Passa ai contenuti principali

Tempo utile

Mettere ordine nella vita, e nei ricordi


di Cristina Podestà

Mi sono serviti decenni per imparare l'indulgenza, la sopportazione, la tolleranza.  Nel contempo ho però anche svelato ipocrisie scadenti, scoperto amori poco amorevoli, trovato gente dozzinale che credevo di valore.
Ho tuttavia capito che, costi quel che costi, è necessario uscire dagli equivoci,
tenere a cuore chi ci ama davvero, allontanare chi in modo seriale ci tortura l’anima e coltiva con pervicacia la rabbia.
Dunque ho messo ordine nell' armadio, e anche tra i pensieri, ho trovato abiti mai indossati, con ancora il cartellino e dimenticati lì buoni buoni sulle grucce, tranquilli e in attesa delle mie decisioni al loro riguardo.
E mi sono tornate alla mente persone di cui ho desiderato amicizia e considerazione pensandole inarrivabili, le ho sognate, ho tentato in ogni modo di conquistare il loro cuore, poi, una volta agguantate, non c’è stato da parte mia il coraggio di viverle, non mi sono mai sentita all’altezza di utilizzarle come dei vestiti mai indossati perché preziosi, e conservati in attesa di una occasione migliore. 
E invece, quando si sono svelate per ciò che erano effettivamente e non per come apparivano, queste stesse persone si sono rivelate inadatte, abiti stretti, di stoffa scadente e dozzinale.
Perciò ho capito che avevo sbagliato acquisto e che avevo fatto bene a lasciarli sulle grucce anzi, non avrei dovuto nemmeno comprarli quegli abiti e quelle persone.
Ho impiegato molto tempo, ma adesso mi sono rafforzata, mi sono chiarita le idee e sicuramente non sbaglierò più, e comprerò solo cose di ottima qualità, buona caratura e sarò orgogliosa d’indossare tutti i miei vestiti, lasciando il mio nuovo armadio con le grucce vuote. 

Commenti

Post popolari in questo blog

🎭 Totò e l'arte della truffa: il sogno di possedere la Fontana di Trevi

(a.p.) ▪️ L’arte comica di Totò è molto più di una collezione di gag; è un commento sottile e malinconico su un’epoca, uno stile, un’idea. I suoi film non offrono solo risate, ma ritratti complessi di un’Italia in bilico tra furbizia e ingenuità, espedienti e grande cuore. Questa comicità, che ha saputo esprimere e definire un intero periodo storico, ci regala momenti di pura magia, capaci di trasformare persino un reato in una ballata di ilarità. Il ricordo di un’emozione si lega indissolubilmente all'episodio culmine di Totò Truffa '62, l’immagine dell'attore che vende la Fontana di Trevi a un ingenuo italo-americano, ironicamente chiamato Decio Cavallo (e subito storpiato in Caciocavallo). 🕵️‍♂️ La truffa perfetta e il mito dell'ignoranza Nella celebre scena, Totò, affiancato dal fido Nino Taranto, individua la vittima perfetta: uno straniero, ignorante delle cose d’arte e credulone. La truffa si basa sulla sapiente str...

La grafia dell’anima: il destino nelle parole scritte ✍️

(Introduzione a Daniela Barone). Può la forma di una lettera rivelare il destino di una persona? Daniela Barone ci conduce in un memoir intimo dove la grafia diventa lo specchio dell'esistenza. Dalla perfezione rincorsa sui banchi di scuola ai tormenti celati dietro la grafia infantile di una madre, il segno della penna si rivela come l'ultima, indelebile traccia dell'amore e della fragilità umana. (Daniela Barone) ▪️ Dal fascino degli amanuensi al desiderio della calligrafia Fin da giovane ho ammirato i codici miniati su fogli di pergamena. Che meraviglia contemplare le decorazioni colorate di fronde, fiori e frutti dei monaci amanuensi! Li immaginavo dediti per ore ed ore a comporre con inchiostro, piume d’oca, righelli e punteruoli i caratteri neri gotici intramezzati ad illustrazioni di Cristo e dei santi su sfondi dorati. Pur vivendo in un mondo dominato ormai dalla videoscrittura, in me permane l’attrazione per la grafia a mano. Ricordo quando, ai tempi del lockdown ...

Colpo di scena: la Giustizia nel labirinto degli specchi🪞

(Introduzione ad a.p.). Nel dibattito sulla Giustizia, spesso ciò che fa più rumore serve a coprire ciò che conta davvero. Attraverso fatti come il "caso Palamara", la politica ha messo in scena un perfetto gioco di prestigio: usare lo scandalo per distrarre lo spettatore e far passare per banale manutenzione quella che è, a tutti gli effetti, una mutazione genetica della nostra Costituzione. (a.p.) ▪️ Nella storia delle istituzioni, le democrazie non crollano quasi mai per un colpo di mano improvviso. Spesso basta una serie di "piccoli aggiustamenti" presentati come necessari e innocui. È l'arte della distrazione: convincere tutti che stiamo riparando un guasto, mentre stiamo cambiando il motore dell'intero sistema. Fumo negli occhi In ogni spettacolo che si rispetti, l'illusionista usa il fumo per nascondere il movimento decisivo. Oggi quel fumo è lo scandalo Palamara. Le cronache indecorose delle correnti sono diventate l'espediente perfetto per d...

La guerra, lato oscuro dell’uomo: un’eredità di memoria e speranza 🌈

(Introduzione a Daniela Barone). Dai racconti di guerra dei genitori all'impegno civile tra i banchi di scuola. Un viaggio nella memoria familiare che attraversa l'orrore dei conflitti e il dovere della testimonianza, per approdare a una convinzione profonda: solo la cultura della riabilitazione e dell'inclusione può spezzare il ciclo della violenza. (Daniela Barone) ▪️ Tra Genova e i Nebrodi: la guerra come racconto familiare Fin da piccola amavo ascoltare le storie dei miei genitori sulla guerra. Ciò che mi piaceva di più era però la diatriba che ogni volta si innescava in modo quasi teatrale fra papà e la mamma.  « Genova fu colpita duramente dai bombardamenti, sai? Ancora adesso ricordo le sirene che ci svegliavano di notte. Che incubo! Scappavamo da casa con coperte e cuscini per raggiungere in fretta le gallerie-rifugio. » mi raccontava con enfasi.  « Eh, quante ne abbiamo passate » continuava la mamma lanciando occhiate provocatorie a papà.  Lui ogni volta l’interr...

Gli amanti di Marc Chagall, tra sogni volanti e la solitudine della realtà

(a.p. - INTRODUZIONE) ▪️ Fantasie popolari, figure volanti, personaggi solitari. Il presente, in Marc Chagall, è sempre trasfigurato in un sogno che richiama le suggestioni della sua infanzia, comunque felice nonostante le tristi condizioni degli ebrei russi, come lui, sotto lo zar. Colori liberi e brillanti accompagnano figure semplici e sinuose, superano i contorni dei corpi e si espandono sulla tela in forme fantastiche. Le sue opere sono dedicate all’amore e alla gioia di vivere, descrivono un mondo poetico che si nutre di ingenuità ed è ispirato alla fiaba, così profondamente radicata nella tradizione russa. (Marina Zinzani - TESTO) ▪️ Desideravo una casa, un luogo caldo ed accogliente in cui tornare la sera. Desideravo qualcuno a cui raccontare la mia giornata. Desideravo un grande albero, a Natale, pieno di luci e di regali. Desideravo una bambina che mi accogliesse buttandomi le braccia al collo. “Il mio papà!”: ecco le sue parole. Desideravo un luogo di vacanze, ma soprattutt...