Ci rimane più impresso il ricordo del dolore di quello della felicità? di Laura Maria Di Forti Kahlil Gibran diceva: “Puoi dimenticare la persona con la quale hai riso, mai quella con la quale hai pianto”. E forse è proprio vero. Ridere è facile, eppure si dimentica facilmente ciò che ci ha tanto divertito, ma il volto di chi ha ascoltato il nostro dolore rimane impresso nella nostra mente, indelebile, granitico.
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