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Porta aperta

Quando l’amore finisce


di Marina Zinzani

Non c’è più vuoto più grande di quando qualcuno entra nella tua vita, te la scombussola e poi se ne va. (Charles Bukowski)

Giocavi a pallone una volta e ti divertivi. Sembra passato un secolo da allora, sei appesantito o forse no, il tuo cuore è diventato più pesante, i tuoi pensieri ti trascinano giù come una zavorra, non sai più cos’è la leggerezza.
Hai imparato a dubitare, a diffidare, a guardarti le spalle, ad essere scettico sui sorrisi e sulle parole gentili, ti chiedi cosa può esserci dietro, qual è il trucco, deve pur esserci un trucco, le persone non fanno niente per niente. Bevitore diventato astemio, non scorre più una goccia d’alcol nel tuo corpo, è tutto fermo, neutrale, assente. Quasi morto.
Se ne sono andate le porte aperte, “Vieni, dai entra!”, l’avevi aperta a lei la porta della tua casa, era una donna speciale, dovevi rischiare, fidarti, la posta in gioco era troppo alta. Semplicemente l’amore. Oddio, qualcosa del genere, senza enfasi e parole romantiche, ma era la donna che avevi sognato da una vita, ed ora l’avevi incontrata, non le eri indifferente, con i tuoi difetti, i tuoi limiti, la tua casa modesta, la tua vita prevedibile, le tue vacanze di sette giorni desiderate tutto un anno, sentivi che lei provava qualcosa per te, eri anche tu speciale ai suoi occhi.
Avevi aperto quella porta che altre volte in passato avevi chiuso, “Non la riaprirò mai più, non mi farò più coinvolgere!”, queste erano state le tue parole, erano sembrate definitive tempo prima. Ma lei, sottile come il timido raggio di sole che arriva fra le persiane al mattino, per avvertirti della nuova giornata, per invitarti ad uscire e a partecipare alla vita, lei aveva cambiato ogni cosa, come quando si soffia su un castello di carte, puff! Ma eri felice di questo, perché il tuo fragile e solitario castello ora poteva diventare una piccola reggia con lei.
Se la felicità la tocchi una volta non la dimentichi, la felicità è una porta aperta, la tua casa, quella persona, e il mondo là fuori non esiste più, e neanche il passato, e il futuro non ti preoccupa, perché ci sarà lei accanto a te. Per sempre.
Il tuo nuovo stile di vita era la costruzione di una nuova persona, cambiare questo, cambiare quello, migliorarti, uscire dalle tue abitudini, la vita è anche altro, lo sai? Così diceva lei, te lo ricordi bene. E tu l’hai tante volte assecondata.
Sono passati dei mesi, e il tuo passo, quando ti alzi dal divano la sera, è stanco. E’ lontano il dinamismo, l’altro personaggio che le piaceva. Lei se n’è andata, senza tante spiegazioni, dopo averti inondato di parole dolci, che sembravano così vere, parole che ha ritirato in un attimo, ora era entrato un altro uomo nella sua vita, aveva fretta di liquidarti, le uniche parole erano di circostanza nel momento dell’addio.
La sera chiudi bene la porta, devi stare attento che sia ben chiusa. E pensare che un giorno avevi ripreso a sognare, e avevi ringraziato Dio per averti fatto questo dono, lei, e la vita che vi attendeva.

Commenti

  1. Molto toccante che scruta nell'intimo sentimenti e sensazioni profonde

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