Antonello (1932) , di F. Trombadori Un viaggio nelle parole, tra ricerca della bellezza e fuga dagli affanni Poesia di Marina Zinzani (Intervento di Angelo Perrone) Ho viaggiato tanto sono entrato dentro case ho ammirato tappeti vasi di fiori e porcellane ho letto il male la paura e il tormento su volti sperduti ho respirato la gioia di un bacio di una promessa sussulti sussulti ho viaggiato tanto attraverso pagine e voci. (ap) Se il ritratto è un genere pittorico così radicato nella storia dell’arte per la spontaneità dell’impulso a raffigurare le sembianze di qualcuno, “Antonello” di Francesco Trombadori ha più di un motivo per incuriosire. Si può coglierlo nel momento storico della realizzazione dell’opera (1932) con l’evidente influenza delle suggestioni neoclassiche sulla pittura italiana. Oppure nel fatto che il soggetto raffigurato, il figlio dell’autore, è stato pure lui uomo di cultura, oltre che...
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