Custodi della memoria

(Garfagnana 2025-foto ap)
(Angelo Perrone) Gli antichi custodi emergono dall'ombra, linee severe scolpite dal tempo sfidano l'immensità, arcate silenziose che sorreggono il cielo.
Sponde di memoria si rincorrono, un dialogo eterno tra pietra e vento. Abissi chiari dove il respiro si perde, cammino libero che accoglie e abbraccia.
Là, dove il sole accarezza l'infinito, si aprono stanze senza pareti. Segreti palpabili e mai detti, tracciati impressi su volti senza confini.
E il cuore, leggero, si dissolve, trovando nei larghi sentieri la pace. Non esiste limite, non esiste fine, solo il sussurro eterno di spazi immensi.

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