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Una nuova fioritura

di Marina Zinzani

Alchimia e coraggio, terreni aridi e prati, fiori che crescono. Il maestro Riccardo Muti, durante il suo concerto a Lucca dedicato a Giacomo Puccini, ha raccontato di una sua visita a Scampia. Ha parlato di ragazzi che si ritrovano a suonare in una stanza, a dispetto del luogo, delle brutture. La musica come creazione di bellezza. Come se fra quelle mura, con i loro pochi mezzi, nascessero fiori.
“È a forza di pensare ai fiori che i fiori crescono”: questo proverbio cinese, citato dal maestro, riesce a far volare la mente, e porta a quella forza misteriosa, quasi una follia visionaria, in grado di migliorare un luogo, di renderlo meno ostile, in grado di trasformare la realtà, anche solo un piccolo pezzo di realtà che però può incidere moltissimo.
È con il pensiero che si sono mosse montagne, che si sono potuti realizzare progetti impensabili, a dispetto di quanti frenavano con la loro razionalità, e tutto è nato prima nella mente di una persona che ha avuto coraggio, che non si è fermata davanti alle difficoltà, che ha creduto in qualcosa di originale, che sembrava impossibile.
Il pensare ai fiori porta alla fioritura, anche se il nostro tempo ci regala sempre meno la conferma di questo pensiero. Sembrano esplodere concetti di distruzione, di non rispetto della persona, di abbrutimento, in una sorta di disorientamento generale.  
Ma davvero il pensare altamente ad una cosa la fa realizzare? Ci sono speranze, desideri, che non si realizzano, purtroppo. L’immaginazione si ferma davanti ad ostacoli insormontabili, a venti contrari, a moti avversi. Ci sono persone che continueranno a vedere il loro terreno incolto, non vedranno nascere fiori. Queste persone potrebbero sentirsi perdenti, figlie di un dio minore. 
Ma le vie della fioritura possono essere misteriose. A volte un sorriso, un aiuto inaspettato, un incontro di anime, possono portare ad una nuova stagione. Mai arrendersi, mai smettere di crederci.

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