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Briciole

Il poco e il troppo: una vita amara


di Laura Maria Di Forti

Briciole di pane, avanzi di un banchetto ricco, colmo di cibi raffinati e discorsi lussuriosi.
Briciole di pane come quelle lasciate cadere per terra con noncuranza, forse buttate apposta per alleggerirti di ingombranti fastidi, spazzate via con il gesto di una mano annoiata e contrariata quasi fossero un tormento e un importuno dovere.
Le lasci a me le briciole della tua vita, gli avanzi imbarazzanti di cui vergognarsi un poco, briciole menzognere piene di crudeli bugie, atti e misfatti, cariche di rancoroso silenzio.
Ed io le prendo, sì, queste briciole, ingoiandole senza la sicurezza di non morire ma tu, distratto, non ti accorgi del mio sguardo che certo non è riconoscente, non è grato e non è benevolo. Il mio è lo sguardo giudicante di chi sa di avere poco confronto al tuo troppo, di chi conosce i tuoi sprechi e l’irriverenza della tua superiorità solo presunta.

Commenti

  1. Molto toccante. Le briciole di pane spezzato e buttate via così come le briciole metaforiche di un sentimento spezzato e buttato via. Eppure quelle briciole 'inutili' per qualcuno, per altri invece sono perle preziose e indispensabili.
    Grazie
    Liana

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