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Dante, in cammino

Illustrazione al Canto, (Priamo della Quercia, XV sec.)

Il viaggio straordinario alla scoperta di un mondo sconosciuto


di Liana Monti

Venimmo al piè d’un nobile castello,
sette volte cerchiato d’alte mura,
difeso intorno d’un bel fiumicello.
(Dante Alighieri – Inferno IV, 106-108)

Un viaggio in un mondo a noi sconosciuto. L’utilizzo di strofe in rima con grande maestria. Descrizioni che racchiudono allegorie dense di profondo significato etico, morale e culturale. L’utilizzo di simbologie che rappresentano valori e concetti legati a culture millenarie. Quanta sapienza e saggezza in ogni versetto.
Il castello che rappresenta la sapienza umana, la nobiltà dell’uomo. I 7 cerchi di mura che simboleggiano le 7 parti della filosofia (fisica, metafisica, etica, politica, economia, matematica, dialettica).
Quanto c’è di incredibilmente attuale ed eterno in queste parole. Un uomo, Dante, in cammino. Nel suo viaggio descrive ciò che vede, racconta di luoghi, persone. Un percorso, questo, spirituale verso una meta lontana. 
Un tragitto molto complesso che potrebbe rappresentare quello di ognuno di noi. Ciò che osserva, nota, impara, è motivo di riflessione anche per il lettore. Ci si può arricchire scoprendo questo percorso perché ha costanti analogie con la realtà dei giorni nostri.
Accompagnato dalla sua illustre guida con la quale si confronta costantemente. Ma, osservando bene, l’autore ha un dialogo diretto con il lettore. Un viaggio straordinario. Quasi si avverte la sua mano che ci invita a seguirlo nella scoperta di questo luogo incredibile.

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