Passa ai contenuti principali

Quirinale, l'incognita delle elezioni

Un disegno, dietro tanti scenari?


(Angelo Perrone) Cosa rende così avvincente l’elezione del presidente della Repubblica? La domanda attraversa le cronache, mentre mancano pochi giorni alle votazioni per la corsa al Quirinale. Pagine e pagine sono dedicate al tema. Ogni partecipante alla partita è osservato, studiato.
Ma l’argomento si fa strada anche nelle conversazioni private, tra le preoccupazioni per i contagi in aumento, la frequenza scolastica dei ragazzi, le nuove regole da osservare. Una questione così rilevante forma oggetto di commenti, interrogativi, annotazioni di costume.
In tanto interesse collettivo permane un paradosso: i cittadini non sono direttamente coinvolti nella scelta come avviene in altri paesi, la Francia ormai vicina anch’essa a questa scadenza (Macron rieletto?) oppure gli Stati uniti, con la vittoria di Biden su Trump. Tuttavia le elezioni presidenziali sono aderenti all’esercizio della sovranità democratica, sia pure per via indiretta.
Sono troppi gli scenari possibili. Ruotano intorno alle trattative per la corsa al Colle ma anche ai destini della legislatura e alla vita del governo Draghi. Se il premier va al Quirinale, che ne sarà del governo e della sua contraddittoria maggioranza?
Dietro il rosario di nomi, la litania delle intenzioni, e gli appelli accorati (Mattarella bis), si nascondono contorsioni che fanno girare la testa. E pure naturalmente interessi di bottega. Con l’eventuale conclusione della legislatura per il passaggio di Draghi al Colle, gran parte di deputati e senatori perderà il posto per il taglio dei parlamentari.
Nel risiko dell’elezione, nessuno è in grado di dare davvero le carte e di condizionare il gioco. A condizionare le votazioni saranno manovre e veleni, sotterfugi, contrasti personali e interessi elettorali. Ci sarà spazio per sotterfugi. Quanti saranno pronti a violare gli ordini di scuderia, disposti al tradimento come al tempo di Prodi?
Intanto non esiste un disegno trasparente, che indichi obiettivi, percorsi e figure sostenibili, ma nemmeno è percepibile una regia occulta. Il rischio è che si vada alla cieca almeno nelle prime votazioni, quando conteranno gli assestamenti di base. 
Prima del gioco vero ci saranno spiegamenti esplorativi, segnali di fumo, preparativi. Contiamoci intanto. Verifichiamo di quanti voti disponiamo. Guardiamo gli altri, come si muovono. Un quadro equivoco accompagna il momento e condiziona le mosse urgenti. La partita del Quirinale purtroppo frena anche tutti i dossier più caldi, dal fisco alla riforma del Csm, ai progetti per gestire le risorse del Pnrr. Temi caldi per ora in stand by.

Commenti

Post popolari in questo blog

Pensioni? Facciamo un bello spot. Il solco tra disagio sociale e politica 📺

(Introduzione a Marina Zinzani – Commento a.p.). Malattie, invalidità e vecchiaia rendono la vita un percorso a ostacoli, fatto di privazioni quotidiane e continui accertamenti. Di fronte a questo scenario, il testo che segue dà voce a due realtà distanti: da un lato il vissuto intimo e sofferto di chi vive con una pensione minima, dall'altro il cinismo calcolatore della politica. Una distanza incolmabile oggetto di riflessione nel commento finale. (Marina Zinzani).  Le voci del disagio: storie di ordinaria rinuncia «Vivo con la pensione di mia madre, e una pensione di invalidità. Ho una malattia che non guarisce, può solo peggiorare. L’Inps mi chiama per le visite, per vedere se sono guarito. No, non sono guarito. Sono peggiorato. La mia piccola pensione non è aumentata. Devo pagarmi delle medicine, oltretutto, e quelle c’entrano con la malattia ma per lo Stato non c’entrano. È una cosa un po’ complicata. Così ho anche questa spesa. Mi hanno amputato una gamba, un incidente, anni ...

