Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta Vietnam

Il Covid contro gli abbracci

Immagine
La paura del Covid ci ha imposto molti divieti, è stato pesante rinunciare ai gesti di amicizia e vicinanza di Laura Maria Di Forti In questo momento drammatico che il mondo intero sta vivendo sono tanti i sacrifici fatti e che ancora dobbiamo fare.

Dopo quattro mesi

Immagine
Il difficile viaggio verso l’emancipazione di un popolo di Ho Chi Minh (Tratto dal Diario dal carcere Garzanti ed., poesia proposta da Bianca Mannu) “Un giorno di carcere mille anni fuori!” questo antico proverbio non è vana parola! Quattro mesi inumani In fondo a questo carcere sono più di dieci anni passati sul mio corpo

Ho Chi Minh city, il viaggio verso il futuro

Immagine
Vietnam. Ho Chi Minh City, la vecchia Saigon, sta affrontando una complicata transizione. Dall’arretratezza del passato al benessere della società moderna. Stridente il contrasto tra antico e moderno, povertà e ricchezza di Laura Maria Di Forti Ho Chi Minh City è la città più popolosa e più produttiva del Vietnam e, rispetto ad Hanoi, più moderna, meno legata alle tradizioni e molto più alla moda. Dall’aereo, qualche minuto prima dell’atterraggio, si vede una distesa immensa di case basse e piccole. Sono le propaggini, le frange esterne della città. Poi, quando si scende dall’aereo e si percorre il tragitto per arrivare ai taxi, si vedono le giovani hostess nel loro elegante costume tradizionale, l’Ao dai (si pronuncia Ao sai), una tunica di seta aperta sui fianchi e portata sopra i pantaloni, che bene si adatta alla figura minuta e snella delle donne vietnamite.

Ninfee

Immagine
Poesia di Marina Zinzani E si va avanti, si va avanti, si va avanti corrente lenta che trascina dolce e impetuosa si scivola nell’acqua mano misteriosa che conduce la barca fiori ogni tanto è bello.

L’importanza di una foto

Immagine
Immagini che fermano la storia, e raccontano le emozioni di Marina Zinzani Quando Tony Gentile scattò quella foto, non credeva di avere fotografato un pezzo di storia. I due, ripresi in un momento di condivisione serena, sarebbero diventati poco dopo dei simboli, e quella foto avrebbe percorso strade impensabili, prima fra tutte quella dei cuori. La foto con Falcone e Borsellino, sorridenti, a scambiarsi una confidenza forse, è diventata manifesto, qualcosa che parla, suggerisce, accompagna.