sabato 14 agosto 2021

Ritorno a casa

La calma dopo la fatica


di Marina Zinzani

Quando qualcosa colpisce il mio animo non avvezzo a essere urtato, quando mi si presenta qualche situazione spiacevole, come ce ne sono molte nella vita di ognuno, o di quelle che procedono poco agevolmente, oppure occupazioni di non gran conto mi richiedono troppo tempo, mi concedo del tempo per me e, come succede anche ai greggi stanchi, torno più velocemente verso casa. (Seneca)

È sera e queste lunghe ore mi hanno portato via qualcosa, hanno indurito il mio volto, fatto battere il mio cuore. Non è stato un giorno felice.
Ritorno a casa.  La mia casa. Ha mura fragili, a volte appaiono di cristallo, altre volte sembrano forti come cemento, altre volte assorbono la luce del sole e diventano esse stesse un sole capace di illuminare tutto. 
Guardo la pianta sul davanzale, ha bisogno di acqua, va nutrita, acqua con cui annaffiare ogni stanza, ogni angolo, con cui annaffiare libri e ricerche sui libri, acqua da passare sulle mie mani, con un sapone che sa di latte. La casa è il ritorno ad un luogo di protezione perduto, il latte, la mamma.

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