Tre anni insieme in uno scatolone, quando finisce la magia dell'amore

(Introduzione a Daniela Barone). Ci sono canzoni che non vorremmo mai ascoltare in determinati momenti della nostra vita, perché capaci di trasformarsi nella colonna sonora di un fallimento. Nel racconto che segue, le note dei Los Galos accompagnano Santiago mentre riempie scatoloni alla rinfusa, pronto a lasciare quella che per tre anni è stata la sua casa. Una confessione che scava nelle radici delle incomprensioni di coppia: dalle differenze culturali e generazionali, fino all'incapacità di comunicare, tra silenzi punitivi e sfoghi di rabbia. Una storia sulla fine dell'amore, le ferite dell'infanzia che riaffiorano quando meno ce lo aspettiamo e la difficile accettazione di un game over emotivo. (Daniela Barone). Il peso di tre anni in uno scatolone Sono seduto sulla montagna di scatoloni che ho riempito alla rinfusa dei miei vestiti e di tutte le mie cose. Non è facile farci stare dentro tre anni di matrimonio. Mi serviranno altri borsoni, magari quelli del supermercat...

La reputazione tra parole e silenzio: la lezione del principe Andrea in "A Very Royal Scandal"

(Introduzione a Marina Zinzani). Esistono momenti in cui siamo posti davanti a un bivio cruciale per la nostra immagine pubblica e privata: affrontare una tempesta parlando per difenderci o chiuderci nel silenzio sperando che passi? È il dilemma universale della reputazione, un nodo cieco che attraversa le decisioni di ognuno di noi e che la miniserie Sky A Very Royal Scandal fotografa in un caso di scuola macroscopico: il crollo mediatico dell'ex principe Andrea d'Inghilterra. (Marina Zinzani). Il bivio del Principe Andrea Una miniserie di tre puntate, A Very Royal Scandal, attualmente su Sky, accende i riflettori su un evento del 2019, che riguarda la famiglia reale inglese. L’ex principe Andrea (ora non ha più titoli nobiliari) è accusato da Virginia Giuffre di essersi intrattenuto con lei quando era minorenne.  La stampa non parla d’altro, la situazione è davvero imbarazzante. Anche perché inizia a girare la foto di loro due insieme, nella casa di Ghislaine Maxwell, fidan...

Risveglio in cucina: silenzio e rito del caffè ☕

(Marina Zinzani) ▪️ 🧘 Solitudine necessaria: silenzio, aria fresca e la tregua dalle notizie Il risveglio del mattino, silenzio in cucina, guardare fuori, aprire la finestra e respirare l’aria fresca: quei minuti prima che tutto inizi si accompagnano ad una solitudine piacevole, necessaria. Il rituale del caffè. Il preparare la colazione. La televisione spenta. Nessuna notizia è ancora entrata, provocando in qualche modo pensieri, reazioni emotive: un nuovo femminicidio, venti di guerra che non si attenuano. Si è da soli, in quei minuti di silenzio. ☕ Il rito della quiete: caffè, pensieri tenui e l'imminente flusso Il caffè sorseggiato. Pensieri per la giornata. Le cose da fare. Uno spazio dove il silenzio è vita, l’assaporare una quiete che dura pochi minuti, perché poi la casa si anima. È tutto un correre, poco dopo. O un fare delle cose, assorbiti da un flusso continuo, spesso fatto di doveri e incombenze. Ma prima, in cucina, guardando dalla finestra, si riesce a vedere il tet...

Il campanello dello 8: un abbraccio dopo il segreto

(Introduzione a Paolo Brondi). Nella cornice idilliaca di una villa a Fiesole, si consuma il dramma silenzioso di Saverio. Diviso tra l'amore profondo per la sua compagna Laura – un commissario capo assorbito dai doveri della giustizia – e una solitudine pomeridiana che riapre antiche ferite d'abbandono, l'uomo si ritrova a fare i conti con il vuoto e la noia.  Sarà un'interruzione brusca e inaspettata nella routine del suo studio medico, lo squillo insistente di un campanello alle otto del mattino, a squarciare il velo sui segreti del passato. Il racconto ci conduce lungo i sentieri misteriosi degli affetti familiari, dove una verità rimasta a lungo nell'ombra si trasforma nell'occasione per riscoprire il senso profondo dell'amore e della fraternità. (Paolo Brondi). La vita a Fiesole e la solitudine di Saverio Saverio Motta e Laura Baldi, ormai conviventi, vivevano tranquilli in una villa, da lei acquistata per una fortunata occasione, a Fiesole. Vi si acce...