Passa ai contenuti principali

Le magie della vita

di Marina Zinzani

Commento a “La magia del Natale” di Angelo Perrone

In questo tempo in cui prevale il disorientamento, l’inquietudine, la paura, diventa primaria la ricerca di forza, da qualunque parte essa arrivi. La conservazione del mondo di Babbo Natale è fondamentale per i piccoli che devono crescere, almeno i primi anni, nell’insegna della favola, della poesia. È fondamentale per la loro crescita, e per poter conservare anche da adulti quello spirito di irrazionalità e di fantasia, anche di intuizione, che confina con la magia. 
Coltivare la magia, in qualunque forma possa esistere: la magia che può essere un pensiero condiviso, uno scritto condiviso, la magia del sorriso di un bambino che riceve un regalo inaspettato, che diventa un mondo meraviglioso in quel momento e che non è fine a sé stesso, ma crea tanti momenti di amenità tutti insieme, la magia dell’ascolto, con attenzione, con un dialogo arguto e alla fine consolatorio, la magia di un gesto fuori dagli schemi, che mette a nudo un po’ sé stessi, la magia del dire le cose, del farle, il coraggio per viverle.
Il pensiero magico crea supereroi, e non parliamo solo di Babbo Natale, che arriva con i suoi doni, doni importanti perché non a tutti i bambini arrivano, non tutti pensano a loro o possono pensare a loro. Non sono supereroi solo i personaggi mitici tanti pubblicizzati al cinema o alla televisione. I supereroi sono anche quelli che rendono possibile un pranzo di Natale a una moltitudine di persone che il resto dell’anno restano abbandonate a sé stesse, che non hanno nessuno per Natale. Il pensiero magico crea una tavolata, gente che si incontra, che quel giorno non si sente più sola.
Il pensiero magico è un’arma potente, che non deve mai perdersi. Quando si perde, e questo capita molto spesso da adulti, perché la vita stessa è tutta un tentativo di demolizione del pensiero magico, il mondo diventa sì dominato dalla razionalità, e questo è positivo, si vedono i pro e i contro, si affronta tutto con le armi della ragione, ma alla fine manca qualcosa di fondamentale, quel brio, quella leggerezza, quel coraggio, quella follia, quella poesia che fa nascere gli amori, le amicizie, che fa rialzare dopo essere caduti, che riesce a creare piccoli miracoli. 
Onore ai folli, a chi crede che un pensiero possa risolvere tante cose, perché un pensiero può davvero avere le ali.

Commenti

  1. ''La ricerca di forza
    lo spirito di intuizione
    la magia del sorriso
    uno scritto condiviso
    un dialogo consolatorio
    il coraggio per vivere le cose
    la magia del brio
    la poesia che fa nascere gli amori, le amicizie
    un pensiero puo' davvero avere le ali
    desiderio di un mondo meraviglioso''
    Grazie Marina per le tue bellissime parole che condivido pienamente.

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

La bacchetta magica, un viaggio nel mistero della natura 🪄

(Introduzione ad a.p.). Forza, energia, ispirazione, volontà: sarebbe bello poterle concentrare in qualcosa da usare all’occorrenza. Per superare disgrazie, dare una svolta alla vita. Un’illusione ben rappresentata dalla favola della “bacchetta magica”, metafora della speranza più ingenua. Che tuttavia racconta anche una verità: nella ricerca dell’impossibile, è il viaggio stesso, così concreto e alla portata di tutti, che nasconde misteriose sfumature di magia. (a.p. - FAVOLA) ▪️ Ci vuole poco tempo, non intralcia i tuoi programmi ed è una cosa utile. Hai molti pensieri per la testa e ti riesce difficile fermarti un attimo. Ma può servirti farlo, ne rimarrai sorpreso e contento. Magari ti propone qualcosa di inatteso, regalandoti buon umore e sollievo. 🚶 Il primo passo: esci e osserva La cosa da fare è fuori casa. Questo il primo punto. Non puoi rimanere dentro, devi uscire. Non sarebbe la stessa cosa altrimenti. Lo so, ci sono tante ragioni contro: abitudini, pigrizia, persino una v...

