di Partenope sugli orti Cisalpini

Il falegname

Racconti dedicati a figure moderne e antichissime. Suggestioni e interrogativi. Oggi, Il falegname. Già pubblicati: L’attrice , Lo scrittore , L’astrofisico , La ballerina ,  La maestra di Laura Maria Di Forti (Introduzione di Angelo Perrone) (ap) Quali sono le professioni più visibili nell’immaginario collettivo? Stando ai media, i medici, i poliziotti, gli insegnanti. Personaggi che compiono gesti di rilievo, risolvono problemi, annullano momenti critici. In una parola, invertono il grigiore dell’esistenza. Nella rassegna di arti e mestieri che mantengono un fascino non può mancare tuttavia la figura di altri lavoratori sociali, come gli artigiani. E per tutti, quella del falegname.

Una città da vivere

Il lavoro precario, il bisogno di evadere, la ricerca di uno svago: dove vivere? E soprattutto come? di Davide Morelli Entrarono in cucina. Una cucina con un rivestimento dalla pavimentazione insolita nella nostra zona: il parquet. C’era molto disordine. Nel lavello c’era un marasma di stoviglie accatastate: c’erano scodelle sporche di sugo di ragù, mestoli e posate sporche, una teglia incrostata. Giorgio aprì l’anta per prendere un piattino. Il rubinetto sgocciolava. Probabilmente sgocciolava, perché si era rotta la guarnizione.

Svelto di parola

In un lembo immaginario della Sardegna, il ribelle Ranieri se ne va di casa, libero da costrizioni. Come sbarca il lunario? Un lavoro con i braccianti. Ma forse è solo una diceria di Bianca Mannu (Tratto dal libro Da Nonna Annetta , ed. La Riflessione, 2011) Ranieri era nato povero e primo di una numerosa schiera di fratelli minori. Sua madre, rimasta vedova e senza terra, doveva faticare non poco per accudire altri cinque mocciosi, la sola eredità che il marito le avesse lasciato. Rimediava la sopravvivenza lavando al fiume la biancheria di numerose famiglie benestanti, compresa quella di nonna Annetta. Ma neppure con un po’ d’orto e di galline ovaiole campava.

Altro che sballo del sabato sera

Il fine settimana di chi, per mantenersi agli studi, fa piccoli lavori precari: oltre la fatica, la curiosità verso il mondo così vario che ci scorre davanti di Laura Maria Di Forti Sono Massimo, studente universitario fuori corso e fuori sede. Avrei tanto voluto fare la vita dello studente che pensa solo ad ottenere il voto più alto e a ritagliarsi delle serate di festa in qualche pub in compagnia degli amici, ma purtroppo i soldi che mensilmente mi inviano i miei genitori non sono mai sufficienti.

Momenti della giornata

Una pausa piacevole nella giornata, tra i mille impegni di Marina Zinzani Suddividere le ore, lavoro, spesa, casa, e poi? TV, amici, cena, ecco la giornata che si riempie, e poi c'è il sonno, e poi pochi ricordi, appena qualche variabile.

1° maggio

"Il primo maggio è come parola magica che corre di bocca in bocca, che rallegra gli animi di tutti i lavoratori del mondo, è parola d’ordine che si scambia fra quanti si interessano al proprio miglioramento”. (Dall'articolo   Pel primo Maggio , sulla rivista   La Rivendicazione , pubblicata a   Forlì , il   26 aprile   1890 ).

L'uomo che sparisce dalla fabbrica

L. Friedlander, Boston, Mast Bologna La “fotografia industriale” in una mostra alla Fondazione Mast di Bologna: l’estetica delle macchine, la trasformazione del lavoro, l’impatto nell’ambiente; le ripercussioni sulla vita in fabbrica, sulla condizione dei singoli e la perdita del valore sociale del lavoro di Angelo Perrone * Come evolve il mondo del lavoro? Macchine, utensili, edifici, paesaggi raccontano i cambiamenti avvenuti nel mondo industriale. Sono mutati radicalmente i sistemi produttivi, il lavoro si è modificato, e ciò ha avuto un impatto enorme, spesso devastante, sull’ambiente, mentre le stesse relazioni umane e sindacali hanno cambiano fisionomia e consistenza.

Quanto stress a Buckingham Palace

Dipendenti della corte inglese si licenziano per il lavoro ingrato ed eccessivo, notizie che fanno sorridere: non conoscono la fatica quotidiana di tutti? di Marina Zinzani Era accaduto a maggio di quest’anno. Una cosa di cui hanno parlato alcuni giornali e che ha fatto pensare, sorridere, acconsentire con la testa. “Che strano”, si è pensato. Ora la storia si ripete. In proporzioni maggiori. 14 su 50 non è cosa da poco.

Il futuro rubato

Fiori  di Filippo De Pisis Le prospettive dei giovani, il loro futuro: un atto di accusa per la società, e per ciascuno di noi di Marina Zinzani  “Ho vissuto (male) per trent’anni, qualcuno dirà che è troppo poco. Quel  qualcuno  non è in grado di stabilire quali sono i limiti di  sopportazione , perché sono soggettivi, non oggettivi. Ho cercato di essere una  brava persona , ho commesso molti errori, ho fatto molti  tentativi , ho cercato di darmi un senso e uno scopo usando le mie  risorse , di fare del malessere un’arte. Ma le  domande  non finiscono mai, e io di sentirne sono  stufo . E sono stufo anche di  pormene . Sono stufo di fare sforzi senza ottenere risultati, stufo di critiche, stufo di  colloqui di lavoro  come grafico inutili, stufo di sprecare sentimenti e  desideri  per l’altro genere (che evidentemente non ha bisogno di me), stufo di invidiare, stufo di chiedermi cosa si...

Non solo fantasmi, lavoratori della Giustizia

(Catia Bianchi). La stenotipia e il processo: la storia delle persone che sono coinvolte in una lotta per la dignità di un servizio pubblico Ciao. Sì, sono la stenotipista di tribunale , e sono anche l’ anonima stenotipista , che ha scritto post e commenti su questo blog e in rete. Sono quel che definiscono una “toscanaccia”, e vivo in un paesello toscano "fra i lupi" (ma forse è solo invidia per l'aria fresca che qui tira nonostante le temperature bollenti di oggi). Di lavoro, appunto, sono stenotipista presso il tribunale di Pisa dal 1993. Anonima io? Mai più dopo quei primi scritti. Non è più tempo di fantasmi per tutta la nostra categoria, dai fonici, ai trascrittori, agli stenotipisti, a chi sta a stampare documenti e consegnarli nelle cancellerie, a chi organizza la copertura delle udienze, a chi resta reperibile per le direttissime mentre il resto del mondo è sotto l’ombrellone. Quella categoria rappresentata alla fine da un soggetto che compare poco o null...