Passa ai contenuti principali

Foglia dorata

Il pensiero da cui ricominciare


di Marina Zinzani

Tutto si riduce all’ultima persona a cui pensi la notte: è lì che si trova il cuore. (Charles Bukowski)

Il vicino è rientrato tardi questa notte. Senti i suoi passi al piano di sopra, ha anche l’abitudine di accendere la tv, e neanche di abbassare il volume.
Vai a capirla certa gente, non gliene importa proprio niente di chi deve dormire, di chi domattina si alza presto, di chi è nel dormiveglia ed aspetta di chiudere gli occhi, di farsi rapire il corpo, di pacificare i muscoli, di rendere quieta la mente.
No, il vicino si muove, forse urta un mobile, forse si sarà fatto una birra, la sua notte continua. Non dorme, lui. Avresti dovuto cambiare casa quando hai visto come si mettevano le cose, gente che se ne infischia degli altri, di uno come te che sei solo un nome nella cassetta delle lettere, non saprà neanche che faccia hai, quali di quei nomi corrisponde al tuo.
Ma non hai più vent’anni, e voglia di cambiare ne hai poca, di comprare un’altra casa ancora meno. Sopporti. Si sopportano certe persone, le loro abitudini, figuriamoci i vicini di casa! E intanto il sonno non arriva, e questo è un problema. Non da poco, perché guardando la sveglia ti rimangono solo quattro ore di sonno, la sveglia è implacabile la mattina, come una governante che non vuole sentire ragioni, devi alzarti e basta, ed essere anche in forma se possibile!
Come fai ad essere in forma se non dormi... Quello continua a tenere alto il volume della tv, proprio a te doveva capitare questo tizio! Nell’altra ala del palazzo ci sono solo anziani, quelli dovrebbero andare a letto presto, non ci sono bambini che strillano la notte, giovani che fanno baldoria, deve essere tutto tranquillo in quegli appartamenti.
E pensare che avevi toccato il cielo con un dito quando la famigliola con due bambini pestiferi ti spiegò che purtroppo doveva lasciare la casa perché ne serviva una più grande. Davanti a loro accennasti un mezzo sorriso, dentro invece ti sentisti esplodere un senso di liberazione, finalmente sarebbero cessate le urla, i pianti, i rumori di tutti i tipi! Non potevi immaginare che quello che ti aspettava sarebbe stato forse peggio.
Però... Prova a chiudere gli occhi, respira profondamente, rilassati... Così, respira... Sei un uomo solo ma hai fatto un incontro. Un incontro inaspettato, di quelli che la vita ti regala. Non credevi che la vita si sarebbe ricordata di te, è come se una persona importante si fosse fatta largo fra la folla, lasciandosi alle spalle persone ben più interessanti e vistose, e sia venuta dritto verso di te, che appari ai più invisibile. 
Amore, tenerezza, e una voglia di accarezzarle la testa, come una bambina sulle tue ginocchia, e certo lei non è più una bambina, ha una sua vita, un suo passato, è anche nonna, figuriamoci. Ma ha illuminato i tuoi giorni, li ha resi pieni di luce beata, il piacere di avere un’amica, un’amante, una compagna, tutte queste cose insieme, e ti viene da sorridere pensando alla fortuna che hai avuto ad incontrarla. 
Ecco, il pensiero verso di lei diventa come una foglia dorata che viaggia leggera, foglia di un albero sconosciuto che vola nell’aria ed arriva al tuo cuore. Accenni a un sorriso, e quel sorriso ti conduce piano piano nel mondo del riposo dove gli dei ti aspettano, per parlarti, attraverso i sogni, della tua vita, dei tuoi affanni, e di lei che illumina tutto.

Commenti

Post popolari in questo blog

Lettera a Davide Cavallo, il ragazzo che sa perdonare 👨

(Introduzione a Daniela Barone – Commento a.p.). La cronaca nera ci ha abituati alla narrazione della brutalità, del conflitto e del legittimo sdegno. Raramente, però, ci costringe a fermarci davanti a un gesto che scuote le nostre categorie interpretative. La vicenda di Davide Cavallo, il ragazzo di 22 anni rimasto gravemente invalido dopo un’aggressione in Corso Como a Milano, ha preso in aula di tribunale una piega inaspettata: quella di un abbraccio e di un dialogo sul perdono con i suoi assalitori. Riceviamo e pubblichiamo questa toccante lettera aperta scritta da una nostra collaboratrice, che ha scelto di rivolgersi direttamente a Davide, stabilendo con lui un ponte intimo tra generazioni, storie ed esperienze di vita diverse. (Daniela Barone). Una ferita nel cuore della movida Caro Davide, quando ho letto la tua storia mi sono commossa. Sai, ai settantenni le lacrime sgorgano facilmente; forse succederà anche a tua nonna. Quello che ti è capitato mi ha indignato: a soli 22 anni...

