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Sussulti e respiri, nell’opacità delle giornate


di Bianca Mannu

Qui – quand’è grigio – 
il grigio è più grigio di tutti
i miei grigi ricordi
e - se piove – piove 
più che dovunque la pioggia
abbia intriso le ciglia
e dell’animo infeltrito
gli alvei assottigliati.

Qui l’autunno ha deglutito i gialli.
Senza produrre rossi o bruni -
dilaga di verdi
e di muschio involge i sassi 
ma la tinta opaca degli ulivi
sussulta di bianchi spaventi
ai muti colpi di maestrale.

Qui il silenzio un po’ transita
per respiri filtrati nell’ovatta
un po’ permane sospeso 
a ineffabili apnee
con cui imbavaglia
ogni capriccio di racconto.

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