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Un altro bar

Affrontare il mondo sconosciuto


di Marina Zinzani

La gente si aggrappa all’abitudine come ad uno scoglio, quando invece dovrebbe staccarsi e buttarsi in mare. E vivere. (Charles Bukowsky)

Alzati e guarda, non vedi nulla? Tu che prendi la stessa strada ogni mattina, fai gli stessi gesti, vedi le stesse persone, vai nel bar sotto casa, sfogli il giornale con le sue notizie poco rassicuranti, e poi la giornata ti rapisce.
Dimentichi di essere chi sei, il signor..., la signora..., o Fausto o Arianna o qualsiasi altro nome per cui ti conoscono, ma tutto così lontano da te, da chi sei realmente, tu, in fondo tranquillo nella tua vita abitudinaria, prova a prendere un’altra strada la mattina. Decidi che quello può essere un giorno diverso.
Ti alzerai all’alba e dolcemente convincerai il tuo corpo a qualche esercizio, perché il tuo fisico deve sostenerti, essere al passo della tua mente, non deve rimanere indietro. Usa un sapone con un’essenza diversa, di quelle che hai sempre evitato, pur non conoscendole. Ne scoprirai un profumo che sa di buono, di pulito, piacevole.
Scendi sotto casa, ma cambia bar, niente più il solito cappuccino e la brioche vuota, ma un’altra cosa, vai in un luogo dove non vai di solito, mettiti in un angolo, ordina quello che ti pare, ma diverso. Sorseggialo con calma, quel caffè, o quel tè, mangia una brioche alla crema, o vegana, o quello che decidi tu. Qualcosa che non hai mai assaggiato, assaporalo fino in fondo.
E poi cerca sullo smartphone non le notizie del giorno, ma una poesia, di un autore che non conosci, un nome famoso di cui comunque non sai nulla, o uno sconosciuto che non ha avuto successo. Ma leggila, lentamente, mentre stai seduto al bar. Guarda fuori dalla vetrata. La gente passa, corre. Ma tu, per un attimo, hai fermato il tempo, l’hai vissuto il tuo tempo. E sarà una bella giornata.

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