L’orco di Bordighera e l'addio a Beatrice, la bimba di due anni

(Introduzione ad a.p.). La cronaca nera ci consegna una delle sue pagine più dolorose e inconcepibili. A Bordighera, la piccola Beatrice, una bambina di appena due anni, è morta a seguito di mesi di violenze e sevizie atroci subite tra le mura domestiche. La svolta nelle indagini, condotte dalla Procura di Imperia, è arrivata dall'analisi dei telefoni cellulari, che hanno rivelato filmati e immagini di abusi continui e prolungati. Per la madre e il compagno di lei l'accusa è di maltrattamenti aggravati dalla morte. È stata una un'agonia durata trentasei ore senza che nessuno chiamasse i soccorsi. Di seguito, una riflessione su uno strazio che lascia l'anima senza parole. (a.p.). L'innocenza tradita Due anni sono così pochi, Beatrice, per conoscere il peso del mondo. Dovrebbero bastare appena a rincorrere una farfalla, a ridere per un niente, a stringere le dita piccole intorno a una mano che protegge, non che distrugge. Il silenzio e l'agonia Invece il buio è e...

Parma, il prof non denuncia: se il web sostituisce il tribunale 🖥️

(Introduzione ad a.p.). L’episodio accaduto a Parma – un docente inseguito dagli studenti e il video diventato virale – riapre il dibattito sul ruolo dell'autorità e della giustizia nella scuola. Le ragioni del professore, che ha rifiutato di sporgere querela invocando un intento educativo e la sanzione già subita dai ragazzi sul web, sollevano tuttavia profonde perplessità giuridiche e pedagogiche. Una riflessione necessaria sui confini del limite e sui rischi del "tribunale dei social".  (a.p.). La cronaca in un video viralizzato La cronaca recente (Corriere della sera, 27 maggio 2026) ci consegna un episodio avvenuto all'esterno di un Istituto Tecnico Industriale di Parma che, nel giro di poche ore, ha monopolizzato il dibattito pubblico nazionale. Un video, rimbalzato di bacheca in bacheca sulle principali piattaforme social, mostra scene che l'opinione pubblica, la politica e i sindacati scolastici hanno immediatamente catalogato come un'intollerabile agg...

L'altra faccia del kintsugi: quando le ferite non si riparano 🏺

(Introduzione a Marina Zinzani). La filosofia giapponese del kintsugi ci ha affascinati con la sua promessa di bellezza nata dalle macerie, diventando quasi una moda culturale. Ma cosa accade quando l'oro non basta o quando la grazia della ricostruzione non arriva? Qui, una riflessione intima e controcorrente: l'arte di accettare i vasi che restano frantumati, trovando la pace nella comprensione dei nostri limiti e dei nostri fallimenti. (Marina Zinzani). La seduzione dell'oro: l'arte di rinascere dalle macerie La parola kintsugi si incontra facilmente oggi, è quasi di moda. L’arte di riparare un oggetto rotto con l’oro, fino a renderlo emblema dell’imperfezione ma anche della bellezza delle cose vissute, fa parte del pensiero giapponese.  È un concetto affascinante e potente, che trasforma ciò che è frantumato in qualcosa che assume nuova vita e una nuova forma di bellezza. È la storia di persone che vivono con una frammentazione, ma che sono riuscite a dare un signifi...

Robin Williams, il clown triste che faceva ridere: un viaggio tra cinema, vita e memoria 🤡

(Introduzione a Daniela Barone). Alcuni attori sono capaci di entrare nelle nostre case in punta di piedi, per poi diventare parte integrante dei nostri ricordi più intimi. Robin Williams è stato esattamente questo: un "fiume in piena" in grado di far ridere e piangere nello spazio di un solo secondo. Attraverso il racconto appassionato di una madre e insegnante, questo articolo ripercorre la straordinaria carriera del leggendario attore. Dai pomeriggi domenicali passati con i figli a guardare le videocassette di Mrs. Doubtfire, fino alle lezioni di vita del Professor Keating, riscopriamo la straordinaria sensibilità di un uomo che ha regalato al mondo infinito stupore, nascondendo dietro la maschera del buonumore una profonda e toccante malinconia. (Daniela Barone). Un'ancora di salvezza in una domenica di pioggia Per sopravvivere alla noia mortale di una domenica piovosa, avevo acceso la TV per cercare qualche film interessante su Netflix. Mi ero imbattuta in Good Morni...