Tre anni insieme in uno scatolone, quando finisce la magia dell'amore

(Introduzione a Daniela Barone). Ci sono canzoni che non vorremmo mai ascoltare in determinati momenti della nostra vita, perché capaci di trasformarsi nella colonna sonora di un fallimento. Nel racconto che segue, le note dei Los Galos accompagnano Santiago mentre riempie scatoloni alla rinfusa, pronto a lasciare quella che per tre anni è stata la sua casa. Una confessione che scava nelle radici delle incomprensioni di coppia: dalle differenze culturali e generazionali, fino all'incapacità di comunicare, tra silenzi punitivi e sfoghi di rabbia. Una storia sulla fine dell'amore, le ferite dell'infanzia che riaffiorano quando meno ce lo aspettiamo e la difficile accettazione di un game over emotivo. (Daniela Barone). Il peso di tre anni in uno scatolone Sono seduto sulla montagna di scatoloni che ho riempito alla rinfusa dei miei vestiti e di tutte le mie cose. Non è facile farci stare dentro tre anni di matrimonio. Mi serviranno altri borsoni, magari quelli del supermercat...

Pensioni? Facciamo un bello spot. Il solco tra disagio sociale e politica 📺

(Introduzione a Marina Zinzani – Commento a.p.). Malattie, invalidità e vecchiaia rendono la vita un percorso a ostacoli, fatto di privazioni quotidiane e continui accertamenti. Di fronte a questo scenario, il testo che segue dà voce a due realtà distanti: da un lato il vissuto intimo e sofferto di chi vive con una pensione minima, dall'altro il cinismo calcolatore della politica. Una distanza incolmabile oggetto di riflessione nel commento finale. (Marina Zinzani).  Le voci del disagio: storie di ordinaria rinuncia «Vivo con la pensione di mia madre, e una pensione di invalidità. Ho una malattia che non guarisce, può solo peggiorare. L’Inps mi chiama per le visite, per vedere se sono guarito. No, non sono guarito. Sono peggiorato. La mia piccola pensione non è aumentata. Devo pagarmi delle medicine, oltretutto, e quelle c’entrano con la malattia ma per lo Stato non c’entrano. È una cosa un po’ complicata. Così ho anche questa spesa. Mi hanno amputato una gamba, un incidente, anni ...

La reputazione tra parole e silenzio: la lezione del principe Andrea in "A Very Royal Scandal"

(Introduzione a Marina Zinzani). Esistono momenti in cui siamo posti davanti a un bivio cruciale per la nostra immagine pubblica e privata: affrontare una tempesta parlando per difenderci o chiuderci nel silenzio sperando che passi? È il dilemma universale della reputazione, un nodo cieco che attraversa le decisioni di ognuno di noi e che la miniserie Sky A Very Royal Scandal fotografa in un caso di scuola macroscopico: il crollo mediatico dell'ex principe Andrea d'Inghilterra. (Marina Zinzani). Il bivio del Principe Andrea Una miniserie di tre puntate, A Very Royal Scandal, attualmente su Sky, accende i riflettori su un evento del 2019, che riguarda la famiglia reale inglese. L’ex principe Andrea (ora non ha più titoli nobiliari) è accusato da Virginia Giuffre di essersi intrattenuto con lei quando era minorenne.  La stampa non parla d’altro, la situazione è davvero imbarazzante. Anche perché inizia a girare la foto di loro due insieme, nella casa di Ghislaine Maxwell, fidan...

Bambini innocenti: l'affetto incontrato per caso e la lezione di Alex oltre il pregiudizio 🍋

(Introduzione a Cristina Podestà). Un'avventura estiva tra i profumi della macchia mediterranea si trasforma in una lezione di vita. Attraverso la voce di Alex, il racconto ci interroga sul confine tra protezione e libertà, ma soprattutto ci ricorda come l'innocenza dei bambini sappia guardare oltre l'apparenza, abbattendo i muri del pregiudizio per riscoprire l'umanità universale. (Cristina Podestà). La libertà nel profumo dei limoni Il profumo dei limoni aveva segnato la vita di Alex fin dalla nascita. La limonaia dei nonni era immensa, quasi più grande dell’uliveto. La mamma non voleva che lui si spingesse da solo troppo lontano, mentre il padre la riprendeva per queste sue apprensioni ingiustificate. Esiste una linea che ogni genitore traccia, diversa per ogni persona ed è quella che separa la giusta dose di libertà da dare al figlio dal timore che corra pericoli.  L'incidente nel terreno incolto Alex quando era con i nonni correva sotto le piante di limoni, in ...